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Piatti di pasta

Primi piatti

Penne con fave, maggiorana e lardo di Arnad

Dedico questa ricetta a me e a tutte le donne con il loro coraggio, la loro bellezza e la passione che mettono in quel che fanno – alle bambine che schiuderanno i loro sogni per diventare donne, a quelle che portano i segni dell’età sul corpo ma mantengono lo spirito saldo. Sono fiera del mio amore per i dettagli e delle mie piccole manie, della mia casa piena di teiere, delle volte in cui me la prendo per difendere qualcuno o per un’ingiustizia, e sono fiera di avere amiche donne che comprendono come mi sento – tutti i giorni dell’anno!
 
Ingredienti per 2 persone
140 g di penne
400 g di fave fresche, peso con i baccelli
tre fettine di lardo di Arnad
maggiorana
aglio
due cucchiai di olio d’oliva
sale
Sgusciate le fave fresche e cuocetele in acqua bollente. Scolatele, togliete le bucce e passatele in una padella in cui avrete fatto scaldare l’olio con uno spicchio d’aglio. Levate l’aglio, insaporite e aggiungete la maggiorana e il lardo di Arnad tagliato a tocchetti o a piccole strisce sottili. Aggiustate di sale.
Cuocete le penne al dente e dopo averle scolate versatele nella padella con le fave, la maggiorana e il lardo.
Servite subito. Se vi piace, potete aggiungere una grattugiata di pecorino stagionato, io non l’avevo in casa ma trovo che stia molto bene.
Primi piatti

Dove si parla di ricette, letture, pioggia e sentimenti

E’ un giorno come un altro, questo, di sonno arretrato, pioggia fuori dalla finestra e pentole messe a sobbollire lentamente – è un giorno speciale come ogni giorno porta con sé stupore, meraviglia, guizzi negli sguardi e passaggi di nuvole. Non è festa, o lo è sempre un poco se sappiamo prenderci cura degli altri: indossare un sorriso, arrabbiarci per far loro cambiare idea e aiutarli a scampare un pericolo, scuotere la testa e chiuderli in un abbraccio, commuoverci e sostenerli – sperare nel loro sostegno, nel loro sorriso e nelle loro arrabbiature, quando verrà il nostro turno.
Vorrei raccontare di tutte le storie d’amore che ho letto nei libri quando l’amore sembrava un miraggio lontano, e di oggi che l’amore è arrivato e i libri sono sempre lì ad accompagnarmi, nella mano libera che non stringe la mia, ma lo spazio non sarebbe sufficiente.
Bastano una canzone e un piatto cucinato con tutto il sentimento possibile, forse…

FABI – SILVESTRI – GAZZE’, L’amore non esiste

L’amore non esiste è un cliché di situazioni
tra due che non son buoni ad annusarsi come bestie
finché il muro di parole che hanno eretto
resterà ancora fra loro a rovinare tutto
L’amore non esiste è l’effetto prorompente
di dottrine moraliste sulle voglie della gente
è il più comodo rimedio alla paura
di non essere capaci a rimanere soli
L’amore non ha casa, non ha un’orbita terrestre
non risponde ai più banali meccanismi tra le forze,
è un assetto societario in conflitto d’interesse
l’amore non esiste…
Ma esistiamo io e te
e la nostra ribellione alla statistica
un abbraccio per proteggerci dal vento
l’illusione di competere col tempo
Io non ho la religiosa accettazione della fine
potessimo trovare altri sinonimi del bene
l’amore non esiste, esistiamo io e te
L’amore se poi esiste è quest’idea di attaccamento
che ha l’uomo del mio tempo per le tante storie viste
non esiste fare i conti accontentarsi piano piano
di una vita mano nella mano
L’amore non esiste è un ingorgo della mente
di domande mal riposte e di risposte non convinte
vuoi tu prendere per sposo questa libera creatura
finché Dio l’avrà deciso o solamente finché dura?
Ma esistiamo io e te
e la nostra ribellione alla statistica
un abbraccio per proteggerci dal vento
l’illusione di competere col tempo
e non c’è letteratura che ci sappia raccontare
i numeri da soli non riescono a spiegare
l’amore non esiste, esistiamo io e te
Io non ho la religiosa accettazione della fine
potessimo trovare altri sinonimi del bene
l’amore non esiste…

 

SPAGHETTONI AL PESTO DI MENTA E MANDORLE CON CHIPS DI TOPINAMBUR liberamente ispirati dal ristorante “Olina”, Orta San Giulio (NO)
Ingredienti per 2 persone
160 g di spaghettoni
una ventina di mandorle
dieci foglie di menta
mezzo topinambur
latte di soia
parmigiano
olio evo
Sgusciate le mandorle e tritatele nel mortaio con le foglie di menta ben lavate e asciugate. Otterrete un pesto piuttosto denso che aggiusterete di sapore e consistenza con latte di soia, un goccio d’olio e una manciata di parmigiano.
Tagliate il mezzo topinambur a fettine e friggetelo in olio d’oliva caldo fino a doratura.
Cuocete gli spaghettoni in acqua salata e conditeli con il pesto di menta e mandorle e le chips di topinambur.
Alcune note:
Le ottime mandorle che ho usato vengono dalla Puglia e sono un regalo di una delle mie più care amiche. Non ho tolto la pellicina esterna dalle mandorle ma il gusto non ne ha risentito.
Come già accennato nel titolo della ricetta, ho assaggiato questo primo piatto una settimana fa in un ristorante durante una gita a Orta San Giulio e ho subito deciso di reinterpretarlo.
Primi piatti

Strozzapreti con fagiolini e pesto di limone e menta (arrivederci estate!)

Primo giorno d’autunno, e io ho un doppio saluto per l’estate trascorsa e la nuova stagione in arrivo. Cambieranno i sapori della cucina, il forno riprenderà a lavorare a pieno ritmo e torneranno i pomeriggi con le tazze di tè – prima di lasciare tutto questo, vi presento il mio arrivederci al sole, sperando vi piaccia!
Si tratta di un primo che rappresenta la sintesi delle suggestioni di vari posti visitati durante il nostro viaggio italiano tra Marche e Basilicata. 
L’assaggio è avvenuto al ristorante “Osteria Moderna” di Osimo. Raccomando una visita non solo per la bellezza della città e la qualità del cibo del ristorante, ma anche per l’attenzione verso le persone con intolleranze alimentari.
Ho comprato gli strozzapreti nell’ultima tappa del tour – Matera e paesi della Basilicata (Montalbano Jonico, Pisticci, Ferrandina, Craco, Tursi, Stigliano, Pietrapertosa, Melfi). E’ stata una sorpresa continua e dovrei dedicare un post solo alla meraviglia di questa regione, dei suoi piatti e della sua gente!
Amo provare le cucine del mondo ma con questa ricetta mi sento più che mai “orgogliosamente italiana”… 
 
Ingredienti per 2 persone
120 g di strozzapreti
200 g di fagiolini
abbondante menta fresca
il succo di un limone non trattato
olio evo (per me Olio del Garda dop)Cuocete i fagiolini in abbondante acqua salata e tagliateli a piccoli pezzetti.
Tritate la menta dopo averla lavata con cura. Preparate un’emulsione con olio e succo di limone, aggiungete le foglioline di menta e lasciate riposare per almeno un’ora coprendo con una pellicola.
Cuocete gli strozzapreti (tempo di cottura 13-15 minuti) e conditeli con i fagiolini e il pesto di menta e limone.
Servite decorando con qualche foglia o fiore di menta.

Con questa ricetta partecipo al contest di Ricami di pastafrolla: “Il tuo piatto Rock”