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Pietanze e verdure

Contorni e dintorni

Melanzane al gratin…con i fiori

Buon pomeriggio a tutti. Qui si alternano nuvole e sole ma la mia cucina è in piena luce. Il mercoledì sono libera dagli impegni di lavoro e preparo sempre qualcosa di diverso. Avevo anche due rami di quelli che considero tra i miei fiori preferiti a fare da cornice e “dovevo” per forza trovare un’idea! Ho rispolverato una ricetta con il lattosio e le ho messo un vestito nuovo. 
Vorrei potervi mandare anche solo un soffio del profumo di questi meravigliosi lillà insieme al mio piatto…
 
Ingredienti per 4 persone
2 melanzane rotonde medie
due confezioni di formaggio spalmabile di soia (circa 250g)
due manciate abbondanti di uva passa
un cucchiaio di pinoli
pane grattugiato
Tagliate le melanzane a piccole fette rotonde e fate perdere il liquido amaro cospargendole di sale grosso e coprendole con un peso. Dopo circa trenta minuti, scolatele e grigliatele. Lavorate il formaggio spalmabile con un cucchiaio e aggiustate di sale. Ammollate l’uvetta nell’acqua calda e tostate i pinoli in un padellino. Mettete il pane grattugiato in una scodella per averlo a portata di mano.
Spalmate il ripieno di formaggio su una fettina di melanzana, cospargete con uvetta, pinoli e pane grattugiato e richiudete con l’altra melanzana come se si trattasse di un sandwich. Completate con un altro po’ di uvetta, pinoli e pane in superficie.
Continuate fino a esaurimento degli ingredienti e da ultimo bagnate i sandwich con un filo d’olio. Infornate per una ventina di minuti fino a che il pane grattugiato non avrà formato una leggera gratinatura.
Contorni e dintorni

Carciofi al profumo di bottarga e un incantevole aprile

“Un incantevole aprile” è il titolo di un romanzo che ho comprato tempo fa e che mi riprometto sempre di leggere, fra i tanti libri che aspettano mentre altri mi capitano tra le mani e mi illuminano. In questo scorcio di aprile che sembra già primavera inoltrata e mi regala energia e progetti è arrivata un’idea ispirata dal blog di Rosy “Non solo cucine isolane”. Anche voi come me vi sentite pieni di voglia di fare e di assaggiare sapori che ricordano il primo sole?
 
Ingredienti per 2 persone
due carciofi senza spine
tre cucchiai di pane grattugiato
un cucchiaio di bottarga di muggine
una manciata abbondante di prezzemolo
due spicchi d’aglio
olio evo
sale
Tagliate i carciofi in quarti, togliendo la punta e il fieno. Mettete a bagno in acqua acidulata con succo di limone e nel frattempo preparate il ripieno con il pane grattugiato, la bottarga e il prezzemolo tritato a coltello con gli spicchi d’aglio. Aggiustate di sale e ammorbidite con olio d’oliva.

Riempite i carciofi e poneteli in una padella nella quale avrete fatto riscaldare olio e aglio, ricordandovi di levare l’aglio non appena si imbiondisce. Passate i carciofi per una quindicina di minuti a fuoco dolce.

Con questa ricetta partecipo al contest “The Mystery Basket” di “La mia famiglia ai fornelli”

 

Secondi piatti di pesce

Cartoline di primavera – Polpette di merluzzo Japanese Style

Ciotola di legno originale giapponese





















 

Oggi la primavera è ufficiale! Vorrei avere un francobollo fiorito da mettere su una busta per spedirlo a tutti augurando loro Buona Primavera. In mancanza del francobollo posso però regalarvi una ricetta. 

Ho preso l’ispirazione dal blog “La Cuocherellona” con le sue polpette di pollo e patate e ho trasformato un po’ di cose.
Buon assaggio petaloso, già che siamo in tema…
 
Ingredienti per 4 persone
2 filetti di merluzzo fresco già puliti, in totale circa 300 g
4 patate rosse
prezzemolo
maggiorana o altre erbe aromatiche a piacere
pane grattugiato
un goccio di latte di soia
un cucchiaino di succo di limone
sale
olio evo
Tritate con la mezzaluna i filetti di merluzzo e passateli nel mixer con un po’ di latte, il succo di limone e un filo d’olio. Riducete il pesce a una consistenza morbida.
Pelate le patate, cuocetele in acqua bollente salata, e dopo averle scolate schiacciatele con lo schiacciapatate versandole in una terrina.
Aggiungete il composto di merluzzo e il prezzemolo tagliato a coltello e impastate con il pane grattugiato fino a ottenere un impasto abbastanza solido da formare delle polpette – non ne servirà molto perché le patate sono già un buon legante.
Aggiustate di sale.
Rotolate le polpette in un pangrattato aromatico fatto con la maggiorana o altre erbe a vostro piacere (origano, timo…) e ponetele in una teglia da forno coprendole con un filo d’olio d’oliva.
Fate cuocere in forno caldo a 180° per una trentina di minuti, girando le polpette a metà cottura non appena notate che avranno preso colore.
Le polpette di merluzzo si possono servire in tanti modi…con una bella insalatina fresca, in una ciotolina con maionese di riso, con una salsa a base di yogurt di soia e succo di limone, e chi più ne ha più ne metta.
Piatti unici/ Secondi piatti di carne

Nuvolette di pollo impanato su crema di melanzane

Le mie mani portano in dono una domenica che sembra una tovaglia ricamata a quadretti rosa, un pomeriggio di luce primaverile e uno spettacolo a teatro, cinque giacinti e una violetta fioriti sul davanzale. La lista è lunga e a me piacciono gli elenchi – posso aggiungere l’aroma di una tisana delicata da bere nella tazza con il mio nome, frasi leggere, il piacere di prendere tutto con calma e stirarsi come i gatti al primo sole, e quella vaghezza di progetti affacciati sul futuro che scandiscono il ritmo dei giorni, parlando piano per non rovinarli con troppa immaginazione. 
Ingredienti per 4 persone
Il pollo dice
400 g di petti di pollo
due uova
origano, timo, maggiorana
panatura al mais De Cecco senza glutine
sale
olio di arachidi per friggere
La crema di melanzane dice
2 melanzane lunghe
tre cucchiai di yogurt di soia
un cucchiaio di maionese di riso
un cucchiaio d’olio evo
origano
uno spicchio d’aglio a piacere
sale
Tagliate il petto di pollo a tocchetti e fatelo marinare nelle uova sbattute con un pizzico di sale e le erbe. Coprite con una pellicola e riponete in frigorifero per almeno un’ora.
Lavate le melanzane, togliete il picciolo ma non la buccia e passatele al microonde per una decina di minuti. Fate raffreddare, poi apritele ed estraete la polpa. Frullate la polpa con il minipimer, aggiungendo lo yogurt, il sale e l’aglio se vi piace. Unite la maionese e l’origano, regolando la consistenza per ottenere una crema morbida ma consistente.
Impanate il pollo nella farina di mais e friggetelo in olio bollente. Fate riposare per qualche minuto su carta assorbente.
Servite le nuvolette di pollo con l’accompagnamento della salsa.
Alcune note:
– non sono solita fare pubblicità ai prodotti, ma devo segnalarvi questa farina di mais per impanature della marca De Cecco. Oltre ad essere perfetta se avete ospiti che hanno intolleranza al glutine, mantiene il fritto leggero e croccante con un risultato straordinario.
– la ricetta è tratta da un vecchio libriccino omaggio con piatti a base di zafferano, che era previsto nell’impanatura del pollo per renderlo più gustoso e colorato. Da parte mia, ho preferito usare solo le erbe.
Piatti unici

Sformato di patate

 

C’era una volta la ricetta di uno sformato con un cuore di scamorza filante…Ma le favole qualche volta dopo tante avventure hanno un lieto fine e si possono raccontare con un sorriso, cambiando qualche particolare, altrimenti che favole sarebbero? 
Questo è il racconto di un piatto “trasformato” con successo dalla bacchetta magica della cuochina intollerante – anche se naturalmente chi vuole può realizzarlo con il formaggio secondo tradizione e godersi il risultato!
 
Ingredienti per 4 persone800 g di patate
una salsiccia (per me salamella mantovana)
4 funghi champignon
3 fettine di prosciutto crudo
un uovo
pane grattugiato
abbondante parmigiano
uno spicchio d’aglio
olio evo
sale

Lessate le patate con la buccia, poi pelatele e passatele allo schiacciapatate. Fate intiepidire e nel frattempo sminuzzate la salsiccia privandola della pelle.
Pulite i funghi, tagliateli a fettine sottili e saltateli in padella con un po’ d’olio e uno spicchio d’aglio che poi leverete a cottura ultimata.
Preparate uno stampo da plum cake e rivestitelo con carta da forno inumidita.
Create un impasto lavorando le patate, la salsiccia, i funghi, l’uovo intero, una manciata di parmigiano e il sale.
Trasferite lo sformato nello stampo, livellate bene e spolverate la superficie con pane grattugiato e parmigiano. Cospargete ancora con funghi, altro parmigiano e le fettine di prosciutto crudo.
Infornate a 180° per circa mezz’ora. Terminata la cottura, lasciate raffreddare per qualche minuto e sformate il tortino su un piatto.
Lo sformato di patate è molto buono anche il giorno dopo e si può preparare in anticipo se attendete ospiti e avete poco tempo.
Secondi piatti di pesce

Platessa alla crema di zafferano su nidi di carote e spinaci, ovvero Come se creaste un fiore

Il titolo della ricetta è forse un poco pomposo, ma vi assicuro che la realizzazione è davvero da “cuochi in divenire”  – e poi a volte mi piace giocare a imitare i titoli dei grandi chef, anche se la mia cucina rimarrà sempre quella della porta accanto, da scaldare lo stomaco e il cuore a chi si siede a tavola con me.
 
Ingredienti per 2 persone
4 filetti di platessa
una confezione di panna di soia
alcuni stimmi di zafferano
tre carote medie
100 g di spinaci freschi, peso da cotti
due cucchiai di olio evo più un filo
un cucchiaino di zucchero
il succo di mezzo limone
una manciata di parmigiano
una manciata di nocciole tritate e tostate
sale
facoltativo: uno spicchio d’aglio
Passate la platessa in padella unendo la panna nella quale avrete sciolto lo zafferano. Aggiustate di sale. Io ho preferito lasciare che i filetti si sciogliessero in tante “briciole” per dare un effetto più movimentato al piatto.
Sbucciate le carote e ricavate dei fili con un pelapatate. Conditele con l’olio, lo zucchero e il succo di limone. Arrotolate i fili di carote a nido e ponetele in forno caldo per circa 30 minuti – dovranno risultare abbastanza croccanti ma non scurirsi ai bordi.
Cuocete gli spinaci in abbondante acqua salata, strizzateli bene e tritateli con la mezzaluna. Fate andare velocemente in padella con un filo d’olio, una manciata di parmigiano, sale e uno spicchio d’aglio se vi piace.
Sfornate i nidi di carote, ponetevi sopra una cucchiaiata di spinaci e al centro del piatto mettete la platessa alla crema di zafferano, come se creaste un fiore. Cospargete i nidi di carote e spinaci con granella di nocciole tritate e tostate.
Servite subito ben caldo.
Contorni e dintorni

Almanacco per un anno che inizia

Per ogni nuovo principio ci sono attese e speranze, e la curiosità di sapere se ciò che desideriamo troverà compimento – occhi che vorrebbero guardare lontano, ma devono cullarsi nell’attesa e osservare il tempo che si svolge e si dipana lentamente. Possa questo nuovo anno portare quiete o preparare tempeste che significano rinnovamento e scoperta – vi siano per tutti persone nuove da incontrare, paesaggi da incorniciare in una foto, attimi di gloria e momenti in cui desideriamo buttare all’aria il mondo. E vi siano pace, e cibi deliziosi da cucinare, e alberi e bambini che sorridono, sempre e nonostante, raccogliendo con ostinazione tutto il buono che c’è.
Che il 2016 abbia inizio!
INVOLTINI DI VERZA CON PATATE E ACCIUGA
Ingredienti per circa dodici involtini
una verza bianca
5 patate medio-piccole
una quindicina di acciughe sott’olio
4 manciate di parmigiano grattugiato
una manciata abbondante di pane grattugiato
olio evo
Togliete le foglie più grandi e belle della verza, lavatele accuratamente e sbollentatele in acqua calda per due o tre minuti, scolate con una schiumarola e ponetele su un piatto. Sbucciate le patate e lessatele in acqua salata fino a cottura. Passatele allo schiacciapatate e aggiungete le acciughe, che avrete precedentemente ridotto in crema scaldandole per qualche minuto in un pentolino sul fuoco. Aggiungete anche il parmigiano.
Prendete le foglie di verza e riempitele con il composto di patate e acciughe. Richiudete le foglie piegandole in due, mettete gli involtini in una pirofila rivestita di carta da forno e completate con una spolverata di parmigiano e pane grattugiato e un filo d’olio. Scaldate in forno per circa quindici minuti.
Potete utilizzare le foglie rimanenti tritandole finemente e stufandole in una pentola con acqua, aceto di mele e salsa di soia.
Contorni e dintorni

Zucca al gratin

Vi presento una ricetta con il colore del sole, proprio quando la sottile nebbia dei giorni sembra velarlo. Sarà l’eredità dell’influenza che ancora non mi lascia, o l’estate di San Martino nel suo ultimo splendore, ma mi sento un poco malinconica. E cucino cibi colorati, di conseguenza, ne faccio una coperta patchwork che riscaldi e protegga, aspettando che le nuvole passino…

   
Ingredienti per 2 persone

mezza zucca mantovana
70 g di burro al tartufo
4 cucchiai di pane grattugiato
3 cucchiai di parmigiano

Lavate la zucca e tagliatela prima a spicchi, poi a dadi non troppo piccoli, eliminando la buccia.
Far fondere il burro in un pentolino e mescolarvi 2 cucchiai di pane grattugiato.
Rivestite una pirofila con carta da forno, ponetevi i dadi di zucca e cospargeteli con la salsa di burro e pane. Cospargete di formaggio parmigiano e mettete in forno caldo a gratinare, coprendo con un foglio di alluminio. La temperatura del forno dovrà essere di 180° ed occorrerà almeno mezz’ora perché la zucca diventi morbida e si possa gratinare a dovere.

Secondi piatti di pesce

Baccalà alle olive con patate

Piatto piano di porcellana Seltmann
 

Non sto cucinando molto ultimamente, a causa di un’influenza bella pesante durata una settimana e dei suoi strascichi di tosse e raucedine che ancora mi accompagnano. Di conseguenza, i miei ritmi sono più lenti e la ricetta risale a qualche giorno fa. 
L’idea è venuta dal numero di Novembre di “Sale e Pepe”. Ad essere sincera, non riesco ad ispirarmi tanto al giornale perché la maggior parte delle ricette sono bandite agli intolleranti o richiederebbero un paziente riadattamento che non sempre ho tempo o voglia di mettere in pratica, ma qui…ecco un incontro fortunato! Il contrasto tra la croccantezza delle patate e la morbidezza del baccalà è davvero piacevole.
Con qualche aggiustamento, ecco il gran ritorno di sua Maestà il baccalà – e di chi lo ha preparato 😉 
Ingredienti per 2 persone
350 g di baccalà ammollato in precedenza
3 patate grandi
2 cucchiai di olive nere Riviera, con il nocciolo
2 cucchiai di olive verdi, snocciolate
1 cucchiaino di semi di finocchio
1 cucchiaino di timo in polvere
qualche foglia di prezzemolo
olio evo
sale, poco
Ammollate il baccalà in acqua fredda almeno tre giorni prima, cambiando l’acqua più volte al giorno.
Una volta pronto, tagliatelo a piccoli rettangoli, assicurandovi che non sia rimasto sale in eccesso, e togliete lische e pelle. Sbollentate le patate e tagliatele a fette spesse 3 mm, facendole poi friggere in padella fino a che non diventano croccanti. Levatele con una schiumarola e trasferitele in un’altra padella con il baccalà, le olive verdi tritate finemente, le olive nere con il nocciolo e le erbe. Non ci sarà bisogno di ungere la seconda padella perché le patate hanno già l’olio della frittura. Salate leggermente.
Proseguite la cottura a fiamma vivace per circa dieci minuti, girando spesso, e servite subito ben caldo il baccalà alle olive con patate.
Contorni e dintorni

Peperoni in agrodolce

Pentola smaltata Wald – collezione Felice Nostalgia

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La ricetta dei peperoni in agrodolce era già stata testata lo scorso giugno durante una cena tra colleghe (sarà perché i sapori agrodolci mi piacciono sempre di più con il passare del tempo?) e costituiva la seconda portata del mio birthday dinner party di venerdì scorso. Dato che la nostra amica di famiglia, come la sottoscritta, non è grande amante della carne, dopo un antipasto a base di olive all’ascolana home-made (di cui pubblicherò la ricetta più avanti) e pasta alle acciughe, pecorino e peperoni cruschi ho chiuso la cena con la verdura. E’ un piatto così elementare da realizzare che non servirebbe nemmeno scrivervi il procedimento, ma il mio blog da precisina me lo impone!
 
Ingredienti per 4 persone
4 peperoni tra rossi e gialli
una manciata abbondante di uvetta
un cucchiaio e mezzo di zucchero di canna
un cucchiaio raso di aceto balsamico
una manciata di pinoli
un cucchiaio di olio evo
sale
Passate i peperoni in agrodolce nel microonde per una decina di minuti, poi chiudeteli in un sacchetto di carta e togliete la pelle una volta che sono freddi. Scaldate una padella con un cucchiaio d’olio e ponetevi i peperoni tagliati a striscioline non troppo sottili, aggiungete l’uvetta ammollata in una tazza di acqua tiepida, lo zucchero e l’aceto. Mescolate bene per sciogliere lo zucchero nell’aceto fino a che non si formerà una salsa. Salate e lasciate cuocere per un quarto d’ora. Tostate i pinoli in un pentolino e aggiungeteli una volta che i peperoni sono fuori fuoco. Mescolate nuovamente e servite a temperatura ambiente.