Piatti unici/ Secondi piatti di pesce

Baccalà alla cappuccina “Girasole style”

Quando i pomeriggi di novembre scivolano presto nella notte e il tempo fuori si fa fresco, nella cucina del Girasole è arrivato il tempo in cui si può preparare il baccalà in tanti modi diversi.

Certo ho un ricordo di autunni e inverni molto più piovosi e freddi rispetto a quelli degli ultimi anni – qualche volta persino con la neve a sorprenderci e a rallentare il frastuono del mondo – ma non smetto di considerare questa la stagione adatta per un buon piatto caldo e confortante.

BACCALA’ ALLA CAPPUCCINA – ricetta tratta da “Sale e Pepe”, febbraio 2015

Ingredienti per 4 persone

800 g di baccalà già ammollato

4 acciughe sott’olio

2 cucchiai di uva sultanina

2 cucchiai di pinoli

una cipolla bianca grande

due cucchiaini di cannella in polvere

due foglie di alloro

2 cucchiai di pane grattugiato

farina di riso q.b.

200 ml di latte delattosato o di soia

olio evo

Prima di cominciare a raccontarvi la ricetta, è bene sapere che per la preparazione del baccalà alla cappuccina io preferisco utilizzare il pesce già ammollato perché necessita solo di un ulteriore giorno di ammollo cambiando l’acqua due-tre volte. Non fidatevi se il pescivendolo vi dice che il pesce è già ammollato e si può preparare subito – lasciate a bagno il baccalà almeno per un poco, altrimenti rischierete di trovarvi con un piatto salatissimo! In alternativa al baccalà ammollato, è perfetto anche il baccalà sotto sale, che però ha bisogno di almeno tre giorni di ammollo e di acqua pulita più di frequente.

Tagliate il baccalà a piccoli tranci e levate la pelle. Passate il baccalà nella farina di riso e fatelo andare per alcuni minuti in una casseruola con l’olio extravergine d’oliva, mantenendo la fiamma molto dolce. Ponete in caldo in un piatto a parte.

Affettate la cipolla e soffriggetela nel fondo del baccalà insieme alle acciughe spezzettate, allungando con un goccio di latte.

Tostate i pinoli.

Ammollate l’uvetta e sciacquatela bene sotto l’acqua corrente tiepida.

Sistemate nuovamente il baccalà nella casseruola con il soffritto, aggiungete la cannella, i pinoli, le foglie di alloro e l’uvetta e coprite a filo con il latte rimasto. Fate cuocere per circa 15 minuti, mescolando di tanto in tanto.

Non salate, o salate appena in quanto il baccalà resta saporito anche dopo l’ammollo.

Cospargete il baccalà e la sua crema con il pane grattugiato. Passate in forno, direttamente nella casseruola, a gratinare per una decina di minuti.

Suggerisco un’ottima polenta di riso o di mais come accompagnamento.

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