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Secondi piatti di pesce

SARDE DI LAGO AL LIMONE DI ISCHIA

Avrei voluto dirvi qualcosa del mio viaggio alle Azzorre ma preferisco rimandarlo a un momento in cui il cuore non trabocchi dopo il nuovo attentato di Barcellona.

Diventa a volte difficile scrivere sul blog, perché da un lato vorrei limitarmi a postare ricette e basta – questo in fondo non è che un semplice blog di cucina –, dall’altro penso che non si possa ignorare completamente quello che succede intorno a noi.

A metà tra il buio che si spalanca fuori e la gioia di piatti che significano famiglia, condivisione, amore, forse davvero oggi è ancora più importante aggrapparsi a questi ultimi. 

SARDE DI LAGO AL LIMONE DI ISCHIA (ricetta liberamente tratta da “Cucina moderna” – Agosto 2017)

Ingredienti per 4 persone

4 sarde di lago freschissime

un limone di Ischia non trattato

un cucchiaio di pinoli (circa 20 g)

4 rametti di rosmarino

3 cucchiai di pane grattugiato

olio evo

sale

Mettete a bagno i rametti di rosmarino e sciacquate il limone.

Tostate i pinoli e il pane grattugiato in un padellino senza olio per pochi di minuti, giusto il tempo perché prendano colore.  Aggiungete gli aghi di rosmarino tenendone da parte una manciata, poi unite al trito un goccio di succo di limone e un pizzico di scorza grattugiata e il sale.

Lavate con cura le sarde, pulitele bene eliminando la testa e le spine e apritele a libro. Infine tagliate le sarde a metà in modo da ottenere 8 filetti.

Ricavate dal limone 8 fette non troppo sottili. Foderate una teglia di carta da forno, spennellatela di olio e adagiatevi le fette di limone con mezza sarda sopra ogni fettina.

Ricoprite le mezze sarde con il trito di pinoli, pane grattugiato, rosmarino e limone.

Aggiungete ancora qualche ago di rosmarino per decorare. Completate con un pizzico di sale e un filo d’olio evo. Infornate a 180° per almeno 20 minuti, fino a che il trito non apparirà di una bella sfumatura dorata.

La ricetta originale delle sarde di lago al limone di Ischia prevedeva in realtà sardine di mare. Noi avevamo in casa limoni di Ischia e sarde del lago di Garda acquistate belle fresche dal banco del mercato contadino, così ci siamo fatti scappare l’occasione per cucinarle in modo un po’ diverso dal solito!

VINO CONSIGLIATO: Valle d’Aosta DOC Chardonnay 2014 – Cave des Onze Communes, Aymavilles (AO)

Giallo paglierino con bei riflessi dorati, che ne testimoniano la piena maturità evolutiva. Naso pieno e intenso, ricco di frutta esotica e di note agrumate. Grande coerenza tra olfatto e gusto, con una spalla acida ancora vivace. Buona persistenza.

Secondi piatti di pesce

POLPO ALLA LUCIANA (da una suggestione ischitana)

Oggi polpo alla Luciana sulla nostra tavola!

Vi ho parlato della seconda luna di miele ad Ischia lo scorso settembre, e di quanto questa piccola isola mi abbia affascinato. Oltre che una cuoca in divenire, sono una “raccoglitrice di idee” e spesso tengo da parte quello che mi incuriosisce e lo approfondisco in seguito.

Il polpo alla Luciana, ovvero la ricetta che pubblico oggi era sul menù di un ristorante a Casamicciola e mi aveva colpito per il suo strano nome. Quella sera scelsi la pizza ma tenni da parte lo spunto…

Pensavo che Luciana fosse la cuoca che aveva dato i natali alla ricetta, invece ho scoperto che si tratta di un luogo, l’isola di Santa Lucia, presso Napoli, dove i pescatori cucinavano in modo molto semplice e gustoso quanto avevano appena pescato.

La mia Luciana è stata preparata con un polpo decongelato, e mi perdoneranno i puristi se la curiosità e l’amore per il cibo mi hanno portato lontano.

Mi riprometto di assaggiare il piatto verace sul territorio non appena avrò l’occasione di tornare a Ischia!

POLPO ALLA LUCIANA che ha nuotato fino a Mantova

Ingredienti per 2 persone

un polpo decongelato di circa 800 g

un filo d’olio evo

un pizzico di pepe

uno spicchio d’aglio tagliato a pezzetti piccoli

un pizzico di peperoncino

una manciata di olive nere con il nocciolo

pomodorini o salsa di pomodoro fatta in casa

 

Ecco la versione “nordica” per preparare il polpo alla Luciana.

Lavate più volte e con cura il polpo per togliere il sale in eccesso.

Disponetelo a testa in giù in una pentola di alluminio. Non aggiungete nulla al polpo, se non l’olio, il pepe, i pezzetti di aglio e il peperoncino.

Chiudete ermeticamente la pentola con un coperchio. Alcune ricette suggeriscono di sigillare la pentola con pellicola trasparente, io ho seguito il metodo del coperchio e non ho avuto problemi.

Fate cuocere il polpo a fuoco lento per circa trenta minuti. Vi accorgerete che a metà cottura il polpo diventerà compatto e avrà rilasciato la sua acqua.

Preparate un sugo con aglio, olio e pomodorini o salsa di pomodoro. Versate il sugo sul polpo, aggiungete le olive nere e continuate la cottura per una ventina di minuti, sempre mantenendo la pentola coperta.

Servite il polpo con il suo sugo e fette di pane casereccio. In caso vi rimanesse del sugo, provate a condire la pasta…è una squisitezza!

Se utilizzate il polpo decongelato, vi raccomando di non salare la ricetta né prima, né durante, né dopo la cottura…altrimenti vi capiterà come al mio primo esperimento e avrete un polpo molto gustoso, ma dovrete tenere a portata di mano un bicchiere d’acqua perché il piatto risulterà irrimediabilmente troppo salato!

Primi piatti

L’APPETITO VIEN VIAGGIANDO

L’ispirazione arriva a volte viaggiando. 
Non sono una grande frequentatrice di ristoranti ma almeno una volta durante una vacanza mi piace provare il cibo del posto, e al ritorno riproporne una versione più casalinga ma molto evocativa, capace di scatenare un turbine di ricordi. Avete già letto dei crostini al sugo scappato, o degli spaghettoni con le chips di topinambur, ora è tempo di una pasta che ci riporta al bel mare di Ischia. 
A proposito, il ristorante è “Cantinando” di Casamicciola Terme. Io e Luca l’abbiamo trovato un piccolo paradiso per la gentilezza e la competenza dei giovani proprietari, la qualità delle materie prime, la cura nella presentazione.
 
FUSILLI SENATORE CAPPELLI CON SUGO DI TOTANI E CROCCANTE DI NOCCIOLE
 
Ingredienti per 2 persone
 
150 g di fusilli Senatore Cappelli
6 totani freschi
una cipolla
un mazzetto di prezzemolo
uno spicchio d’aglio
salsa di pomodoro
20 nocciole
olio evo
Tritate finemente cipolla, aglio e prezzemolo e soffriggeteli in padella con olio a fuoco dolce fino a ridurli quasi in crema. Coprite la padella con un coperchio per conservare i profumi.
Pulite i totani. Svuotateli delle interiora e della sacca con il nero, tagliate la testa con i ciuffi e lavate bene sotto l’acqua corrente per togliere ogni impurità. Tagliate i totani a pezzi non troppo piccoli.
Aggiungete il pomodoro al soffritto di aglio, cipolla e prezzemolo. Aggiungete anche i totani.
Fate cuocere per almeno venti minuti. Il sugo di totani sarà pronto quando la salsa di pomodoro inizierà a rapprendersi un poco e tutto il sugo avrà un bel colore rosso scuro.
Non esagerate con il sale perché il sugo è già saporito di per sé, consiglio di assaggiarlo mentre cuoce per verificare il sapore.
Tostate le nocciole in un padellino, levate la pellicina e tritatele grossolanamente.
Cuocete i fusilli al dente.
Servite i fusilli con il sugo di totani e una spolverata di nocciole croccanti.
Una delizia!