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Piatti di pesce

Secondi piatti di pesce

Tortino di alici con ripieno di patate

Se vivessi al mare e sapessi cucinarlo a dovere, preparerei più spesso il pesce azzurro – che ha un nome bellissimo e a me fa venire subito in mente i colori accesi dei nostri borghi marinari. Si possono sognare lunghe giornate assolate e bagni in spiaggia anche da una cittadina di pianura del nord, basta una cucina come bacchetta magica per viaggiare lontano…
 
TORTINO DI ALICI CON RIPIENO DI PATATE (ricetta tratta dalla rivista “Cucina Moderna” – settembre 2016)
Ingredienti per 4 persone
500 g di alici freschissime
2 patate grandi
30 g di pecorino stagionato
5 pomodorini
2 cucchiai di pane grattugiato
2 cucchiai di mandorle tritate
origano
prezzemolo
olio di oliva evo
sale
Pulite le alici togliendo la testa e le interiora. Apritele a libro, prendete la lisca dalla parte della testa e asportatela tirando delicatamente fino alla coda, così da ottenere  alla fine due filetti. Lavate con cura sotto l’acqua corrente.
Sgusciate le mandorle e pestatele al mortaio.
Lavate i pomodorini e tagliateli a spicchietti.
Lessate le patate e una volta che sono cotte passatele allo schiacciapatate. Aggiungete il pecorino grattugiato, un cucchiaio di granella di mandorle, l’origano e il sale, mescolando bene.
Prendete una pallina di impasto e arrotolatevi intorno i filetti di alici. Chiudete bene a involtino.
Sistemate i bocconcini di alici in una pirofila ricoperta di carta forno, meglio se rotonda, e disponeteli come a formare un tortino.
Completate con il pane grattugiato, la granella di mandorle, i pomodorini a spicchi, una spolverata di origano, qualche ciuffo di prezzemolo tagliato con le forbici e olio extravergine di oliva.
Mettete in forno per una ventina di minuti a 180° e servite a temperatura ambiente.
Istantanee di viaggio

Emozioni, paesaggi islandesi e un anno di blog

Ce ne sarebbero di pagine da scrivere questa volta – l’emozione delle nozze con le mie lacrime commosse e la presenza affettuosa di amici e parenti, il viaggio meraviglioso in Islanda ricco di panorami che catturano gli sguardi, e ora che l’estate declina lentamente la voglia di mettere a posto i ricordi, trattandoli come oggetti delicati per non rovinarne lo splendore. E’ stato un mese di luglio davvero particolare e indimenticabile!
Fra l’altro, il blog compie un anno e sono cambiate tante cose, dentro e fuori di me. Sono cambiate le foto, all’inizio davvero bruttine, grazie alla pazienza della mia dolce metà; sono entrata in contatto con tante persone fantastiche che hanno creduto in me e mi hanno aiutato in quella che considero ancor oggi un’avventura dettata dal desiderio di condividere una ricetta, un pensiero, qualche filo di memoria; ho partecipato a qualche contest e mi sono divertita…Vorrei che continuasse così! A tutti i miei followers, grazie di cuore!
 
FILETTI DI ORATA IN CROSTA AROMATICA (liberamente tratto dalla rivista dei Fratelli Carli del marzo 2016)
Ingredienti per 4 persone
2 orate da 350 – 400 g circa, peso da intere
tre manciate di pane grattugiato
una manciata di capperi sotto sale
uno spicchio d’aglio
un goccio di latte di soia
due cucchiaini di Fuoco Cimbro o cinque pomodori secchi
olio evo
sale
Pulite le orate, sfilettatele e ricavatene quattro filetti.
Frullate al minipimer lo spicchio d’aglio sbucciato e i capperi ben sciacquati insieme al latte. Unite questa crema al pane grattugiato e a due cucchiaini di Fuoco Cimbro. In alternativa potete frullare cinque pomodori secchi con il loro olio e il latte e aggiungerli al pangrattato. Amalgamate bene e aggiustate di sale.
Ponete i filetti di orata su una teglia ricoperta di carta forno e distribuite uniformemente la crosta aromatica su ognuno di essi. Irrorate con due cucchiai di olio d’oliva e coprite con alluminio.
Cuocete il pesce in forno caldo a 200°C per dieci minuti, poi continuate utilizzando la funzione grill fino a che la crosta non imbrunirà leggermente.
Servite a temperatura ambiente accompagnato da una bella insalatina fresca.
Nota: Non avevo in casa i pomodori secchi e ho aperto un vasetto di sugo che mi è stato regalato e che conteneva fra gli altri ingredienti (melanzane, peperoni, un pizzico di peperoncino…) anche pomodori secchi. Il suo sentore lievemente piccante ha dato un gusto molto piacevole ai filetti di orata.
Secondi piatti di pesce

Arrivi e partenze

E’ un periodo magico e pieno di capovolgimenti questo a un mese dalle mie nozze. Arrivi e partenze sul blog quindi, anche se mi sono sempre sentita un po’ nomade nella vita – arrivo di un evento nuovo che cambierà gli sguardi, partenza per un viaggio non solo fisico inteso come la luna di miele in Islanda. Mi sento curiosa, filosofica, elettrica. Intanto cucino quando posso. E vi ringrazio se seguirete il filo intricato dei miei  pensieri…



FINTO PESCE (ricetta “storica” della mia amica Cristiana)

Ingredienti per 4 persone

1 kg di patate
2 scatolette di tonno medie
3 cucchiai di maionese, anche di soia o di riso
una manciata di capperi sotto sale
tre cetriolini sottaceto

Cuocete le patate, sbucciatele e passatele al passaverdura come a fare un purè. Preparate un trito con il tonno pestato, i cetriolini e i capperi ben lavati dal sale.
Aggiungete il trito alle patate e legate il tutto con la maionese – dovrete ottenere un impasto morbido ma non liquido. Aggiustate di sale se necessario.
Date la forma di una cupola o di un finto pesce all’impasto e servite accompagnato da verdure cotte come fagiolini o zucchine scottate.
Secondi piatti di pesce

Cartoline di primavera – Polpette di merluzzo Japanese Style

Ciotola di legno originale giapponese





















 

Oggi la primavera è ufficiale! Vorrei avere un francobollo fiorito da mettere su una busta per spedirlo a tutti augurando loro Buona Primavera. In mancanza del francobollo posso però regalarvi una ricetta. 

Ho preso l’ispirazione dal blog “La Cuocherellona” con le sue polpette di pollo e patate e ho trasformato un po’ di cose.
Buon assaggio petaloso, già che siamo in tema…
 
Ingredienti per 4 persone
2 filetti di merluzzo fresco già puliti, in totale circa 300 g
4 patate rosse
prezzemolo
maggiorana o altre erbe aromatiche a piacere
pane grattugiato
un goccio di latte di soia
un cucchiaino di succo di limone
sale
olio evo
Tritate con la mezzaluna i filetti di merluzzo e passateli nel mixer con un po’ di latte, il succo di limone e un filo d’olio. Riducete il pesce a una consistenza morbida.
Pelate le patate, cuocetele in acqua bollente salata, e dopo averle scolate schiacciatele con lo schiacciapatate versandole in una terrina.
Aggiungete il composto di merluzzo e il prezzemolo tagliato a coltello e impastate con il pane grattugiato fino a ottenere un impasto abbastanza solido da formare delle polpette – non ne servirà molto perché le patate sono già un buon legante.
Aggiustate di sale.
Rotolate le polpette in un pangrattato aromatico fatto con la maggiorana o altre erbe a vostro piacere (origano, timo…) e ponetele in una teglia da forno coprendole con un filo d’olio d’oliva.
Fate cuocere in forno caldo a 180° per una trentina di minuti, girando le polpette a metà cottura non appena notate che avranno preso colore.
Le polpette di merluzzo si possono servire in tanti modi…con una bella insalatina fresca, in una ciotolina con maionese di riso, con una salsa a base di yogurt di soia e succo di limone, e chi più ne ha più ne metta.
Primi piatti

Gnocchi di patate marinari al profumo di zafferano

                                         Partecipo al contest di Nonna Paperina

Come vi ho anticipato, con mio grande orgoglio e stupore, la ricetta dei gnocchi di patate al sugo marinaro si è classificata tra le finaliste del concorso dedicato alle intolleranze alimentari. Guardate un po’ qui…
 
Ingredienti per 4 persone
500 g di patate per gnocchi
un uovo
150 g di farina
noce moscata
pane grattugiato q.b.
un kg di cozze
150 g di mazzancolle tropicali precotte
uno spicchio d’aglio
un cucchiaino di zafferano iraniano
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
un cucchiaio di vino bianco
sale qb

Cuocete le patate con la buccia in una casseruola con acqua bollente salata per circa 20 minuti. Preparate le cozze e le mazzancolle.  Con il dorso della lama di un coltello eliminate tutte le incrostazioni dalle cozze e staccate manualmente la barbetta che fuorisciva dalle valve. Sotto l’acqua fresca corrente e utilizzando una paglietta d’acciaio sfregate energicamente le cozze per togliere ogni impurità.  Mettete le cozze in una padella capiente e lasciatele aprire al vapore, scartando quelle rimaste chiuse. Sgusciate le mazzancolle togliendo il filo dell’intestino e il carapace. In una padella, fate andare l’olio extra vergine con l’aglio a pezzetti, avendo cura di levarlo non appena imbiondito. Versate mazzancolle e cozze nella padella, sfumando con un goccio di vino bianco e fate cuocere a fuoco molto dolce. Aggiungete da ultimo un generoso pizzico di zafferano, sempre lasciando insaporire il sugo marinaro. Tenete in caldo il sugo. Pelate le patate non appena fredde e passatele allo schiacciapatate. Aggiungete l’uovo, la noce moscata, il sale, la farina e un pizzico di pane grattugiato e mescolate il tutto. Formate un salame con l’impasto e da questo ricavate tanti cilindri più piccoli, poi tagliateli a tocchetti lunghi circa 3 cm. Rigate gli gnocchi con il rigagnocchi e adagiateli su un vassoio leggermente infarinato. Cuocete gli gnocchi in acqua bollente salata, scolateli con la schiumarola e metteteli in padella ad insaporire con il sugo marinaro per qualche minuto a fiamma bassissima. Impiattate gli gnocchi e decorateli con un filo di olio extravergine e qualche stimma di zafferano.

Secondi piatti di pesce

Platessa alla crema di zafferano su nidi di carote e spinaci, ovvero Come se creaste un fiore

Il titolo della ricetta è forse un poco pomposo, ma vi assicuro che la realizzazione è davvero da “cuochi in divenire”  – e poi a volte mi piace giocare a imitare i titoli dei grandi chef, anche se la mia cucina rimarrà sempre quella della porta accanto, da scaldare lo stomaco e il cuore a chi si siede a tavola con me.
 
Ingredienti per 2 persone
4 filetti di platessa
una confezione di panna di soia
alcuni stimmi di zafferano
tre carote medie
100 g di spinaci freschi, peso da cotti
due cucchiai di olio evo più un filo
un cucchiaino di zucchero
il succo di mezzo limone
una manciata di parmigiano
una manciata di nocciole tritate e tostate
sale
facoltativo: uno spicchio d’aglio
Passate la platessa in padella unendo la panna nella quale avrete sciolto lo zafferano. Aggiustate di sale. Io ho preferito lasciare che i filetti si sciogliessero in tante “briciole” per dare un effetto più movimentato al piatto.
Sbucciate le carote e ricavate dei fili con un pelapatate. Conditele con l’olio, lo zucchero e il succo di limone. Arrotolate i fili di carote a nido e ponetele in forno caldo per circa 30 minuti – dovranno risultare abbastanza croccanti ma non scurirsi ai bordi.
Cuocete gli spinaci in abbondante acqua salata, strizzateli bene e tritateli con la mezzaluna. Fate andare velocemente in padella con un filo d’olio, una manciata di parmigiano, sale e uno spicchio d’aglio se vi piace.
Sfornate i nidi di carote, ponetevi sopra una cucchiaiata di spinaci e al centro del piatto mettete la platessa alla crema di zafferano, come se creaste un fiore. Cospargete i nidi di carote e spinaci con granella di nocciole tritate e tostate.
Servite subito ben caldo.
Secondi piatti di pesce

Baccalà alle olive con patate

Piatto piano di porcellana Seltmann
 

Non sto cucinando molto ultimamente, a causa di un’influenza bella pesante durata una settimana e dei suoi strascichi di tosse e raucedine che ancora mi accompagnano. Di conseguenza, i miei ritmi sono più lenti e la ricetta risale a qualche giorno fa. 
L’idea è venuta dal numero di Novembre di “Sale e Pepe”. Ad essere sincera, non riesco ad ispirarmi tanto al giornale perché la maggior parte delle ricette sono bandite agli intolleranti o richiederebbero un paziente riadattamento che non sempre ho tempo o voglia di mettere in pratica, ma qui…ecco un incontro fortunato! Il contrasto tra la croccantezza delle patate e la morbidezza del baccalà è davvero piacevole.
Con qualche aggiustamento, ecco il gran ritorno di sua Maestà il baccalà – e di chi lo ha preparato 😉 
Ingredienti per 2 persone
350 g di baccalà ammollato in precedenza
3 patate grandi
2 cucchiai di olive nere Riviera, con il nocciolo
2 cucchiai di olive verdi, snocciolate
1 cucchiaino di semi di finocchio
1 cucchiaino di timo in polvere
qualche foglia di prezzemolo
olio evo
sale, poco
Ammollate il baccalà in acqua fredda almeno tre giorni prima, cambiando l’acqua più volte al giorno.
Una volta pronto, tagliatelo a piccoli rettangoli, assicurandovi che non sia rimasto sale in eccesso, e togliete lische e pelle. Sbollentate le patate e tagliatele a fette spesse 3 mm, facendole poi friggere in padella fino a che non diventano croccanti. Levatele con una schiumarola e trasferitele in un’altra padella con il baccalà, le olive verdi tritate finemente, le olive nere con il nocciolo e le erbe. Non ci sarà bisogno di ungere la seconda padella perché le patate hanno già l’olio della frittura. Salate leggermente.
Proseguite la cottura a fiamma vivace per circa dieci minuti, girando spesso, e servite subito ben caldo il baccalà alle olive con patate.