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Contorni e dintorni/ Secondi piatti di carne

Coniglio marinato al limone e maggiorana con asparagi arrosto (e il fascino delle parole dimenticate)

“Pietanza” è una di quelle parole che si sentono poco, e per questo mi piace ancora di più.

Il dizionario indica in particolare un piatto preparato come seconda portata.

Penso che dovremmo fare qualcosa per proteggere i termini che vanno scomparendo e riportarli al loro antico splendore, anche soltanto pronunciandoli ogni tanto per apprezzarne la bellezza – un po’ come si fa con gli oggetti fragili da ammirare e trattare con cura. 

A parte la deformazione professionale di un’insegnante di lingue e il fascino che nutro per le parole, oggi a Casa Girasole ho preparato dei bocconcini di coniglio marinati al limone e maggiorana e li ho accompagnati con asparagi arrosto: la pietanza con verdure più buona di sempre (cit. Luca).

Tanto per restare in tema, ho servito il coniglio e gli asparagi in un vecchio piatto da portata di mia nonna dal gusto retrò, ed era tutto così delizioso che alla fine il piatto risplendeva…perfettamente vuoto.

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Dulcis in fundo

Muffins con cacao e geranio alla rosa

Le erbe aromatiche sono di grande aiuto nella cucina del Girasole.

Santoreggia, timo, erba amara, maggiorana, melissa, dragoncello e menta di vario tipo danno nuovo sprint a piatti altrimenti ordinari e aggiungono note di colore.

Lo scorso anno, nell’azienda agricola in cui facciamo incetta di erbe, siamo stati attratti da un curioso tipo di geranio edibile e dal soave profumo di rosa.

Ho sempre visto i gerani sui balconi – mia nonna ne aveva di bellissimi quando ero piccola – e non nutrivo grande trasporto per queste pianticelle, ma il geranio alla rosa mi ha fatto cambiare idea! In sé come pianta non è tra le più appariscenti e produce piccoli fiori rosa abbastanza modesti, ma se mai proverete a odorarlo o a strofinarvi leggermente una mano con le sue foglie, sarà come entrare in una profumeria lussuosa. E avere capito bene: le foglie si man-gia-no!

Ne ho ricavato un delizioso sciroppo da bere fresco nelle sere d’estate, e i muffins con cacao e geranio alla rosa che vi presento oggi. Ora che l’estate è arrivata, tra un temporale e l’altro, si possono gustare entrambi.

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Primi piatti

Gnocchi in abito primaverile con asparagi, vongole e zafferano

Gli gnocchi sono uno dei piatti preferiti di Casa Girasole e li ho riadattati in versione “free” come le crepes di grano saraceno di cui vi ho parlato qualche ricetta fa. A poco a poco, l’elenco dei cibi preparati in modo tollerante si allunga e fioccano le idee.

Durante la quarantena, nei pochi momenti liberi da videolezioni e altre amenità regalate dalla didattica a distanza, ho anche deciso di trascrivere molti dei miei pasticci in un quadernino secondo l’ordine di gradimento. Per il momento il progetto procede a piccoli passi ma conto di migliorare. Sul quaderno è entrata a pieno titolo la ricetta dei gnocchi: sono senza un sacco di ingredienti, eppure sono buonissimi. Li ho conditi con un bell’abito primaverile: un sughetto gourmet a base di asparagi, vongole, zafferano e una bella spolverata di nocciole. 

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Amicizia e piccole soddisfazioni/ Antipasti e sfiziosità/ Ispirazioni

La primavera, là fuori – Margherite salate con farina di lenticchie rosse

Una delle cose di cui abbiamo più sentito la mancanza durante l’isolamento è stata il nostro giardino. Osservare la natura ci avrebbe forse aiutato a trovare una nota positiva nel silenzio dell’isolamento e a dedicarci alla cura di qualcosa di vivo, mentre fuori dai suoi confini si consumavano dolori e separazioni. Invece abbiamo abbandonato fiori e piante al loro destino più di due mesi fa, domenica 8 marzo.

La primavera è arrivata da un pezzo, noi abbiamo imparato a diventare professori supertecnologici per i quali le piattaforme non hanno più segreti, i nostri alunni sono cresciuti. Ci siamo persi la fioritura dei tulipani e quella della magnolia, troppi film al cinema e una quantità di vita che nessuno più ci ridarà indietro.

Nel frattempo, si resiste e si prova a credere di nuovo nel domani. Le margherite salate con farina di lenticchie rosse sono ancora una volta il frutto di un esperimento, sempre sulla strada del senza glutine, perché guai a cedere allo sconforto, almeno in cucina deve splendere un raggio di sole!

Devo ringraziare Sara del blog “Ortaggi che passione” perché la sua base per la torta salata è favolosa e in fondo ho solo trasformato e fatto sbocciare la ricetta

https://blog.giallozafferano.it/ortaggichepassionebysara/base-per-torta-salata-senza-glutine/

Partendo da questa base, in pochi passaggi avrete un antipasto perfetto per conquistare tutti i palati, celiaci o tolleranti che siano.

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Amicizia e piccole soddisfazioni/ Ispirazioni/ Piatti unici/ Primi piatti

Storia delle mie tre vite – Crepes di grano saraceno con borragine e ricotta al latte di mandorla

In questi sei mesi di dieta ho dovuto reinventarmi per la seconda volta un regime alimentare che rispettasse le intolleranze alimentari al lattosio e al glutine. Se faccio i conti, sono alla terza vita alimentare (ma speriamo di non doverne avere 7 come i gatti): onnivora, poi senza lattosio, infine senza glutine. Tralascio il mal di pancia e i dolori che hanno costellato i passaggi da una fase all’altra.

Come vi scrivevo in un post di qualche mese fa, ho preso di petto la situazione e ho messo tutto il mio impegno per non considerarla un limite. Ci sono stati esperimenti fallimentari – ad esempio non sono riuscita a ricreare una pizza decente e nemmeno somigliante a quella vera – e altri tentativi di successo, come gli gnocchi con la farina di riso, davvero deliziosi. Ormai Luca è un esperto panificatore e il pane senza glutine con i semi di finocchio non ha niente da invidiare all’originale. La nostra macchina del pane si chiama Cesarina ed è la nostra fida aiutante per sfornare pagnotte gustose.

Tra pochi giorni dovrei tentare un cauto ritorno introducendo una piccola quantità di glutine: ci credete che sono in ansia per i risultati e ho paura di fare un passo falso? La gluten sensitivity non se ne andrà e preferisco camminare lentamente.

Veniamo alla ricetta di oggi, frutto di vari rimaneggiamenti e ispirazioni. Ho adattato la versione delle crepes con il grano saraceno del corso di cucina naturale frequentato anni fa e mi sono ispirata anche alla ricetta sul sito della Galbani. In più, ho riempito le crepes con della borragine che avevo nel congelatore e soprattutto la meravigliosa ricotta senza lattosio di Welda del blog “Cioccolato e Liquirizia”

https://cioccolatoeliquirizia.it/2019/08/24/ricotta-con-latte-di-mandorle/

Sfido chiunque non sia intollerante a provare la ricetta e a dirmi se mangiando queste crepes si è sottoposto a un gran sacrificio…il sacrificio sarà pensare che le crepes sono terminate, e si dovrà aspettare il prossimo giro.

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Antipasti e sfiziosità/ Ispirazioni

Ricordi e ricette d’archivio – Piadina casalinga (da una ricetta del magazine “Olio Carli”)

L’Olio Carli ha accompagnato la mia infanzia. Arrivava a Natale con un camioncino verde e la confezione aveva un inconfondibile profumo di saponetta all’olio d’oliva. Mi piacevano le lattine di metallo con il tappo giallo che si svitava e gli omaggi che venivano inclusi all’ordine: il mitico Ricettario Carli e i canovacci con la ricetta del pesto e delle melanzane a funghetto. Quante volte ho sfogliato il ricettario quando ero ammalata e troppo debole per prendere in mano un libro! Ogni tanto ordiniamo ancora il tonno e riceviamo un paio di volte l’anno il loro giornalino promozionale.

Capita che ci siano belle ricettine e quella di oggi è rimasta in archivio per molto tempo. Nel mentre io sto ancora seguendo la dieta gluten free ma vi consiglio di provare la piadina casalinga all’olio extravergine di oliva, è veramente buona e leggera e non somiglia lontanamente alle piadine industriali del supermercato. Nella foto le piadine vi appaiono gigantesche, e vi assicuro che lo erano…ma leggere come una nuvola!

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Ispirazioni/ Primi piatti

Pasta del venerdì con il sugo scappato alla siciliana (e il tempo sottosopra)

Oggi è sabato, e io posto il piatto del venerdì, in barba a tutte le blogger perfettamente sincronizzate con il calendario. Non ci sono più giorni e orari in questo tempo sottosopra, quindi non chiedete al Girasole di essere puntuale. Cucino quello che mi piace, inseguo un ricordo o un’ispirazione, ignoro i paletti – e ieri mi sono gustata questa pasta (di una bontà spaziale) con il sugo scappato alla siciliana. Nel post vedete i tortiglioni nella versione con glutine, ma nella ricetta originale su un numero di Sale e Pepe di qualche anno fa si parlava di ziti. Mi perdoneranno gli amici siciliani se sono scivolata sul formato della pasta e per la sottoscritta ho buttato addirittura i fusilli di riso! Al ritorno della vita ordinaria riproverò con gli ziti, prometto…

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Dulcis in fundo/ Ispirazioni

Torta sbrisolona tollerante

Non c’è molto da aggiungere che non sia stato già analizzato, ipotizzato, sperato. Ci sono il silenzio giù nella strada, i pomeriggi con i libri e i compiti da correggere, l’appuntamento con i notiziari in TV e la voglia di cucinare che va e viene.  

Quella di oggi è la torta sbrisolona tollerante, ovvero senza glutine e lattosio, a imitazione di quella vera, ché in questo tempo la modalità resilienza sembra essere l’unica difesa.

Vi riporto quanto si dice sul volumetto “Magnar Mantoan”, a cura di Claudia Colucci, edizioni del Baldo “E’ il più conosciuto tra i dolci mantovani. Il nome viene dalle brise, le briciole grandi e piccole che si formano quando viene preparata. Due buone mani sono gli unici strumento che servono per preparare bene questo dolce. Anche quando è in tavola non si taglia ma è consuetudine sbriciolarla con un pugno. I pezzetti si mangiano semplici, accompagnati con lo zabaione o intinti in un buon vino Passito”

Ho trovato la ricetta sul pacchetto della farina di mais dell’azienda agricola Castelletto di Porto Mantovano (MN)

http://www.risocastelletto.it

e ho sperimentato subito! Si tratta di una farina di mais particolarmente fine e specificamente adatta per la preparazione di dolci, che noi compriamo (mi piace usare il presente) al mercato contadino. Se non avete a disposizione un prodotto di questo tipo, scegliete la farina fioretto più fine che potete trovare. 

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Ispirazioni/ Piatti unici/ Primi piatti

Ricette dal tempo sospeso – Zuppa di legumi e fagioli diavoli rossi dei Sibillini

In questo tempo sospeso nella paura e nell’attesa si possono fare tante cose: leggere un buon libro, scrivere, cucinare, riflettere sulla fragilità delle nostre vite.

L’epidemia ha segnato una battuta d’arresto tra un prima e un dopo.

Si farà tesoro del fatto che l’onnipotenza è illusoria o si dimenticherà tutto in fretta?

Non ho risposte certe. Nel mentre cucino e penso – penso che i medici presto o tardi troveranno un vaccino, ma sono decisamente meno ottimista sul mondo che mi circonda.

La ricetta di oggi è una zuppa di legumi che richiede tempi lunghi e offre in cambio un sapore unico.

Come per il post precedente, è tratta dal numero di gennaio della rivista “Fior fiore in cucina” Coop e rivisitata con i fagioli diavoli rossi dei Sibillini.

Abbiamo comprato questi fagioli lo scorso novembre a una fiera, tornando subito con la mente alla tappa indimenticabile del nostro viaggio tra Castelluccio e Pievebovigliana nel 2015. Sono ricordi che ancora ci riempiono di meraviglia e ci fanno male, ma speriamo di poter tornare un giorno non troppo lontano.

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Ispirazioni/ Primi piatti

A volo d’ape – Risotto al Carignano del Sulcis con Parmigiano Reggiano, nocciole e maggiorana

Non c’entra niente con la ricetta di oggi, ma ho scelto l’immagine di un’ape perché amo questi insetti. Ammiro la loro laboriosità e il loro posarsi leggero di fiore in fiore, e leggo ogni articolo che le riguarda con un misto di interesse e preoccupazione per il pericolo che stanno correndo. Mi sono innamorata di Emily Dickinson iniziando con le sue poesie sulle api.

Forse i miei pensieri vengono dall’osservare questo mancato inverno, e il mutare così repentino delle stagioni negli ultimi pochi anni. Servirebbero più rispetto e molta più gentilezza per la Terra – e anche fra le persone, ma questa è un’altra storia…

Da parte mia, vi offro un pezzetto della mia cucina gentile con un risotto al Carignano del Sulcis con Parmigiano Reggiano, nocciole e maggiorana che ho tratto e rivisitato dal numero di gennaio della rivista “Fior Fiore Coop”.

La maggiorana fresca viene dal nostro giardino. Spero arriveranno tante api a fargli visita, ora che abbiamo piantato un gruppetto di rose inglesi e aspettiamo impazienti che spuntino i fiori a bulbo.

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