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Piatti di pesce

Contorni e dintorni/ Piatti unici/ Secondi piatti di pesce

Burger di patate e salmone con insalata variopinta (e l’incubo dei giornali di cucina)

Ieri vi ho presentato un primo piatto dal gusto deciso, mentre oggi vi propongo un secondo leggero e molto facile da realizzare, i burger di patate e salmone.

Ho forse già raccontato che leggo diverse riviste di cucina e le saccheggio: tolgo le pagine che mi interessano e ricopio le ricette sui miei quadernini, oppure le archivio in un piccolo cassetto o in altri libri di ricette, in una specie di gioco di scatole cinesi. Alla fine non c’è mai un giornale tutto intero, come se fosse passato un tornado, e se non mi segno subito la fonte, me la dimentico in fretta.

Ecco, non mi ricordo da dove ho preso i burger di patate e salmone! Posso dirvi, però, che sono davvero buoni e che l’insalata variopinta è una mia invenzione. Magari tra qualche mese o anno ritroverò il ritaglio di carta che mi ha ispirato: nel frattempo meglio che mi affretti a copiare il tutto sul quadernino, visto che i burger sono piaciuti tanto e Luca mi ha chiesto di rifarli!

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Primi piatti

Risotto con filetti di triglia, succo d’arancia e anice stellato

Il risotto con filetti di triglia, succo d’arancia e anice stellato ha sapori e colori caldi. Mi ero convinta che la primavera fosse alle porte e sulla tavola sono arrivati fragole e agretti, ma il ritorno di quest’aria frizzantina al mattino mi fa indugiare su qualche piatto ancora un po’ invernale.

Pensandoci bene, ammiro tanto i girasoli ma forse somiglio più a un fiore che sboccia durante la stagione fredda, visto che solo a giugno o luglio passo a indossare abiti più leggeri!

Divagazioni climatiche a parte, questo risotto è da provare: l’accostamento insolito del pesce e dell’arancia con l’anice stellato vi stupirà.

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Secondi piatti di pesce

Pesce, patatine e nostalgia

Mi sono innamorata dell’Inghilterra nel 1996, durante il mio primo viaggio all’estero. E’ stato come un click dentro la testa – le tazze di tè, i prati verde brillante, le case, i giardini con i cosmos e la malvarosa davanti al cancello, le città tranquille e piene di storia, il suono delle parole – che mi ha portato dopo qualche anno alla decisione di studiare Lingue all’università. Oggi insegno inglese e cerco di trasmettere la mia passione per la cultura britannica agli alunni, evitando se possibile i pregiudizi.

Se poteste vedermi mentre introduco l’argomento “Food & Drinks”, mi sentireste dire che certamente, gli italiani hanno fatto del cibo un’arte e che “da noi” al nord o al sud non si sbaglia, ma tutte le esperienze culinarie vanno provate e anche un salto nelle tradizioni inglesi non è poi così male! Inutile impazzire a immaginare gli spaghetti o la pizza come a casa nostra: siamo in un altro paese, lasciamoci sorprendere! A meno che non vogliamo trasferirci oltremanica per la vita, sopravviveremo e non torneremo denutriti. Potremo dire che il cibo è pesante, fritto, o semplicemente strano per i nostri gusti…ma davvero ci sono esperienze peggiori, non credete?

Fish and chips è un’istituzione. Va provato e basta. Come l’English breakfast, il tè, le marmellate e gli onnipresenti sandwich. 

ll fish and chips che vi presento oggi non somiglia per niente al suo fratello inglese. E’ proprio diverso, ed è più un inno alla mia nostalgia di pascoli e pioggia che non un tentativo di imitare l’inimitabile.

Caro Regno Unito, tornerò appena il Covid farà il favore di salutarci per sempre, perché da due anni non metto piede lì da te e mi manchi troppo.

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Secondi piatti di pesce

Piatti di fine d’anno – Orata al forno con patate e pecorino di Pienza

Il secondo tra i piatti di fine d’anno che vi presento è l’orata al forno con patate e pecorino di Pienza.

Per il Natale appena trascorso, abbiamo preferito evitare la ressa dei negozi, ordinando i regali online. Non è un’abitudine che ci appartiene e appena si potrà speriamo di tornare a comprare in un posto “vero”, ma nel caso del pecorino di Pienza il commercio a distanza ci ha aiutato, visto che non avremmo potuto raggiungere la Toscana in ogni caso. Ne abbiamo approfittato per regalare (e regalarci) vari tipi di pecorino del caseificio Cugusi di Montepulciano, da quello fresco al Gran Riserva, che posso gustare senza problemi perché è molto stagionato. Qui, il link

http://www.caseificiocugusi.it

Proprio il Gran Riserva ha dato un sapore unico alla nostra orata, insieme alle patate di montagna comprate durante una gita in Trentino questa estate.

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Ispirazioni/ Secondi piatti di pesce

Baccalà al naturale con maionese all’arancia

Nel blog ci sono ormai diversi piatti con il baccalà e va da sé che a Casa Girasole amiamo questo pesce.

L’ultima moda è una cottura al naturale con un condimento semplice di ottimo olio d’oliva, limone e pepe rosa, e il tocco delicato della maionese leggera all’arancia. Cosa dirvi? Veloce da cucinare, equilibrata nei sapori, buona per la salute…alla ricetta che leggerete non manca proprio nulla! 

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Piatti unici/ Secondi piatti di pesce

Baccalà alla cappuccina “Girasole style”

Quando i pomeriggi di novembre scivolano presto nella notte e il tempo fuori si fa fresco, nella cucina del Girasole è arrivato il tempo in cui si può preparare il baccalà in tanti modi diversi.

Certo ho un ricordo di autunni e inverni molto più piovosi e freddi rispetto a quelli degli ultimi anni – qualche volta persino con la neve a sorprenderci e a rallentare il frastuono del mondo – ma non smetto di considerare questa la stagione adatta per un buon piatto caldo e confortante.

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Piatti unici

IT’S OH, SO PINK (Hamburger con patate al forno e salmone)

Il cibo del fast-food non rientra fra quelli irrinunciabili sulla mia tavola. Sarei più interessata ad approfondire la conoscenza di quell’universo ricco e goloso del cibo di strada del nostro sud Italia – per ora ho provato soltanto la puccia salentina in occasione di una vacanza a Otranto, ed è stata un’esperienza paradisiaca! Perché allora un hamburger con patate al forno e salmone? Per alcune buone ragioni…

  • Il pane viene da un ottimo forno della cittadina in cui lavoro: ho avuto occasione di sperimentare i loro prodotti dolci e salati e anche con i panini hanno fatto centro!
  • La maionese con curcuma e zenzero ha un sapore particolare e non crea sensi di colpa (specialmente a me che sono maio-dipendente) visto che è di soia
  • Ho cucinato io stessa le patate e il salmone e l’idea di un piatto veloce interamente preparato tra le mura domestiche mi è sembrata proprio sfiziosa. Siete pronti? 

HAMBURGER CON PATATE AL FORNO E SALMONE

Ingredienti per 2 persone

2 panini da hamburger al sesamo

un trancio di salmone fresco da 400 g con la pelle

3 patate medie

2 cucchiai di maionese di soia alla curcuma e zenzero (per me Probios)

sale aromatizzato al rosmarino

alcuni rametti di rosmarino fresco

olio evo

Lavate, sbucciate e mettete a bagno le patate a tocchetti in acqua fredda per circa 30 minuti in modo che perdano l’amido. Sbollentatele, scolatele e fatele asciugare su un telo pulito. Condite i tocchetti di patate con il sale aromatizzato al rosmarino. Rivestite la leccarda del forno con carta forno, ponetevi le patate irrorando con l’olio e i rametti di rosmarino fresco. Fate cuocere in forno a 180° fino a che le patate non sono dorate (occorreranno una quarantina di minuti).

Grigliate il salmone con la pelle. Non appena vedrete che la pelle si raggrinzisce, significa che il salmone è giunto a cottura ideale, restando tenero e rosato. Tagliate anche il salmone a tocchetti.

Preparate i panini: apriteli, spalmate una metà dei panini con la maionese di soia alla curcuma e zenzero e completate con le patate al forno e i tocchetti di salmone. Chiudete con l’altro mezzo panino e gustate questa bontà casalinga.

Secondi piatti di pesce

POLPETTE DI BACCALA’ ALLE MANDORLE – remake

 

 

Gli anni passano e il blog cresce, si rinnova, va alla ricerca di nuove vie e sapori. Ripropongo una ricetta degli esordi, che aveva un’istantanea scattata con l’ingenuità dei primi passi, ma parlava già un poco di me e delle mie passioni. Confrontate oggi e ieri…

Grazie soprattutto a Luca che mi sta accompagnando in questo viaggio culinario (e non solo) ed è orgoglioso dei suoi progressi fotografici. Il blog non sarebbe lo stesso senza di lui.

POLPETTE DI BACCALÀ alle mandorle

Ingredienti per circa venti polpette

un filetto di baccalà di circa 700 g

un uovo

farina di riso o di altro tipo q.b. per impastare

50 g di mandorle tritate

un cucchiaio abbondante di maggiorana

tre rametti di rosmarino

un bicchiere di latte di soia

pane grattugiato per la panatura

un limone bio

olio evo

sale

riso rosso integrale Ermes (azienda agricola Riso Santa di Villanova Biellese) per accompagnare

Cominciate la preparazione delle polpette di baccalà sbollentando il pesce, che avrete lasciato a mollo per almeno un paio di giorni.

Tritate finemente la polpa del pesce cotto, eliminando le eventuali lische e la pelle.

Passate al minipimer con il latte.

Mescolate il composto di pesce, che risulterà morbido e corposo, con l’uovo, la maggiorana e la farina di riso. Non ho indicato la quantità precisa di farina perché quest’ultima sarà più o meno abbondante a seconda della consistenza raggiunta dal composto e del tipo di farina che utilizzate – io per esempio ho messo circa 100 g di farina di riso.

Regolate di sale.

Tritate le mandorle e pestatele al mortaio. Tritate anche due rametti di rosmarino.

Aggiungete al pesce le mandorle e il rosmarino.

Ricavate dal composto tante palline che modellerete con le mani.

Passate le palline nel pane grattugiato.

Spremete il limone, versate il succo in una ciotola ed emulsionate con l’olio extravergine d’oliva.

Scaldate una padella con un po’ d’olio, ponetevi le polpette impanate e fate cuocere a fuoco dolce, irrorando con l’emulsione di olio e limone. Mettete nella padella anche il rametto di rosmarino rimasto per rendere la ricetta ancora più profumata.

Noi abbiamo servito le polpette di baccalà accompagnate da riso rosso Ermes.

 

Oggi e ieri…

Secondi piatti di pesce

FILETTI DI TROTA AL PROFUMO DI NOCCIOLE

C’è profumo di nocciole nell’aria, lo avrete capito anche dalla mia ricetta precedente. Questi piccoli frutti sono così belli e il loro sapore così delizioso che ne farei collane o bracciali da indossare ogni autunno…e quando ho visto il contest “Il Bosco in Cucina” ho pensato subito che avrei partecipato con le mie amate nocciole, che vengono dalla nostra visita ad Alba la scorsa settimana. 
 
Ingredienti per 2 persone
2 filetti di trota (circa 70 g)
un albume
50 g di tofu al naturale
50 g di nocciole (varietà Tonda Gentile delle Langhe)
100 g di riso Venere dell’azienda agricola “Santa” di Vercelli (trovate il link con la foto qui:
olio evo
sale
Lessate il riso Venere in una pentola con acqua pari al doppio del suo volume. Cuocete per circa 40 minuti e condite il riso con il sale e un filo d’olio extravergine d’oliva.
Pulite e sfilettate la trota.
Sgusciate le nocciole e tostatele leggermente, pestandole con il mortaio in modo non troppo fine, avendo cura di conservarne la croccantezza. Tenetene da parte un cucchiaino abbondante per guarnire il riso Venere.
Tritate il tofu, mescolatelo con il sale e le nocciole. Montate l’albume a neve e mescolatelo al composto.
Salate il pesce e ricopritelo con la meringa. Cuocete in forno a 180° per venti minuti fino a che la meringa gonfierà e avrà formato una crosticina dorata.
Servite il pesce accompagnato dal riso Venere spolverato di nocciole.
 
Con questa ricetta partecipo al contest “Il Bosco in Cucina” del blog di Betulla
Primi piatti

L’APPETITO VIEN VIAGGIANDO

L’ispirazione arriva a volte viaggiando. 

Non sono una grande frequentatrice di ristoranti ma almeno una volta durante una vacanza mi piace provare il cibo del posto, e al ritorno riproporne una versione più casalinga ma molto evocativa, capace di scatenare un turbine di ricordi. Avete già letto dei crostini al sugo scappato, o degli spaghettoni con le chips di topinambur, ora è tempo di una pasta che ci riporta al bel mare di Ischia. 

A proposito, il ristorante è “Cantinando” di Casamicciola Terme. Io e Luca l’abbiamo trovato un piccolo paradiso per la gentilezza e la competenza dei giovani proprietari, la qualità delle materie prime, la cura nella presentazione. 

 
FUSILLI SENATORE CAPPELLI CON SUGO DI TOTANI E CROCCANTE DI NOCCIOLE
 
Ingredienti per 2 persone
 
150 g di fusilli Senatore Cappelli
6 totani freschi
una cipolla
un mazzetto di prezzemolo
uno spicchio d’aglio
salsa di pomodoro
20 nocciole
olio evo
Tritate finemente cipolla, aglio e prezzemolo e soffriggeteli in padella con olio a fuoco dolce fino a ridurli quasi in crema. Coprite la padella con un coperchio per conservare i profumi.
Pulite i totani. Svuotateli delle interiora e della sacca con il nero, tagliate la testa con i ciuffi e lavate bene sotto l’acqua corrente per togliere ogni impurità. Tagliate i totani a pezzi non troppo piccoli.
Aggiungete il pomodoro al soffritto di aglio, cipolla e prezzemolo. Aggiungete anche i totani.
Fate cuocere per almeno venti minuti. Il sugo di totani sarà pronto quando la salsa di pomodoro inizierà a rapprendersi un poco e tutto il sugo avrà un bel colore rosso scuro.
Non esagerate con il sale perché il sugo è già saporito di per sé, consiglio di assaggiarlo mentre cuoce per verificare il sapore.
Tostate le nocciole in un padellino, levate la pellicina e tritatele grossolanamente.
Cuocete i fusilli al dente.
Servite i fusilli con il sugo di totani e una spolverata di nocciole croccanti.
Una delizia!