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aprile 2020

Amicizia e piccole soddisfazioni/ Ispirazioni/ Piatti unici/ Primi piatti

Storia delle mie tre vite – Crepes di grano saraceno con borragine e ricotta al latte di mandorla

In questi sei mesi di dieta ho dovuto reinventarmi per la seconda volta un regime alimentare che rispettasse le intolleranze alimentari al lattosio e al glutine. Se faccio i conti, sono alla terza vita alimentare (ma speriamo di non doverne avere 7 come i gatti): onnivora, poi senza lattosio, infine senza glutine. Tralascio il mal di pancia e i dolori che hanno costellato i passaggi da una fase all’altra.

Come vi scrivevo in un post di qualche mese fa, ho preso di petto la situazione e ho messo tutto il mio impegno per non considerarla un limite. Ci sono stati esperimenti fallimentari – ad esempio non sono riuscita a ricreare una pizza decente e nemmeno somigliante a quella vera – e altri tentativi di successo, come gli gnocchi con la farina di riso, davvero deliziosi. Ormai Luca è un esperto panificatore e il pane senza glutine con i semi di finocchio non ha niente da invidiare all’originale. La nostra macchina del pane si chiama Cesarina ed è la nostra fida aiutante per sfornare pagnotte gustose.

Tra pochi giorni dovrei tentare un cauto ritorno introducendo una piccola quantità di glutine: ci credete che sono in ansia per i risultati e ho paura di fare un passo falso? La gluten sensitivity non se ne andrà e preferisco camminare lentamente.

Veniamo alla ricetta di oggi, frutto di vari rimaneggiamenti e ispirazioni. Ho adattato la versione delle crepes con il grano saraceno del corso di cucina naturale frequentato anni fa e mi sono ispirata anche alla ricetta sul sito della Galbani. In più, ho riempito le crepes con della borragine che avevo nel congelatore e soprattutto la meravigliosa ricotta senza lattosio di Welda del blog “Cioccolato e Liquirizia”

https://cioccolatoeliquirizia.it/2019/08/24/ricotta-con-latte-di-mandorle/

Sfido chiunque non sia intollerante a provare la ricetta e a dirmi se mangiando queste crepes si è sottoposto a un gran sacrificio…il sacrificio sarà pensare che le crepes sono terminate, e si dovrà aspettare il prossimo giro.

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Antipasti e sfiziosità/ Ispirazioni

Ricordi e ricette d’archivio – Piadina casalinga (da una ricetta del magazine “Olio Carli”)

L’Olio Carli ha accompagnato la mia infanzia. Arrivava a Natale con un camioncino verde e la confezione aveva un inconfondibile profumo di saponetta all’olio d’oliva. Mi piacevano le lattine di metallo con il tappo giallo che si svitava e gli omaggi che venivano inclusi all’ordine: il mitico Ricettario Carli e i canovacci con la ricetta del pesto e delle melanzane a funghetto. Quante volte ho sfogliato il ricettario quando ero ammalata e troppo debole per prendere in mano un libro! Ogni tanto ordiniamo ancora il tonno e riceviamo un paio di volte l’anno il loro giornalino promozionale.

Capita che ci siano belle ricettine e quella di oggi è rimasta in archivio per molto tempo. Nel mentre io sto ancora seguendo la dieta gluten free ma vi consiglio di provare la piadina casalinga all’olio extravergine di oliva, è veramente buona e leggera e non somiglia lontanamente alle piadine industriali del supermercato. Nella foto le piadine vi appaiono gigantesche, e vi assicuro che lo erano…ma leggere come una nuvola!

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Ispirazioni/ Primi piatti

Pasta del venerdì con il sugo scappato alla siciliana (e il tempo sottosopra)

Oggi è sabato, e io posto il piatto del venerdì, in barba a tutte le blogger perfettamente sincronizzate con il calendario. Non ci sono più giorni e orari in questo tempo sottosopra, quindi non chiedete al Girasole di essere puntuale. Cucino quello che mi piace, inseguo un ricordo o un’ispirazione, ignoro i paletti – e ieri mi sono gustata questa pasta (di una bontà spaziale) con il sugo scappato alla siciliana. Nel post vedete i tortiglioni nella versione con glutine, ma nella ricetta originale su un numero di Sale e Pepe di qualche anno fa si parlava di ziti. Mi perdoneranno gli amici siciliani se sono scivolata sul formato della pasta e per la sottoscritta ho buttato addirittura i fusilli di riso! Al ritorno della vita ordinaria riproverò con gli ziti, prometto…

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Dulcis in fundo/ Ispirazioni

Torta sbrisolona tollerante

Non c’è molto da aggiungere che non sia stato già analizzato, ipotizzato, sperato. Ci sono il silenzio giù nella strada, i pomeriggi con i libri e i compiti da correggere, l’appuntamento con i notiziari in TV e la voglia di cucinare che va e viene.  

Quella di oggi è la torta sbrisolona tollerante, ovvero senza glutine e lattosio, a imitazione di quella vera, ché in questo tempo la modalità resilienza sembra essere l’unica difesa.

Vi riporto quanto si dice sul volumetto “Magnar Mantoan”, a cura di Claudia Colucci, edizioni del Baldo “E’ il più conosciuto tra i dolci mantovani. Il nome viene dalle brise, le briciole grandi e piccole che si formano quando viene preparata. Due buone mani sono gli unici strumento che servono per preparare bene questo dolce. Anche quando è in tavola non si taglia ma è consuetudine sbriciolarla con un pugno. I pezzetti si mangiano semplici, accompagnati con lo zabaione o intinti in un buon vino Passito”

Ho trovato la ricetta sul pacchetto della farina di mais dell’azienda agricola Castelletto di Porto Mantovano (MN)

http://www.risocastelletto.it

e ho sperimentato subito! Si tratta di una farina di mais particolarmente fine e specificamente adatta per la preparazione di dolci, che noi compriamo (mi piace usare il presente) al mercato contadino. Se non avete a disposizione un prodotto di questo tipo, scegliete la farina fioretto più fine che potete trovare. 

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