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Contorni e dintorni

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Zucca al gratin

Vi presento una ricetta con il colore del sole, proprio quando la sottile nebbia dei giorni sembra velarlo. Sarà l’eredità dell’influenza che ancora non mi lascia, o l’estate di San Martino nel suo ultimo splendore, ma mi sento un poco malinconica. E cucino cibi colorati, di conseguenza, ne faccio una coperta patchwork che riscaldi e protegga, aspettando che le nuvole passino…

   
Ingredienti per 2 persone

mezza zucca mantovana
70 g di burro al tartufo
4 cucchiai di pane grattugiato
3 cucchiai di parmigiano

Lavate la zucca e tagliatela prima a spicchi, poi a dadi non troppo piccoli, eliminando la buccia.
Far fondere il burro in un pentolino e mescolarvi 2 cucchiai di pane grattugiato.
Rivestite una pirofila con carta da forno, ponetevi i dadi di zucca e cospargeteli con la salsa di burro e pane. Cospargete di formaggio parmigiano e mettete in forno caldo a gratinare, coprendo con un foglio di alluminio. La temperatura del forno dovrà essere di 180° ed occorrerà almeno mezz’ora perché la zucca diventi morbida e si possa gratinare a dovere.

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Peperoni in agrodolce

Pentola smaltata Wald – collezione Felice Nostalgia

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La ricetta dei peperoni in agrodolce era già stata testata lo scorso giugno durante una cena tra colleghe (sarà perché i sapori agrodolci mi piacciono sempre di più con il passare del tempo?) e costituiva la seconda portata del mio birthday dinner party di venerdì scorso. Dato che la nostra amica di famiglia, come la sottoscritta, non è grande amante della carne, dopo un antipasto a base di olive all’ascolana home-made (di cui pubblicherò la ricetta più avanti) e pasta alle acciughe, pecorino e peperoni cruschi ho chiuso la cena con la verdura. E’ un piatto così elementare da realizzare che non servirebbe nemmeno scrivervi il procedimento, ma il mio blog da precisina me lo impone!
 
Ingredienti per 4 persone
4 peperoni tra rossi e gialli
una manciata abbondante di uvetta
un cucchiaio e mezzo di zucchero di canna
un cucchiaio raso di aceto balsamico
una manciata di pinoli
un cucchiaio di olio evo
sale
Passate i peperoni in agrodolce nel microonde per una decina di minuti, poi chiudeteli in un sacchetto di carta e togliete la pelle una volta che sono freddi. Scaldate una padella con un cucchiaio d’olio e ponetevi i peperoni tagliati a striscioline non troppo sottili, aggiungete l’uvetta ammollata in una tazza di acqua tiepida, lo zucchero e l’aceto. Mescolate bene per sciogliere lo zucchero nell’aceto fino a che non si formerà una salsa. Salate e lasciate cuocere per un quarto d’ora. Tostate i pinoli in un pentolino e aggiungeteli una volta che i peperoni sono fuori fuoco. Mescolate nuovamente e servite a temperatura ambiente.
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Pomodori allo yogurt


Eccoci con l’altra ricetta antimalinconia. Immaginateli su un bel vassoio in terrazza, in una sera d’estate in compagnia degli amici, come antipasto o come secondo leggero! Io non ho la terrazza e nemmeno un davanzale e come al solito ho dovuto sostituire lo yogurt bianco con quello di soia, ma sono contenta lo stesso per aver riadattato tutto secondo il nuovo regime alimentare 🙂 E’ stato bello ritrovare un piatto che credevo perduto e apprezzarne il sapore delicato…

Ingredienti per 4 persone

4 pomodori
2 cucchiai di yogurt di soia non zuccherato
basilico
½ limone
grana
pangrattato
sale

Lavate e asciugate i pomodori, togliete le calotte e tenetele da parte. Togliete la polpa privandola dei semi. Salate i pomodori e capovolgeteli per scolarli. Tritate la polpa con lo yogurt, il basilico, il succo di limone e il pangrattato. Asciugate i pomodori con carta da cucina, riempiteli con il composto e rimettete le calotte. Lasciate in frigo un paio d’ore prima di servire.
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La caponata

Tutti la amano, tutti l’adorano in famiglia…E’ entrata per caso nella lista dei cibi preferiti anche se viene decisamente da lontano rispetto alle nostre tradizioni del nord Italia. So che ne esistono tante versioni. Mi farebbe piacere sentire il parere di qualche foodblogger del sud per sapere se così va bene o se si può ancora migliorare!
Per me è anche un modo di salutare l’estate. Non amo consumare i frutti della terra fuori tempo e preferisco cucinare la caponata finché ci viene regalato l’ultimo sole della stagione. Luca arriverà nei prossimi giorni e finalmente termineremo la relazione a distanza Biella-Mantova per iniziare a convivere…Spero di lasciargli almeno una cucchiaiata di melanzane, visto che in origine ho preparato il piatto come benvenuto per lui 🙂 

Ingredienti per 4 persone

1 kg di melanzane lunghe non troppo grosse
400 g di pomodori maturi o salsa di pomodoro
400 g di cipolle
100 g di olive nere liguri tipo Riviera o taggiasche
40 g di zucchero
1 mazzetto di basilico
mezzo bicchiere di aceto rosso
tre-quattro cucchiai di olio evo
25 g di pinoli
sale.

Tagliate le melanzane a dadini senza eliminare la buccia e lasciatele in acqua salata per un’ora. Affettate le cipolle e soffriggerle nell’olio, aggiungendo i pomodori sbollentati e tagliati a pezzetti o la salsa di pomodoro (io, l’ottima salsa fatta in casa di mamma e nonna) e far cuocere a fuoco dolce. Scolate le melanzane, asciugatele bene su un canovaccio pulito e friggetele in una grande padella con abbondante olio. Raccoglietele con una schiumarola e fate scolare l’olio in eccesso su una carta assorbente. Non preoccupatevi se le melanzane risulteranno morbide e non croccanti, è normale dato che non sono state infarinate! Passate in un pentolino le olive, lo zucchero e l’aceto fino ad ottenere una salsa non troppo densa. Tostate i pinoli. Unite le melanzane scolate dall’olio nella padella con la salsa di pomodoro, unite la salsa agrodolce, aggiungendo infine i pinoli e il basilico. Io oggi ho aggiunto una manciata di mandorle, le avevo aperte e ho seguito l’ispirazione…
Consiglio di far riposare la caponata per una notte in frigorifero e consumarla il giorno dopo a temperatura ambiente. Con il riposo, i sapori si amalgameranno a meraviglia.