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agosto 2015

Contorni e dintorni

Peperoni in agrodolce

Pentola smaltata Wald – collezione Felice Nostalgia

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La ricetta dei peperoni in agrodolce era già stata testata lo scorso giugno durante una cena tra colleghe (sarà perché i sapori agrodolci mi piacciono sempre di più con il passare del tempo?) e costituiva la seconda portata del mio birthday dinner party di venerdì scorso. Dato che la nostra amica di famiglia, come la sottoscritta, non è grande amante della carne, dopo un antipasto a base di olive all’ascolana home-made (di cui pubblicherò la ricetta più avanti) e pasta alle acciughe, pecorino e peperoni cruschi ho chiuso la cena con la verdura. E’ un piatto così elementare da realizzare che non servirebbe nemmeno scrivervi il procedimento, ma il mio blog da precisina me lo impone!
 
Ingredienti per 4 persone
4 peperoni tra rossi e gialli
una manciata abbondante di uvetta
un cucchiaio e mezzo di zucchero di canna
un cucchiaio raso di aceto balsamico
una manciata di pinoli
un cucchiaio di olio evo
sale
Passate i peperoni in agrodolce nel microonde per una decina di minuti, poi chiudeteli in un sacchetto di carta e togliete la pelle una volta che sono freddi. Scaldate una padella con un cucchiaio d’olio e ponetevi i peperoni tagliati a striscioline non troppo sottili, aggiungete l’uvetta ammollata in una tazza di acqua tiepida, lo zucchero e l’aceto. Mescolate bene per sciogliere lo zucchero nell’aceto fino a che non si formerà una salsa. Salate e lasciate cuocere per un quarto d’ora. Tostate i pinoli in un pentolino e aggiungeteli una volta che i peperoni sono fuori fuoco. Mescolate nuovamente e servite a temperatura ambiente.
Primi piatti

Risotto al pompelmo rosa

Un risotto molto raffinato per fare un figurone con una ricetta davvero semplice! Il gusto particolare lo rende ottimo durante l’estate, ma si può “trasformare” anche nella versione invernale con l’arancia, più dolce e delicata. L’ho assaggiato per la prima volta al ristorante “Le possessioni ferraresi” di Melara (RO) nel 2011.

Ingredienti per 4 persone160 g di riso
60 g di formaggio stagionato tipo montasio
½ cipolla
brodo vegetale
1 pompelmo rosa
4 cucchiaini di olio extravergine d’oliva
rosmarino
sale

Tagliate la buccia dei pompelmi a filetti sottilissimi, avendo cura di togliere la parte bianca del frutto, che è amara. Spremete il succo e metterlo da parte. Tritate finemente la cipolla e rosolarla in 2 cucchiaini d’olio. Unite il riso e fatelo tostare, bagnatelo con il succo dei pompelmi e fatelo insaporire per alcuni minuti. Versate a poco a poco il brodo vegetale e fare cuocere. A cottura quasi ultimata, unite il formaggio a pezzettini e la buccia del pompelmo. Aggiustate di sale e di pepe e, appena prima di spegnere, unite l’olio rimasto e a piacere qualche ago di rosmarino. Mescolate e servite.
Questo risotto estivo e dal gusto particolare è ottimo anche nella versione con l’arancia, più dolce e delicata.
Al posto del montasio si può utilizzare parmigiano ben stagionato per mantecare…non ha proprio lo stesso sapore ma è buono ugualmente!
Dulcis in fundo

Crema catalana for my dinner birthday party


Stasera abbiamo una cena in occasione del mio ormai prossimo compleanno e di quello di un’amica di famiglia. Ho scelto di preparare la crema catalana come dessert per gli invitati. Mi ripropongo di riadattarla presto nella versione leggera con ingredienti privi di lattosio… Questa intanto è la ricetta originale, tratta dal “Libro delle creme facili e veloci”, Kellerman Editore.

Ingredienti per 4 persone

500 g di gelato alla crema
2,5 dl di latte intero
20 g di maizena
cannella
la buccia di un limone intero
zucchero di canna

Mettete sul fornello il latte, la cannella e la buccia di un limone. Al primo bollore togliete il latte dal fuoco e lasciatelo raffreddare per una decina di minuti. Mescolate ogni tanto per evitare il formarsi della pellicina. Quando il latte è freddo, filtratelo al passino fine e versatelo in un pentolino, tenendo da parte una tazzina con poco latte freddo e la maizena sciolta. Versate il gelato in un pentolino e fatelo sciogliere a fuoco medio: quando sarà sciolto aggiungete un poco alla volta il latte e continuate a mescolare. Quando la crema comincerà ad addensarsi, aggiungere il latte freddo e la maizena a filo, senza smettere di mescolare, continuando per almeno dieci minuti finché la crema non si addensa. Togliere la crema dal fuoco e versarla in cocottine larghe una decina di cm e alte circa tre. La crema deve essere alta almeno due cm. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente. Una volta fredde si mettono in frigo per almeno tre ore. Al momento di servire, distribuire sulla superficie di ogni crema uno strato di circa un mm di zucchero di canna caramellato con un batticarne rovente o il cannello a gas (recente regalo di Luca). Potete aromatizzare il latte anche con mezza buccia di arancia, o se si vuole un sapore più speziato, aggiungendo un po’ di polvere di cannella allo zucchero di canna prima di caramellarlo.

Contorni e dintorni

Pomodori allo yogurt


Eccoci con l’altra ricetta antimalinconia. Immaginateli su un bel vassoio in terrazza, in una sera d’estate in compagnia degli amici, come antipasto o come secondo leggero! Io non ho la terrazza e nemmeno un davanzale e come al solito ho dovuto sostituire lo yogurt bianco con quello di soia, ma sono contenta lo stesso per aver riadattato tutto secondo il nuovo regime alimentare 🙂 E’ stato bello ritrovare un piatto che credevo perduto e apprezzarne il sapore delicato…

Ingredienti per 4 persone

4 pomodori
2 cucchiai di yogurt di soia non zuccherato
basilico
½ limone
grana
pangrattato
sale

Lavate e asciugate i pomodori, togliete le calotte e tenetele da parte. Togliete la polpa privandola dei semi. Salate i pomodori e capovolgeteli per scolarli. Tritate la polpa con lo yogurt, il basilico, il succo di limone e il pangrattato. Asciugate i pomodori con carta da cucina, riempiteli con il composto e rimettete le calotte. Lasciate in frigo un paio d’ore prima di servire.
Antipasti e sfiziosità

Gazpacho al melone (e un bicchiere di Ceylon) – ricetta tratta da “La Cucina del Cuore” di Roberto Ferrari e Claudia Florio

Se non avete voglia di stare davanti ai fornelli quando fa molto caldo, provate questa ricetta! Io la servo come primo piatto, ma va benissimo anche in ciotoline individuali come aperitivo. In realtà, oggi è una giornata in cui si stanno alternando pioggia e sole, ma il rosso e l’arancio negli ingredienti della zuppetta che vi presento hanno aiutato a renderla meno spenta. 
Già che c’ero, per secondo ho preparato i pomodori allo yogurt con tanto basilico, ed ecco di nuovo il rosso con un bel tocco di verde! L’ho sempre detto che la cucina aiuta a vincere noia e grigiore 🙂

Ingredienti per 6 persone

1 melone mantovano IGP
850 g di pomodori maturi
1 spicchio d’aglio
1 cipolla
2 cucchiai d’olio
3 cucchiai di aceto
mollica di un panino bagnata nel latte
basilico
sale
peperoncino a piacere

Frullate tutto il melone dopo averlo tagliato a dadini, tranne una fetta che servirà per la decorazione. Sbollentate i pomodori per togliere buccia e semi, poi versateli nel frullatore insieme al melone. Aggiungete la cipolla tagliata a pezzi, la mollica di pane, il basilico, l’aglio spremuto, un pizzico di sale, un cucchiaio d’ olio e l’aceto, riducendo il tutto in una crema consistente. Condite con l’altro cucchiaio di olio e un po’ di sale. Versate la crema in coppette o in un recipiente grande di vetro e lasciate in frigo per almeno due ore. Servite molto fredda e guarnita con dadini di melone, di pomodoro, foglie di basilico o di menta.
Contorni e dintorni

La caponata

Tutti la amano, tutti l’adorano in famiglia…E’ entrata per caso nella lista dei cibi preferiti anche se viene decisamente da lontano rispetto alle nostre tradizioni del nord Italia. So che ne esistono tante versioni. Mi farebbe piacere sentire il parere di qualche foodblogger del sud per sapere se così va bene o se si può ancora migliorare!
Per me è anche un modo di salutare l’estate. Non amo consumare i frutti della terra fuori tempo e preferisco cucinare la caponata finché ci viene regalato l’ultimo sole della stagione. Luca arriverà nei prossimi giorni e finalmente termineremo la relazione a distanza Biella-Mantova per iniziare a convivere…Spero di lasciargli almeno una cucchiaiata di melanzane, visto che in origine ho preparato il piatto come benvenuto per lui 🙂 

Ingredienti per 4 persone

1 kg di melanzane lunghe non troppo grosse
400 g di pomodori maturi o salsa di pomodoro
400 g di cipolle
100 g di olive nere liguri tipo Riviera o taggiasche
40 g di zucchero
1 mazzetto di basilico
mezzo bicchiere di aceto rosso
tre-quattro cucchiai di olio evo
25 g di pinoli
sale.

Tagliate le melanzane a dadini senza eliminare la buccia e lasciatele in acqua salata per un’ora. Affettate le cipolle e soffriggerle nell’olio, aggiungendo i pomodori sbollentati e tagliati a pezzetti o la salsa di pomodoro (io, l’ottima salsa fatta in casa di mamma e nonna) e far cuocere a fuoco dolce. Scolate le melanzane, asciugatele bene su un canovaccio pulito e friggetele in una grande padella con abbondante olio. Raccoglietele con una schiumarola e fate scolare l’olio in eccesso su una carta assorbente. Non preoccupatevi se le melanzane risulteranno morbide e non croccanti, è normale dato che non sono state infarinate! Passate in un pentolino le olive, lo zucchero e l’aceto fino ad ottenere una salsa non troppo densa. Tostate i pinoli. Unite le melanzane scolate dall’olio nella padella con la salsa di pomodoro, unite la salsa agrodolce, aggiungendo infine i pinoli e il basilico. Io oggi ho aggiunto una manciata di mandorle, le avevo aperte e ho seguito l’ispirazione…
Consiglio di far riposare la caponata per una notte in frigorifero e consumarla il giorno dopo a temperatura ambiente. Con il riposo, i sapori si amalgameranno a meraviglia.