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La primavera, là fuori – Margherite salate con farina di lenticchie rosse

Una delle cose di cui abbiamo più sentito la mancanza durante l’isolamento è stata il nostro giardino. Osservare la natura ci avrebbe forse aiutato a trovare una nota positiva nel silenzio dell’isolamento e a dedicarci alla cura di qualcosa di vivo, mentre fuori dai suoi confini si consumavano dolori e separazioni. Invece abbiamo abbandonato fiori e piante al loro destino più di due mesi fa, domenica 8 marzo.

La primavera è arrivata da un pezzo, noi abbiamo imparato a diventare professori supertecnologici per i quali le piattaforme non hanno più segreti, i nostri alunni sono cresciuti. Ci siamo persi la fioritura dei tulipani e quella della magnolia, troppi film al cinema e una quantità di vita che nessuno più ci ridarà indietro.

Nel frattempo, si resiste e si prova a credere di nuovo nel domani. Le margherite salate con farina di lenticchie rosse sono ancora una volta il frutto di un esperimento, sempre sulla strada del senza glutine, perché guai a cedere allo sconforto, almeno in cucina deve splendere un raggio di sole!

Devo ringraziare Sara del blog “Ortaggi che passione” perché la sua base per la torta salata è favolosa e in fondo ho solo trasformato e fatto sbocciare la ricetta

https://blog.giallozafferano.it/ortaggichepassionebysara/base-per-torta-salata-senza-glutine/

Partendo da questa base, in pochi passaggi avrete un antipasto perfetto per conquistare tutti i palati, celiaci o tolleranti che siano.

MARGHERITE SALATE CON FARINA DI LENTICCHIE ROSSE

Ingredienti per 4-5 margherite salate

Per la base delle margherite salate

50 g di farina di lenticchie rosse

50 g di farina di riso

40 g di olio evo

40 g di acqua a temperatura ambiente

un pizzico di sale

un pizzico di curcuma

a piacere, un pizzico di peperoncino in polvere

Per il ripieno delle tartellette

3 cucchiaini di pesto (simil) genovese

una decina di pomodorini belli maturi

una manciata di pecorino stagionato

maggiorana, santoreggia o altre erbe a piacere

olio evo

Unire tutti gli ingredienti e lavorarli dapprima con una forchetta, poi con le mani su un piano di lavoro infarinato.

Stendete con delicatezza la pasta a uno spessore non troppo sottile con il mattarello.

Ricoprite gli stampini per le tartellette con carta da forno e stendete la pasta, modellandola secondo la forma degli stampini.

Lavate i pomodorini, tagliateli a metà e passateli in una casseruola con un filo d’olio per una decina di minuti in modo da farli ammorbidire. Se non vi piacciono i semi, toglieteli prima, io li lascio perché trovo che diano un gusto più rustico.

Lavate e asciugate le erbe – nel mio caso avevo a disposizione della maggiorana secca raccolta mesi fa e ancora molto aromatica, ma vanno benissimo anche la santoreggia o il timo.

Spennellate il pesto simil genovese sul fondo delle margherite salate, disponete qualche pomodorino e completate con una generosa spolverata di pecorino stagionato e maggiorana.

Infornate a 180° per una ventina di minuti.

Aspettate che le margherite salate si raffreddino leggermente per non romperle, versatele sul piatto da portata e servitele come antipasto. 

Una nota sul pesto…Ho usato il pesto che preparo in casa con basilico, pecorino, parmigiano e olio evo, in questa versione senza pinoli, ecco perché “simil genovese”. Sinceramente leggendo gli ingredienti del pesto delle più note marche, per un purista o un intollerante al lattosio c’è da mettersi le mani nei capelli: compaiono anacardi, burro, patate e altre diavolerie che a tutto somigliano, tranne che al vero pesto. Se qui a Mantova non si trova quello vero, almeno ne voglio uno che non sia sintetico, ho pensato 6 anni fa al principio del mio cammino senza lattosio, e da allora così è stato.

VINO CONSIGLIATO: Lugana DOC “Sorgente” 2016 Citari. Si tratta di un Lugana particolarmente intenso, evoluto ma ancora fresco nella sua buona acidità. Molto lungo in bocca, aggiunge un evidente nota balsamica agli agrumi e ai fiori, che si combinano bene ad un fondo moderatamente minerale.

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