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agosto 2017

Secondi piatti di pesce

IL GIARDINO DELLE SEPPIE

Più scrivo sul blog, più mi accorgo di quanto vorrei metterci tutte le passioni e gli interessi che si accendono e crescono, talvolta per caso e da un giorno all’altro, come l’aiuola-orto, o dopo lunga attesa e osando mettersi in gioco, come il teatro.

Mi piacerebbe fare questo con tono appena accennato, mantenendo salda l’idea della cucina come filo conduttore e aprendo la strada al molte altre curiosità vecchie e nuove.

Non so bene da dove inizierò, ma posso dirvi che troverete le consuete ricette, insieme a libri, fiori, e semplici suggestioni che fanno il mio mondo più luminoso.

IL GIARDINO DELLE SEPPIE

Ingredienti per 4 persone

una seppia grande già pulita (circa 600 g)

una trentina di pomodorini

100 g di pane grattugiato

100 g di pecorino stagionato

un cucchiaio di uva passa

5 foglie di menta fresca

qualche ciuffo di prezzemolo

10 olive verdi

un bicchiere di latte di soia

un bicchiere di vino bianco

olio evo

aglio

sale

Per preparare “il giardino delle seppie”, lavate per prima cosa la seppia e tagliatela in piccoli pezzi.

Mettete a bagno i pomodorini, lasciateli interi e passateli a fuoco dolce in padella con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio fino a farli appassire.

Ammollate l’uvetta in una tazza con acqua calda.

Tritate separatamente le foglie di menta e prezzemolo. Tagliate le olive verdi a tocchetti.

Prendete il pane grattugiato e mescolatelo al pecorino, all’uvetta strizzata, alle olive e al latte.

Aggiungete menta e prezzemolo e aggiustate di sale.

Versate i tocchetti di seppia nella padella con i pomodorini e unite il trito.

Mescolate bene, fate passare per amalgamare i sapori e sfumate con il vino bianco.

Per una presentazione raffinata, servite il giardino delle seppie nei gusci delle capesante, oppure nelle cocottine – starebbero bene quelle azzurre per aggiungere colore!

VINO CONSIGLIATO: Südtirol – Alto Adige DOC Lagrein Rosé 2014 Tramin Kellerei

Vino giunto a piena maturità, rosato carico tendente al rubino. Si presenta assai fruttato e persistente al naso. In bocca conferma una certa complessità segnata da frutti rossi e fragole in confettura, con una solida acidità che conferisce freschezza e facilità di beva.

Ottimo con piatti di pesce saporiti e moderatamente elaborati.

Secondi piatti di pesce

SARDE DI LAGO AL LIMONE DI ISCHIA

Avrei voluto dirvi qualcosa del mio viaggio alle Azzorre ma preferisco rimandarlo a un momento in cui il cuore non trabocchi dopo il nuovo attentato di Barcellona.

Diventa a volte difficile scrivere sul blog, perché da un lato vorrei limitarmi a postare ricette e basta – questo in fondo non è che un semplice blog di cucina –, dall’altro penso che non si possa ignorare completamente quello che succede intorno a noi.

A metà tra il buio che si spalanca fuori e la gioia di piatti che significano famiglia, condivisione, amore, forse davvero oggi è ancora più importante aggrapparsi a questi ultimi. 

SARDE DI LAGO AL LIMONE DI ISCHIA (ricetta liberamente tratta da “Cucina moderna” – Agosto 2017)

Ingredienti per 4 persone

4 sarde di lago freschissime

un limone di Ischia non trattato

un cucchiaio di pinoli (circa 20 g)

4 rametti di rosmarino

3 cucchiai di pane grattugiato

olio evo

sale

Mettete a bagno i rametti di rosmarino e sciacquate il limone.

Tostate i pinoli e il pane grattugiato in un padellino senza olio per pochi di minuti, giusto il tempo perché prendano colore.  Aggiungete gli aghi di rosmarino tenendone da parte una manciata, poi unite al trito un goccio di succo di limone e un pizzico di scorza grattugiata e il sale.

Lavate con cura le sarde, pulitele bene eliminando la testa e le spine e apritele a libro. Infine tagliate le sarde a metà in modo da ottenere 8 filetti.

Ricavate dal limone 8 fette non troppo sottili. Foderate una teglia di carta da forno, spennellatela di olio e adagiatevi le fette di limone con mezza sarda sopra ogni fettina.

Ricoprite le mezze sarde con il trito di pinoli, pane grattugiato, rosmarino e limone.

Aggiungete ancora qualche ago di rosmarino per decorare. Completate con un pizzico di sale e un filo d’olio evo. Infornate a 180° per almeno 20 minuti, fino a che il trito non apparirà di una bella sfumatura dorata.

La ricetta originale delle sarde di lago al limone di Ischia prevedeva in realtà sardine di mare. Noi avevamo in casa limoni di Ischia e sarde del lago di Garda acquistate belle fresche dal banco del mercato contadino, così ci siamo fatti scappare l’occasione per cucinarle in modo un po’ diverso dal solito!

VINO CONSIGLIATO: Valle d’Aosta DOC Chardonnay 2014 – Cave des Onze Communes, Aymavilles (AO)

Giallo paglierino con bei riflessi dorati, che ne testimoniano la piena maturità evolutiva. Naso pieno e intenso, ricco di frutta esotica e di note agrumate. Grande coerenza tra olfatto e gusto, con una spalla acida ancora vivace. Buona persistenza.