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agosto 2018

Ispirazioni/ Primi piatti

Il piatto del buon ricordo

Il piatto del buon ricordo a Casa Girasole è quello del nostro matrimonio, ormai più di due anni fa. Abbiamo scelto un menù volutamente semplice per godere il più possibile della compagnia degli amici e dei parenti – un ricco buffet in piedi, un primo, un secondo, torta Elvezia senza lattosio e frutta. Che serata magica abbiamo vissuto!

Durante gli assaggi prima delle nozze, non abbiamo avuto nemmeno bisogno di prenderci tempo per decidere quale fosse il primo migliore, perché il risotto alla faraona ed erbe aromatiche ci ha subito conquistato, e così è stato anche per gli invitati alla cerimonia! E’ un risotto raffinato, in perfetto equilibrio tra la delicatezza della carne di faraona e il bouquet delle erbe aromatiche.

All’avvicinarsi dell’anniversario, lo scorso luglio, ho deciso di provare a realizzare questo risotto in versione casalinga. La mia personale aggiunta sono i fiori di lavanda per un tocco ancor più originale.

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Dulcis in fundo

Sorbetto di melone, Parmigiano Reggiano e peperoncino caramellato

Dopo il successo del gelo di pompelmo e timo limone, ho provato il sorbetto di melone, Parmigiano Reggiano e peperoncino caramellato, riadattandolo da un vecchio numero di “Sale&Pepe”. Sono ripetitiva, forse, e in effetti non trovate molti dessert sul mio blog, per varie ragioni…

Fa decisamente caldo, anche se meno dei giorni scorsi. Siamo sfuggiti a parte di esso durante la nostra seconda vacanza in quel paradiso inglese chiamato Lake District, ma appena a casa stop al forno.

La seconda ragione per cui i dolci sono i grandi assenti dalla cucina del Girasole? Beh, la verità è che non mi escono mai bene! Ci sono limiti imposti dall’intolleranza al lattosio, per cui escludo a priori tutte le bontà che contengono ricotta, mascarpone et similia, e altri limiti meno stringenti che mi costringono a tenere un pochino sotto controllo il colesterolo, leggi burro e compagnia. In fondo però, credo che mi manchi proprio “la mano” – esattamente come alla mia nonna materna, ottima cuoca fino a qualche anno fa, ad eccezione delle torte.

Seguo le ricette per filo e per segno, visito blog interessanti e vedo dolci spettacolari realizzati con pochi passaggi semplici, mi dico “Ora provo anch’io!” e il risultato è una torta spesso informe, non completamente immangiabile ma tanto uguale alle sue sorelle prive di sapore. Non ditemi che sono pessimista.

Cerco di ricordare tra i miei successi…Propongo da anni alla mia famiglia soltanto una torta al mirtillo, le ciambelline al vino rosso e il salame di cioccolata senza latticini, che qui non posso pubblicare perché sono state ideate da blog amici. Un cavallo di battaglia sono anche i Vanillekipferl e i biscotti allo zenzero, ma quelli li riservo ad alcuni conoscenti come regalo di Natale, dato che sono belli burrosi. Forse l’unico vero trionfo è stato lo strudel, che mi ha stupito visto che non credevo nemmeno io di riuscire a prepararlo!

Lancio un appello: qualcuno fra i miei lettori ha il mio stesso problema? Avete nei vostri archivi segreti un dolce semplice, buono e tollerante, adatto per la domenica ad esempio, con il quale andare a colpo sicuro? Io aspetto e spero, e intanto vi posto il sorbetto di melone (ora sapete perché!)

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