Browsing Tag:

ricette light

Antipasti e sfiziosità

CROSTINI SINFONIA D’ESTATE

Quest’oggi vi presento una salsa per crostini che può benissimo trasformarsi in un sugo per la pasta. L’estate è decisamente arrivata e ho pensato di chiamare i crostini “sinfonia d’estate” perché i mesi estivi mi evocano colori accesi e musica di mare, di gente nel sole, di notti quiete di stelle. 

CROSTINI SINFONIA D’ESTATE

Ingredienti per 2 persone:

100 g di pomodorini

6 foglie di basilico

3 foglie di menta

3 pomodori secchi

150 ml di olio evo

2 cucchiai di parmigiano

15 g di mandorle

mezzo spicchio d’aglio

sale

pane tipo ciabatta

Lavate i pomodorini e passateli al minipimer.

Pestate grossolanamente le mandorle in un mortaio e tritate le foglie di menta e di basilico.

Versate tutti gli ingredienti nel minipimer insieme ai pomodorini e frullate nuovamente, avendo cura che il composto non risulti troppo fine.

Preparate i crostini affettando il pane in piccoli rettangoli e scaldandolo nel tostapane o su una griglia ben calda.

Spalmate i crostini con la salsa, condite con un filo d’olio e servite come antipasto.

Potete raddoppiare le dosi della ricetta e conservare la salsa coperta d’olio in frigorifero alcuni giorni per condire la pasta.

Primi piatti

PAPPARDELLE PROFUMATE AL CEDRO e febbre da palcoscenico

La lontananza dal blog questa volta si spiega nella seconda parte del titolo di oggi: pappardelle profumate al cedro, ma cosa c’entra la febbre da palcoscenico?

Vi avevo forse parlato del corso di teatro a cui mi sono iscritta lo scorso ottobre. Nella mia piccola città fortunatamente, resistono tre sale cinematografiche e diverse compagnie amatoriali, una delle quali di tradizione ormai storica.

L’Accademia Campogalliani ha compiuto 70 anni nel 2016 e con grande curiosità mi sono accostata al mondo meraviglioso del teatro. Sarà per la bravura degli insegnanti, o perché covavo il desiderio di un corso serio dopo una breve esperienza di lettura espressiva, ma posso garantirvi che è stato amore a prima vista.  

L’esperienza si è conclusa con il saggio finale: tre giorni di repliche il 19, 20 e 21 maggio e una quantità indescrivibile di adrenalina in corpo! Ho vissuto momenti di scoraggiamento prima del debutto, quando dopo infinite prove mi sembrava di non aver raggiunto alcun risultato, ma alla fine sono riuscita a trovare il ritmo insieme agli altri attori e sono partita! Il teatro è un lavoro di sinergia in cui l’entusiasmo della compagnia e il sostegno reciproco sono fondamentali – si condividono emozioni intense, sguardi senza parole, la gioia di avercela fatta…e anche una bella cena tutti insieme al termine dello spettacolo!

Che dirvi? Non vedo l’ora che arrivi di nuovo ottobre per iniziare il secondo anno!

In tutto questo, se il blog potesse parlare protesterebbe a gran voce per lo stato di abbandono in cui versa da più di un mese, e sono qui per rimediare e riportarlo agli antichi splendori.

Vi lascio una ricetta leggera leggera per mangiare bene anche con il gran caldo delle ultime settimane. Ingredienti per 2 persone

120 g di pappardelle senza uova

un hg di prosciutto cotto

un bicchiere di latte di soia

un cedro o un limone bio della Costiera Amalfitana

Parmigiano Reggiano stagionato 36 mesi

sale

Per prima cosa, la preparazione delle pappardelle profumate al cedro richiede di mettere a bagno questo agrume poiché dovrete usarne la buccia.

Passate al minipimer il prosciutto tritato con il succo di mezzo cedro e un cucchiaio di latte di soia. Aggiustate di sale e versate la crema ottenuta in una padella con il resto del latte.

Mescolate e fate addensare, aggiungendo la scorza di cedro grattugiata e ridotta a fili sottili con l’aiuto di un rigalimoni non appena il sugo avrà raggiunto una certa consistenza.

Cuocete le pappardelle in acqua salata e versatele in una zuppiera che avrete posto per qualche minuto sulla pentola con l’acqua in ebollizione per riscaldarla. Mescolate bene per amalgamare il sugo e servite con una spolverata di Parmigiano Reggiano.

Contorni e dintorni/ Piatti unici

SFORMATO DI ASPARAGI con la primavera nel piatto

C’era un tempo in cui da piccola non potevo soffrire gli asparagi. Non mi ricordo perché, ma il loro sapore non mi piaceva per niente e li mangiavo per forza, solitamente a Pasqua, facendomi pregare da genitori e nonni per assaggiarne almeno qualcuno. Per fortuna, ormai da anni ho fatto pace con questi bei germogli verdi e li cucino in tutti i modi. Lo sformato di asparagi  con besciamella in verde è una proposta leggera ma sfiziosa per portare un po’ di primavera nel piatto.

Ingredienti per 4 persone

2 mazzetti di asparagi

200 g di prosciutto cotto tagliato non troppo sottile

besciamella senza latte

3 cucchiai di parmigiano

sale

Pulite gli asparagi eliminando la parte più dura dei gambi, lavateli con cura e tuffateli in acqua bollente salata. Preparate la besciamella senza latte con 500 ml di latte di soia e 3 cucchiai rasi di farina versata con un colino. A proposito…io ho usato farina di riso e la besciamella è risultata ugualmente buona.

Mescolate di continuo per evitare che si formino grumi, e non appena la besciamella comincia a rapprendersi, versate una generosa dose di noce moscata e un cucchiaio abbondante di parmigiano, aggiustando di sale.

Se volete un piatto dal bel colore verde, ecco un’idea in più! Frullate parte degli asparagi (circa 5 o 6) al minipimer con un goccio di latte e versate la crema nella besciamella.

Continuate in ogni caso a mescolare fino ad ottenere un composto morbido ma consistente.

Disponete gli asparagi in una pirofila rivestita di carta forno o nelle cocottine individuali.

Avvolgete ogni asparago con una fettina di prosciutto cotto e cospargete con la besciamella bianca o verde. Terminate la preparazione dello sformato di asparagi con un paio di cucchiai di parmigiano e fate gratinare in forno preriscaldato per circa venti minuti a 180°C.

Primi piatti

ROSSO, GIALLO E VERDE – Linguine all’ortolana

Il 1. maggio è la festa dei lavoratori. Sarebbe anche una giornata ideale per le scampagnate, e invece qui piove a dirotto! Non mi resta che postare un primo piatto, le linguine all’ortolana, che ho preparato qualche settimana fa, per ritrovare il sole giallo della pasta, il rosso brillante dei pomodorini, il verde scuro degli agretti.

E’ una ricetta leggera che inneggia alla primavera e ai suoi sapori delicati, per consolarci del brutto tempo…Sarà almeno contenta la compagnia delle erbe aromatiche del nostro giardino “fuori porta”  – timo, salvia, erba san pietro, maggiorana, rosmarino e borragine – dopo un così lungo periodo di siccità!

LINGUINE ALL’ORTOLANA

Ingredienti per due persone

140 g di linguine o spaghettoni

250 g di pomodori datterini

un mazzetto di agretti

una manciata di pinoli

pecorino romano stagionato

uno spicchio d’aglio in camicia

una presa di origano

olio evo

sale

Per avere un piatto di ottime linguine all’ortolana, nutriente e leggero, cominciate con la pulitura degli agretti: sciacquate la terra, tagliate i gambi e metteteli a bagno in acqua fredda per alcune ore.

Preparate un sugo con i pomodorini. Lavateli bene, tagliateli a metà e fateli andare in padella a fuoco dolce con un filo di olio extravergine di oliva e uno spicchio d’aglio in camicia, che provvederete a togliere appena l’olio è caldo, fino a che i pomodorini che non si saranno spaccati. Spolverizzate con una presa di origano.

Togliete gli agretti dall’acqua, sciacquateli ancora una volta e scottateli in acqua bollente. Scolateli e aggiungeteli al sugo di pomodorini.

Proseguite la preparazione delle linguine all’ortolana tostando una manciata di pinoli in un padellino e uniteli al sugo.

Portate a bollore l’acqua per le linguine, cuocetele al dente e versatele nella padella con le verdure.

Servite completando la ricetta con scaglie di pecorino romano stagionato, versate in una zuppiera che avrete riscaldato in precedenza e… buon appetito!

Antipasti e sfiziosità

PATATE AL FORNO CON HUMMUS DI RAPE ROSSE

Anche oggi pubblico un piatto colorato per sconfiggere il cielo grigio che sembra prepararsi alla pioggia, ma per ora si limita a muovere nuvole incerte.

Non è un hummus classico e ricorda solo da lontano la versione originale – però porta sulla tavola una tinta meravigliosa e un sapore insolito, cosa volere di più per stupire un po’?

PATATE AL FORNO CON HUMMUS DI RAPE ROSSE

(da una ricetta di “Sale e Pepe” – Marzo 2015)

Ingredienti per 4 persone

800 g di patate, peso senza la buccia

quattro, cinque rametti di rosmarino

sale, se possibile aromatizzato al rosmarino

due rape rosse

uno scalogno

250 g di yogurt di soia non dolce

due cucchiaini di aceto

olio evo

Sbucciate le patate, tagliatele a pezzi grossi e mettetele a bagno in una ciotola piena d’acqua per almeno trenta minuti: in questo modo toglierete l’amido e otterrete una miglior cottura.

Cuocete le rape a pezzi in acqua bollente, scolatele e frullatele al minipimer con lo yogurt, l’aceto, lo scalogno tritato finemente. Aggiustate di sale, condite con l’olio extravergine d’oliva e versate la crema in ciotoline individuali.

Togliete le patate dalla ciotola con l’acqua, asciugatele bene con un panno pulito e versatele in una pentola di acqua bollente. Fate bollire per dieci minuti e scolate.

Riscaldate il forno in anticipo. Preparate la leccarda con la carta da forno bagnata e strizzata, disponetevi sopra le patate e conditele con il sale aromatizzato al rosmarino, olio evo e i rametti di rosmarino (o se preferite gli aghi tritati). Girate bene le patate per amalgamare il trito aromatico e infornate a 180° per una mezz’ora, avendo cura di girare ogni tanto anche durante la cottura.

Le patate saranno pronte quando avranno preso un bel colore dorato. Devono risultare croccanti fuori e morbide dentro.

Servite le patate intingendole nell’hummus di rape rosse come se fosse una sorta di ketchup.

Secondi piatti di carne

LONZA CON SALSA ALL’ARANCIA

E’ iniziata ufficialmente la mia stagione preferita. Ho inaugurato con una passeggiata sul lago in cerca di luartis (ricordate i germogli di luppolo selvatico?) e di ortiche che saranno “materia di studio” per i prossimi esperimenti di cucina. Mi sono incantata mentre un vento leggero scompigliava il verde tenero delle foglie, e ho pensato che questo mondo avrebbe davvero bisogno di più bellezza…

LONZA CON SALSA ALL’ARANCIA

Ingredienti per 4 persone

lonza di maiale in un pezzo unico da circa 800 g

sei foglie di alloro

cinque rametti di rosmarino

aglio

olio evo

mezzo bicchiere di vino bianco

mezzo litro d’acqua

sale

il succo di due arance rosse

un cucchiaino di amido di mais

una tazzina di latte di soia

un cucchiaino di zucchero

Per preparare la lonza con la salsa all’arancia, cominciate asciugando bene la carne con un panno pulito e praticate alcuni piccoli tagli in orizzontale, nei quali posizionerete dei rametti di rosmarino.

Scaldate l’olio in una casseruola e soffriggetevi l’aglio, togliendolo non appena comincerà a imbiondire.

Rosolate la carne alle estremità e appena ha preso colore, abbassate la fiamma e aggiungete l’acqua. Lasciate consumare un po’ e versate anche il vino nella casseruola.

Cuocete la carne a fuoco dolce, coprendo la casseruola con un coperchio, per almeno trenta minuti. Salate solo verso la metà della cottura e girate la lonza di tanto in tanto. Il liquido prodotto dal condimento e dai succhi della carne dovrà ridursi e formare un gustoso sugo.

Mentre la lonza cuoce, preparate la salsa all’arancia.

Spremete due arance rosse e versate il succo in un pentolino. Sciogliete un cucchiaino di amido di mais in una tazzina di latte di soia e unitelo al succo delle arance. Aggiungete lo zucchero e mescolate bene finché la salsa non si sarà rappresa un po’.

Quando la lonza è pronta, toglietela dalla casseruola e ponetela su un tagliere per una decina di minuti a raffreddare, così sarà più facile affettarla.

Servite la lonza tiepida con la salsa d’arancia calda.

 
Secondi piatti di pesce

POLPETTE DI BACCALA’ ALLE MANDORLE – remake

 

 

Gli anni passano e il blog cresce, si rinnova, va alla ricerca di nuove vie e sapori. Ripropongo una ricetta degli esordi, che aveva un’istantanea scattata con l’ingenuità dei primi passi, ma parlava già un poco di me e delle mie passioni. Confrontate oggi e ieri…

Grazie soprattutto a Luca che mi sta accompagnando in questo viaggio culinario (e non solo) ed è orgoglioso dei suoi progressi fotografici. Il blog non sarebbe lo stesso senza di lui.

POLPETTE DI BACCALÀ alle mandorle

Ingredienti per circa venti polpette

un filetto di baccalà di circa 700 g

un uovo

farina di riso o di altro tipo q.b. per impastare

50 g di mandorle tritate

un cucchiaio abbondante di maggiorana

tre rametti di rosmarino

un bicchiere di latte di soia

pane grattugiato per la panatura

un limone bio

olio evo

sale

riso rosso integrale Ermes (azienda agricola Riso Santa di Villanova Biellese) per accompagnare

Cominciate la preparazione delle polpette di baccalà sbollentando il pesce, che avrete lasciato a mollo per almeno un paio di giorni.

Tritate finemente la polpa del pesce cotto, eliminando le eventuali lische e la pelle.

Passate al minipimer con il latte.

Mescolate il composto di pesce, che risulterà morbido e corposo, con l’uovo, la maggiorana e la farina di riso. Non ho indicato la quantità precisa di farina perché quest’ultima sarà più o meno abbondante a seconda della consistenza raggiunta dal composto e del tipo di farina che utilizzate – io per esempio ho messo circa 100 g di farina di riso.

Regolate di sale.

Tritate le mandorle e pestatele al mortaio. Tritate anche due rametti di rosmarino.

Aggiungete al pesce le mandorle e il rosmarino.

Ricavate dal composto tante palline che modellerete con le mani.

Passate le palline nel pane grattugiato.

Spremete il limone, versate il succo in una ciotola ed emulsionate con l’olio extravergine d’oliva.

Scaldate una padella con un po’ d’olio, ponetevi le polpette impanate e fate cuocere a fuoco dolce, irrorando con l’emulsione di olio e limone. Mettete nella padella anche il rametto di rosmarino rimasto per rendere la ricetta ancora più profumata.

Noi abbiamo servito le polpette di baccalà accompagnate da riso rosso Ermes.

 

Oggi e ieri…

Contorni e dintorni

CIPOLLE SOFFICI COME NUVOLE

Per la gioia di chi può permettersi la ricotta, ecco le mie cipolle soffici, leggere, gustose e nutrienti: farete bella figura con pochi passaggi!

CIPOLLE SOFFICI

Ingredienti per 4 persone

otto cipolle bianche

250 g di ricotta vaccina

tre cucchiai di parmigiano

un pizzico di sale

pane grattugiato

paprica dolce a discrezione

Sbucciate e tagliate a metà le cipolle. Scavate la polpa con un coltellino e tenetela da parte, avendo cura di lasciare intatti due o tre strati esterni delle cipolle. Tritate finemente la polpa e mettetela in una terrina con la ricotta, il parmigiano e un pizzico di sale. Se vi piace potete aggiungere una spolverata di paprica dolce.

Fate cuocere i “gusci” delle cipolle in acqua bollente per circa dieci minuti, scolate e asciugate con carta da cucina.

Ponete i gusci in una pirofila rivestita di carta da forno e riempiteli con la crema di ricotta, polpa di cipolla e parmigiano.

Cospargete di pane grattugiato e irrorate con un filo d’olio. Mettete in forno per venti minuti. Servite le cipolle tiepide.

Antipasti e sfiziosità

GRISSONI RUSTICI AL RADICCHIO, MIELE, BALSAMICO E NOCI per il contest NATALizia

Oggi sono in vena di divertimento e vi propongo la ricetta che parteciperà al contest lanciato da Alessandra di “Dolcemente Inventando” con i prodotti Mielizia. A dire il vero avevo tanto miele in casa e non ho usato quello, ma mi riprometto di provarlo presto, qui a casa ne siamo entrambi golosi!

GRISSONI RUSTICI AL RADICCHIO CON MIELE, ACETO BALSAMICO E NOCI

Ingredienti per una ventina di grissini

Per i grissini:

270 g di farina 0

un cucchiaino di sale

mezza bustina di lievito per torte salate

100 ml di olio di semi

100 ml di acqua bollente

Per il condimento:

mezzo radicchio di Treviso precoce

tre cucchiaini di miele di melata

un cucchiaino e mezzo di aceto balsamico

quattro noci

olio evo delicato, per me Olearius ligure

un pizzico di sale

Mescolate prima gli ingredienti secchi: farina, lievito e sale, poi quelli liquidi: olio e acqua. Impastate dapprima con una forchetta, poi con le mani, fino a ottenere un panetto liscio e morbido.

Lavate con cura il mezzo radicchio e tagliate le foglie a listarelle piuttosto sottili.

Scaldate una padella con un filo d’olio, ponetevi il radicchio scolato e asciugato, fate appassire leggermente e aggiungete il miele e l’aceto balsamico.

Tritate le noci al mortaio e aggiungete anch’esse al radicchio con la sua salsa (occorreranno circa venti minuti). Salate.

Aggiungete ora il radicchio all’impasto, prelevatene una manciata e ricavate dei grissini spessi – io li ho chiamati “grissoni” perché questo nome mi sembrava più adatto al loro aspetto rustico.

Riscaldate il forno.

Ponete i grissoni sulla leccarda del forno, irrorateli con un filo d’olio extravergine d’oliva e fateli cuocere per una mezz’oretta, avendo l’accortezza di girarli a metà cottura.

Servite i grissini con parmigiano stagionato 36 mesi, miele e gherigli di noci.

Con questa ricetta partecipo al contest  NATALizia: Il menù delle feste con Mielizia del blog Dolcemente Inventando

 

Dulcis in fundo

COCCOLE AL CIOCCOLATO per un inizio d’anno…morbido e accogliente

 

Il cenone di Capodanno, l’avrete capito, l’ho preparato io in casa all’insegna di piatti leggeri e gustosi. Eravamo solo noi due, ma Luca ha apprezzato tutte le pietanze che ho messo in tavola e questo mi ha ripagato delle ore trascorse in cucina. 

Vi presento il dessert, piuttosto noto eppure sempre d’effetto. La sua morbidezza lo fa somigliare a una coccola di cioccolato, e per di più senza glutine e lattosio. Ringrazio le mie amiche che me l’hanno fatta assaggiare durante le nostre cene fra donne e mi hanno decisamente convinto a farla diventare “una ricetta di casa”.

COCCOLE AL CIOCCOLATO

100 g di cioccolato fondente

70 g di zucchero di canna

70 g di farina di riso

40 g di cacao amaro

un bicchiere di latte di soia o di riso

40 ml di olio di semi

un pizzico di sale

mezza bustina di lievito chimico

Sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria.

Ponete in una ciotola gli ingredienti secchi, poi unite quelli liquidi e il cioccolato sciolto. Mescolate bene e da ultimo aggiungete il lievito.

Ungete con olio degli stampini di metallo o dei pirottini di alluminio e versatevi il composto.

Cuocete in forno caldo per circa quindici minuti.

I tortini vanno serviti molto caldi, dopo averli sformati sui piatti da dessert che porterete in tavola. Spolverizzate con zucchero a velo e decorate con un’amarena per rendere le coccole al cioccolato ancora più golose.

CONSIGLIA Embossed cookies