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Primi piatti

ROSSO, GIALLO E VERDE – Linguine all’ortolana

Il 1. maggio è la festa dei lavoratori. Sarebbe anche una giornata ideale per le scampagnate, e invece qui piove a dirotto! Non mi resta che postare un primo piatto, le linguine all’ortolana, che ho preparato qualche settimana fa, per ritrovare il sole giallo della pasta, il rosso brillante dei pomodorini, il verde scuro degli agretti.

E’ una ricetta leggera che inneggia alla primavera e ai suoi sapori delicati, per consolarci del brutto tempo…Sarà almeno contenta la compagnia delle erbe aromatiche del nostro giardino “fuori porta”  – timo, salvia, erba san pietro, maggiorana, rosmarino e borragine – dopo un così lungo periodo di siccità!

LINGUINE ALL’ORTOLANA

Ingredienti per due persone

140 g di linguine o spaghettoni

250 g di pomodori datterini

un mazzetto di agretti

una manciata di pinoli

pecorino romano stagionato

uno spicchio d’aglio in camicia

una presa di origano

olio evo

sale

Per avere un piatto di ottime linguine all’ortolana, nutriente e leggero, cominciate con la pulitura degli agretti: sciacquate la terra, tagliate i gambi e metteteli a bagno in acqua fredda per alcune ore.

Preparate un sugo con i pomodorini. Lavateli bene, tagliateli a metà e fateli andare in padella a fuoco dolce con un filo di olio extravergine di oliva e uno spicchio d’aglio in camicia, che provvederete a togliere appena l’olio è caldo, fino a che i pomodorini che non si saranno spaccati. Spolverizzate con una presa di origano.

Togliete gli agretti dall’acqua, sciacquateli ancora una volta e scottateli in acqua bollente. Scolateli e aggiungeteli al sugo di pomodorini.

Proseguite la preparazione delle linguine all’ortolana tostando una manciata di pinoli in un padellino e uniteli al sugo.

Portate a bollore l’acqua per le linguine, cuocetele al dente e versatele nella padella con le verdure.

Servite completando la ricetta con scaglie di pecorino romano stagionato, versate in una zuppiera che avrete riscaldato in precedenza e… buon appetito!

Primi piatti

CECI E LINGUINE comfort food

Nei primi pensieri che avevo formulato per questo nuovo anno non vi era certo spazio per notizie tanto tristi come quelle che ci è toccato in sorte di sentire nelle ultime settimane.

Ho cucinato molto, come sempre accade in momenti difficili – come una sfida per contrastare la perdita e la sfortuna, anche se la mia sfida serve effettivamente a poco e non spiega l’abbattersi cieco del destino. Il pensiero però è tutto lì e mi convince a non lamentarmi se qualcosa di piccolo nella mia vita va storto. E’ una lezione di rispetto e dignità di cui fare tesoro, ma vorrei averla imparata senza che le mie orecchie avessero scontrarsi con parole di tristezza.

CECI E LINGUINE comfort food

Ingredienti per 2 persone

150 g di linguine o tonnarelli

100 g di ceci secchi

tre acciughe

una cipolla piccola

tre foglie di alloro

tre rametti di rosmarino

olio evo

sale

Mettete a bagno i ceci per una notte, e il giorno dopo cuoceteli in acqua bollente con un rametto di rosmarino e una foglia di alloro. Io non ho la pentola a pressione e per la cottura dei ceci ho calcolato un’ora e mezza circa.

Scolate i ceci tenendo da parte l’acqua di cottura.

Preparate un brodo vegetale con sedano e carota.

Tritate una cipolla e fatela soffriggere in poco olio. Versate i ceci nel soffritto, aggiungete le acciughe, i rametti di rosmarino e le foglie di alloro, salate e insaporite sul fuoco per una decina di minuti.

Cuocete le linguine nel brodo vegetale e nell’acqua di cottura dei ceci, tenendone da parte un po’.

Quando le linguine sono pronte, scolatele e versatele nella padella con i ceci, allungando con un goccio di acqua di cottura. Mescolate bene e fate saltare.

Servite ceci e linguine ben caldi con un filo di olio extravergine e una foglia di alloro.

Primi piatti

L’APPETITO VIEN VIAGGIANDO

L’ispirazione arriva a volte viaggiando. 
Non sono una grande frequentatrice di ristoranti ma almeno una volta durante una vacanza mi piace provare il cibo del posto, e al ritorno riproporne una versione più casalinga ma molto evocativa, capace di scatenare un turbine di ricordi. Avete già letto dei crostini al sugo scappato, o degli spaghettoni con le chips di topinambur, ora è tempo di una pasta che ci riporta al bel mare di Ischia. 
A proposito, il ristorante è “Cantinando” di Casamicciola Terme. Io e Luca l’abbiamo trovato un piccolo paradiso per la gentilezza e la competenza dei giovani proprietari, la qualità delle materie prime, la cura nella presentazione.
 
FUSILLI SENATORE CAPPELLI CON SUGO DI TOTANI E CROCCANTE DI NOCCIOLE
 
Ingredienti per 2 persone
 
150 g di fusilli Senatore Cappelli
6 totani freschi
una cipolla
un mazzetto di prezzemolo
uno spicchio d’aglio
salsa di pomodoro
20 nocciole
olio evo
Tritate finemente cipolla, aglio e prezzemolo e soffriggeteli in padella con olio a fuoco dolce fino a ridurli quasi in crema. Coprite la padella con un coperchio per conservare i profumi.
Pulite i totani. Svuotateli delle interiora e della sacca con il nero, tagliate la testa con i ciuffi e lavate bene sotto l’acqua corrente per togliere ogni impurità. Tagliate i totani a pezzi non troppo piccoli.
Aggiungete il pomodoro al soffritto di aglio, cipolla e prezzemolo. Aggiungete anche i totani.
Fate cuocere per almeno venti minuti. Il sugo di totani sarà pronto quando la salsa di pomodoro inizierà a rapprendersi un poco e tutto il sugo avrà un bel colore rosso scuro.
Non esagerate con il sale perché il sugo è già saporito di per sé, consiglio di assaggiarlo mentre cuoce per verificare il sapore.
Tostate le nocciole in un padellino, levate la pellicina e tritatele grossolanamente.
Cuocete i fusilli al dente.
Servite i fusilli con il sugo di totani e una spolverata di nocciole croccanti.
Una delizia!
Primi piatti

Pennette aromatiche con tartare di tonno, semi di finocchio, zenzero e olive nere

Metti un pomeriggio soffocante d’estate nella casetta fuori città, a leggere un romanzo in inglese e a sfogliare vecchie riviste di cucina per trovare idee, mentre Luca è alle prese con i suoi scatti da sistemare. Ecco un’idea facilissima e molto fresca!
 
Ingredienti per 2 persone
160 g di pennette
una confezione di tartare di tonno
succo di un limone bio
una ventina di olive nere Riviera
zenzero in polvere
semi di finocchio
olio evoCuocete le pennette in acqua bollente salata. Preparate il sugo. Marinate per una ventina di minuti la tartare di tonno nel succo di limone, ponetela nella zuppiera che userete per le pennette e unite le olive, i semi di finocchio e lo zenzero. Condite con un filo d’olio.
Scolate le pennette, versatele nella zuppiera, mescolate bene con la tartare di tonno e servite.

Zuppiera Maison et Cadeaux
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Fusilli d’estate

Il gran caldo scoppiato d’improvviso richiede piatti freschi e veloci e mi fa diventare la migliore acquirente del mercato contadino a caccia di frutta e verdura. Dopo la frenesia di fine scuola, mi dedico con più calma a me stessa, alla mia famiglia e ai preparativi per le nozze…Succede proprio a noi?
 
FUSILLI D’ESTATE
Ingredienti per 3 persone
300 g di fusilli
250 g di pomodorini
20 foglie di basilico
due spicchi d’aglio
latte di soia
pane grattugiato
parmigiano o pecorino stagionati
origano
pinoli
olio evo
sale
Lavate i pomodorini e divideteli in quarti eliminando i semi. Passateli in padella con olio, aglio e origano e lasciate riposare coperto.
Frullate le foglie di basilico con l’aglio, il latte di soia e un cucchiaio d’olio. Otterrete un pesto liquido che andrete a rendere consistente con l’aggiunta di pane grattugiato e parmigiano o pecorino stagionati, fino a che il pesto avrà perso il retrogusto amarognolo dato dal basilico.
Tostate i pinoli in un padellino.
Fate bollire l’acqua salata per i fusilli e riscaldate nel frattempo la zuppiera, nella quale avrete versato il pesto.
Quando i fusilli saranno giunti a cottura, scolateli e poneteli nella zuppiera con il pesto. Aggiungete i pomodorini e mescolate. Appena prima di servire aggiungete anche i pinoli e abbondante parmigiano.
Decorate con qualche foglia di basilico appena colta.
Primi piatti

Penne con fave, maggiorana e lardo di Arnad

Dedico questa ricetta a me e a tutte le donne con il loro coraggio, la loro bellezza e la passione che mettono in quel che fanno – alle bambine che schiuderanno i loro sogni per diventare donne, a quelle che portano i segni dell’età sul corpo ma mantengono lo spirito saldo. Sono fiera del mio amore per i dettagli e delle mie piccole manie, della mia casa piena di teiere, delle volte in cui me la prendo per difendere qualcuno o per un’ingiustizia, e sono fiera di avere amiche donne che comprendono come mi sento – tutti i giorni dell’anno!
 
Ingredienti per 2 persone
140 g di penne
400 g di fave fresche, peso con i baccelli
tre fettine di lardo di Arnad
maggiorana
aglio
due cucchiai di olio d’oliva
sale
Sgusciate le fave fresche e cuocetele in acqua bollente. Scolatele, togliete le bucce e passatele in una padella in cui avrete fatto scaldare l’olio con uno spicchio d’aglio. Levate l’aglio, insaporite e aggiungete la maggiorana e il lardo di Arnad tagliato a tocchetti o a piccole strisce sottili. Aggiustate di sale.
Cuocete le penne al dente e dopo averle scolate versatele nella padella con le fave, la maggiorana e il lardo.
Servite subito. Se vi piace, potete aggiungere una grattugiata di pecorino stagionato, io non l’avevo in casa ma trovo che stia molto bene.
Primi piatti

Dove si parla di ricette, letture, pioggia e sentimenti

E’ un giorno come un altro, questo, di sonno arretrato, pioggia fuori dalla finestra e pentole messe a sobbollire lentamente – è un giorno speciale come ogni giorno porta con sé stupore, meraviglia, guizzi negli sguardi e passaggi di nuvole. Non è festa, o lo è sempre un poco se sappiamo prenderci cura degli altri: indossare un sorriso, arrabbiarci per far loro cambiare idea e aiutarli a scampare un pericolo, scuotere la testa e chiuderli in un abbraccio, commuoverci e sostenerli – sperare nel loro sostegno, nel loro sorriso e nelle loro arrabbiature, quando verrà il nostro turno.
Vorrei raccontare di tutte le storie d’amore che ho letto nei libri quando l’amore sembrava un miraggio lontano, e di oggi che l’amore è arrivato e i libri sono sempre lì ad accompagnarmi, nella mano libera che non stringe la mia, ma lo spazio non sarebbe sufficiente.
Bastano una canzone e un piatto cucinato con tutto il sentimento possibile, forse…

FABI – SILVESTRI – GAZZE’, L’amore non esiste

L’amore non esiste è un cliché di situazioni
tra due che non son buoni ad annusarsi come bestie
finché il muro di parole che hanno eretto
resterà ancora fra loro a rovinare tutto
L’amore non esiste è l’effetto prorompente
di dottrine moraliste sulle voglie della gente
è il più comodo rimedio alla paura
di non essere capaci a rimanere soli
L’amore non ha casa, non ha un’orbita terrestre
non risponde ai più banali meccanismi tra le forze,
è un assetto societario in conflitto d’interesse
l’amore non esiste…
Ma esistiamo io e te
e la nostra ribellione alla statistica
un abbraccio per proteggerci dal vento
l’illusione di competere col tempo
Io non ho la religiosa accettazione della fine
potessimo trovare altri sinonimi del bene
l’amore non esiste, esistiamo io e te
L’amore se poi esiste è quest’idea di attaccamento
che ha l’uomo del mio tempo per le tante storie viste
non esiste fare i conti accontentarsi piano piano
di una vita mano nella mano
L’amore non esiste è un ingorgo della mente
di domande mal riposte e di risposte non convinte
vuoi tu prendere per sposo questa libera creatura
finché Dio l’avrà deciso o solamente finché dura?
Ma esistiamo io e te
e la nostra ribellione alla statistica
un abbraccio per proteggerci dal vento
l’illusione di competere col tempo
e non c’è letteratura che ci sappia raccontare
i numeri da soli non riescono a spiegare
l’amore non esiste, esistiamo io e te
Io non ho la religiosa accettazione della fine
potessimo trovare altri sinonimi del bene
l’amore non esiste…

 

SPAGHETTONI AL PESTO DI MENTA E MANDORLE CON CHIPS DI TOPINAMBUR liberamente ispirati dal ristorante “Olina”, Orta San Giulio (NO)
Ingredienti per 2 persone
160 g di spaghettoni
una ventina di mandorle
dieci foglie di menta
mezzo topinambur
latte di soia
parmigiano
olio evo
Sgusciate le mandorle e tritatele nel mortaio con le foglie di menta ben lavate e asciugate. Otterrete un pesto piuttosto denso che aggiusterete di sapore e consistenza con latte di soia, un goccio d’olio e una manciata di parmigiano.
Tagliate il mezzo topinambur a fettine e friggetelo in olio d’oliva caldo fino a doratura.
Cuocete gli spaghettoni in acqua salata e conditeli con il pesto di menta e mandorle e le chips di topinambur.
Alcune note:
Le ottime mandorle che ho usato vengono dalla Puglia e sono un regalo di una delle mie più care amiche. Non ho tolto la pellicina esterna dalle mandorle ma il gusto non ne ha risentito.
Come già accennato nel titolo della ricetta, ho assaggiato questo primo piatto una settimana fa in un ristorante durante una gita a Orta San Giulio e ho subito deciso di reinterpretarlo.
Primi piatti

Strozzapreti con fagiolini e pesto di limone e menta (arrivederci estate!)

Primo giorno d’autunno, e io ho un doppio saluto per l’estate trascorsa e la nuova stagione in arrivo. Cambieranno i sapori della cucina, il forno riprenderà a lavorare a pieno ritmo e torneranno i pomeriggi con le tazze di tè – prima di lasciare tutto questo, vi presento il mio arrivederci al sole, sperando vi piaccia!
Si tratta di un primo che rappresenta la sintesi delle suggestioni di vari posti visitati durante il nostro viaggio italiano tra Marche e Basilicata. 
L’assaggio è avvenuto al ristorante “Osteria Moderna” di Osimo. Raccomando una visita non solo per la bellezza della città e la qualità del cibo del ristorante, ma anche per l’attenzione verso le persone con intolleranze alimentari.
Ho comprato gli strozzapreti nell’ultima tappa del tour – Matera e paesi della Basilicata (Montalbano Jonico, Pisticci, Ferrandina, Craco, Tursi, Stigliano, Pietrapertosa, Melfi). E’ stata una sorpresa continua e dovrei dedicare un post solo alla meraviglia di questa regione, dei suoi piatti e della sua gente!
Amo provare le cucine del mondo ma con questa ricetta mi sento più che mai “orgogliosamente italiana”… 
 
Ingredienti per 2 persone
120 g di strozzapreti
200 g di fagiolini
abbondante menta fresca
il succo di un limone non trattato
olio evo (per me Olio del Garda dop)Cuocete i fagiolini in abbondante acqua salata e tagliateli a piccoli pezzetti.
Tritate la menta dopo averla lavata con cura. Preparate un’emulsione con olio e succo di limone, aggiungete le foglioline di menta e lasciate riposare per almeno un’ora coprendo con una pellicola.
Cuocete gli strozzapreti (tempo di cottura 13-15 minuti) e conditeli con i fagiolini e il pesto di menta e limone.
Servite decorando con qualche foglia o fiore di menta.

Con questa ricetta partecipo al contest di Ricami di pastafrolla: “Il tuo piatto Rock”

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