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inverno

Primi piatti

RISOTTO ALLE RAPE ROSSE

Non festeggeremo San Valentino perché, come forse sapete già, non siamo grandi fan di questa ricorrenza.

Il risotto alle rape rosse, con il suo bel colore che ricorda la passione e i tanti cuori che punteggiano le vetrine dei negozi, è comunque il mio modo per dire a Luca “Sono qui per te ogni giorno”.

RISOTTO ALLE RAPE ROSSE

Ingredienti per 2 persone

160 g di riso Carnaroli

mezzo litro di brodo vegetale preparato con sedano, carota e cipolla

una rapa rossa grande

100 g di formaggio di riso spalmabile (per me Strachicco)

un pizzico di curcuma

uno scalogno

un ciuffo di prezzemolo

olio evo

una manciata di parmigiano

sale

Sbucciate la rapa, tagliatela in quattro parti e cuocetela in acqua bollente.

Preparate il brodo vegetale con le verdure.

Passate la rapa al minipimer con un po’ della sua acqua di cottura e un filo d’olio, ottenendo una crema.

Soffriggete lo scalogno e tostatevi il riso.

Aggiungete il brodo vegetale e a metà cottura anche la crema di rapa. Insaporite con sale e curcuma.

A cottura quasi ultimata mantecate con il formaggio di riso e una manciata di parmigiano.

Lasciate riposare per qualche minuto e servite con foglioline di prezzemolo tagliate con le forbici.

Contorni e dintorni

CIPOLLE SOFFICI COME NUVOLE

Per la gioia di chi può permettersi la ricotta, ecco le mie cipolle soffici, leggere, gustose e nutrienti: farete bella figura con pochi passaggi!

CIPOLLE SOFFICI

Ingredienti per 4 persone

otto cipolle bianche

250 g di ricotta vaccina

tre cucchiai di parmigiano

un pizzico di sale

pane grattugiato

paprica dolce a discrezione

Sbucciate e tagliate a metà le cipolle. Scavate la polpa con un coltellino e tenetela da parte, avendo cura di lasciare intatti due o tre strati esterni delle cipolle. Tritate finemente la polpa e mettetela in una terrina con la ricotta, il parmigiano e un pizzico di sale. Se vi piace potete aggiungere una spolverata di paprica dolce.

Fate cuocere i “gusci” delle cipolle in acqua bollente per circa dieci minuti, scolate e asciugate con carta da cucina.

Ponete i gusci in una pirofila rivestita di carta da forno e riempiteli con la crema di ricotta, polpa di cipolla e parmigiano.

Cospargete di pane grattugiato e irrorate con un filo d’olio. Mettete in forno per venti minuti. Servite le cipolle tiepide.

Primi piatti

CECI E LINGUINE comfort food

Nei primi pensieri che avevo formulato per questo nuovo anno non vi era certo spazio per notizie tanto tristi come quelle che ci è toccato in sorte di sentire nelle ultime settimane.

Ho cucinato molto, come sempre accade in momenti difficili – come una sfida per contrastare la perdita e la sfortuna, anche se la mia sfida serve effettivamente a poco e non spiega l’abbattersi cieco del destino. Il pensiero però è tutto lì e mi convince a non lamentarmi se qualcosa di piccolo nella mia vita va storto. E’ una lezione di rispetto e dignità di cui fare tesoro, ma vorrei averla imparata senza che le mie orecchie avessero scontrarsi con parole di tristezza.

CECI E LINGUINE comfort food

Ingredienti per 2 persone

150 g di linguine o tonnarelli

100 g di ceci secchi

tre acciughe

una cipolla piccola

tre foglie di alloro

tre rametti di rosmarino

olio evo

sale

Mettete a bagno i ceci per una notte, e il giorno dopo cuoceteli in acqua bollente con un rametto di rosmarino e una foglia di alloro. Io non ho la pentola a pressione e per la cottura dei ceci ho calcolato un’ora e mezza circa.

Scolate i ceci tenendo da parte l’acqua di cottura.

Preparate un brodo vegetale con sedano e carota.

Tritate una cipolla e fatela soffriggere in poco olio. Versate i ceci nel soffritto, aggiungete le acciughe, i rametti di rosmarino e le foglie di alloro, salate e insaporite sul fuoco per una decina di minuti.

Cuocete le linguine nel brodo vegetale e nell’acqua di cottura dei ceci, tenendone da parte un po’.

Quando le linguine sono pronte, scolatele e versatele nella padella con i ceci, allungando con un goccio di acqua di cottura. Mescolate bene e fate saltare.

Servite ceci e linguine ben caldi con un filo di olio extravergine e una foglia di alloro.

Antipasti e sfiziosità

GRISSONI RUSTICI AL RADICCHIO, MIELE, BALSAMICO E NOCI per il contest NATALizia

Oggi sono in vena di divertimento e vi propongo la ricetta che parteciperà al contest lanciato da Alessandra di “Dolcemente Inventando” con i prodotti Mielizia. A dire il vero avevo tanto miele in casa e non ho usato quello, ma mi riprometto di provarlo presto, qui a casa ne siamo entrambi golosi!

GRISSONI RUSTICI AL RADICCHIO CON MIELE, ACETO BALSAMICO E NOCI

Ingredienti per una ventina di grissini

Per i grissini:

270 g di farina 0

un cucchiaino di sale

mezza bustina di lievito per torte salate

100 ml di olio di semi

100 ml di acqua bollente

Per il condimento:

mezzo radicchio di Treviso precoce

tre cucchiaini di miele di melata

un cucchiaino e mezzo di aceto balsamico

quattro noci

olio evo delicato, per me Olearius ligure

un pizzico di sale

Mescolate prima gli ingredienti secchi: farina, lievito e sale, poi quelli liquidi: olio e acqua. Impastate dapprima con una forchetta, poi con le mani, fino a ottenere un panetto liscio e morbido.

Lavate con cura il mezzo radicchio e tagliate le foglie a listarelle piuttosto sottili.

Scaldate una padella con un filo d’olio, ponetevi il radicchio scolato e asciugato, fate appassire leggermente e aggiungete il miele e l’aceto balsamico.

Tritate le noci al mortaio e aggiungete anch’esse al radicchio con la sua salsa (occorreranno circa venti minuti). Salate.

Aggiungete ora il radicchio all’impasto, prelevatene una manciata e ricavate dei grissini spessi – io li ho chiamati “grissoni” perché questo nome mi sembrava più adatto al loro aspetto rustico.

Riscaldate il forno.

Ponete i grissoni sulla leccarda del forno, irrorateli con un filo d’olio extravergine d’oliva e fateli cuocere per una mezz’oretta, avendo l’accortezza di girarli a metà cottura.

Servite i grissini con parmigiano stagionato 36 mesi, miele e gherigli di noci.

Con questa ricetta partecipo al contest  NATALizia: Il menù delle feste con Mielizia del blog Dolcemente Inventando

 

Dulcis in fundo

COCCOLE AL CIOCCOLATO per un inizio d’anno…morbido e accogliente

 

Il cenone di Capodanno, l’avrete capito, l’ho preparato io in casa all’insegna di piatti leggeri e gustosi. Eravamo solo noi due, ma Luca ha apprezzato tutte le pietanze che ho messo in tavola e questo mi ha ripagato delle ore trascorse in cucina. 

Vi presento il dessert, piuttosto noto eppure sempre d’effetto. La sua morbidezza lo fa somigliare a una coccola di cioccolato, e per di più senza glutine e lattosio. Ringrazio le mie amiche che me l’hanno fatta assaggiare durante le nostre cene fra donne e mi hanno decisamente convinto a farla diventare “una ricetta di casa”.

COCCOLE AL CIOCCOLATO

100 g di cioccolato fondente

70 g di zucchero di canna

70 g di farina di riso

40 g di cacao amaro

un bicchiere di latte di soia o di riso

40 ml di olio di semi

un pizzico di sale

mezza bustina di lievito chimico

Sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria.

Ponete in una ciotola gli ingredienti secchi, poi unite quelli liquidi e il cioccolato sciolto. Mescolate bene e da ultimo aggiungete il lievito.

Ungete con olio degli stampini di metallo o dei pirottini di alluminio e versatevi il composto.

Cuocete in forno caldo per circa quindici minuti.

I tortini vanno serviti molto caldi, dopo averli sformati sui piatti da dessert che porterete in tavola. Spolverizzate con zucchero a velo e decorate con un’amarena per rendere le coccole al cioccolato ancora più golose.

Secondi piatti di pesce

COME SCATOLE CINESI – Triglie all’arancia e anice stellato

Cosa riserverà per noi questo anno nuovo, non possiamo saperlo. Io spero che sarà come un gioco di scatole cinesi, e che alla fine di ogni giornata riusciremo a trovare almeno un piccolissimo pensiero positivo, senza smettere di cercare. Noi abbiamo aperto il nostro nuovo anno in cucina con queste triglie all’arancia e anice stellato che ci sono piaciute molto.

Buon 2017!

TRIGLIE ALL’ARANCIA E ANICE STELLATO

Ingredienti per 4 persone

6 triglie

1 arancia non trattata

mezzo bicchiere di vino bianco

5-6 di bacche di anice stellato

una manciata di prezzemolo

olio evo

sale

La ricetta per preparare le triglie all’arancia e anice stellato è piuttosto semplice.

Pulite le triglie eliminando le squame e le lische, ottenendo dei filetti. Sciacquate i filetti sotto l’acqua corrente.

In una padella versate l’olio e ponetevi a cuocere le triglie, coprendo con un coperchio.

Aggiungete il succo dell’arancia e verso metà cottura versate il vino bianco.

Fate bollire tre bacche di anice stellato per qualche minuto e pestatele in un mortaio fino a ridurle in polvere.

Unite l’anice stellato alle triglie, salate e da ultimo cospargete la preparazione con il prezzemolo tagliato con le forbici.

Servite con l’intingolo di arancia e decorate il piatto con alcune bacche di anice stellato intere.

Primi piatti

ATMOSFERA DI DICEMBRE – ZUPPA DI CIPOLLE ALLA FRANCESE

Il conto alla rovescia è iniziato. Domani cominceremo nel pomeriggio a preparare tovaglia e segnaposti, con i bicchieri e i piatti scintillanti, in attesa degli ospiti. E’ il mio primo Natale da sposata e tutto ha un significato particolare!

Sono anche riuscita ad organizzarmi per tempo con l’acquisto dei regali e non dovrò correre in cerca di idee. Mi prendo una pausa per stare in famiglia nei prossimi giorni, ce n’è davvero bisogno.

Buon Natale e Buon Anno a tutti voi.

 ZUPPA DI CIPOLLE ALLA FRANCESE (Scuola di cucina)

Ingredienti per una teglia grande o 12 monoporzioni:

800 g di cipolle bionde

40 g di burro

80 g di farina

1,5 litri di brodo vegetale

100 g di gruyère

sale

fette di pane casereccio tostate

La ricetta di oggi contiene tutto ciò che io non posso mangiare. Mi auguro che voi lettori non abbiate intolleranze e possiate godervi il sapore sublime di questa zuppa. A me bastano il profumo delizioso di cipolle e burro che riempie la cucina, e letteralmente incollarmi al vetro del forno a guardare il formaggio che si scioglie…Preparo la zuppa di cipolla una volta l’anno e faccio felice chi la mangerà. Se non è amore per il cibo questo 😉

Affettate le cipolle sottilmente e stufatele con 40 g di burro fino a quando non diventeranno trasparenti.

Aggiungete la farina setacciata e cuocete per qualche minuto. Unite il brodo bollente a filo e cuocete a fuoco lento per mezz’ora – tre quarti d’ora circa, regolando di sale. Dovrà formarsi una crema.

In una teglia che possa andare in forno (oppure nelle cocottine se decidete di servire la zuppa in monoporzioni), fate uno strato di pane tostato, versate sopra la zuppa e cospargete di formaggio grattugiato. Passate a gratinare in forno per venti minuti circa e servite caldissimo. 

Piatti unici

Sformato di patate

 

C’era una volta la ricetta di uno sformato con un cuore di scamorza filante…Ma le favole qualche volta dopo tante avventure hanno un lieto fine e si possono raccontare con un sorriso, cambiando qualche particolare, altrimenti che favole sarebbero? 
Questo è il racconto di un piatto “trasformato” con successo dalla bacchetta magica della cuochina intollerante – anche se naturalmente chi vuole può realizzarlo con il formaggio secondo tradizione e godersi il risultato!
 
Ingredienti per 4 persone800 g di patate
una salsiccia (per me salamella mantovana)
4 funghi champignon
3 fettine di prosciutto crudo
un uovo
pane grattugiato
abbondante parmigiano
uno spicchio d’aglio
olio evo
sale

Lessate le patate con la buccia, poi pelatele e passatele allo schiacciapatate. Fate intiepidire e nel frattempo sminuzzate la salsiccia privandola della pelle.
Pulite i funghi, tagliateli a fettine sottili e saltateli in padella con un po’ d’olio e uno spicchio d’aglio che poi leverete a cottura ultimata.
Preparate uno stampo da plum cake e rivestitelo con carta da forno inumidita.
Create un impasto lavorando le patate, la salsiccia, i funghi, l’uovo intero, una manciata di parmigiano e il sale.
Trasferite lo sformato nello stampo, livellate bene e spolverate la superficie con pane grattugiato e parmigiano. Cospargete ancora con funghi, altro parmigiano e le fettine di prosciutto crudo.
Infornate a 180° per circa mezz’ora. Terminata la cottura, lasciate raffreddare per qualche minuto e sformate il tortino su un piatto.
Lo sformato di patate è molto buono anche il giorno dopo e si può preparare in anticipo se attendete ospiti e avete poco tempo.
Primi piatti/ Secondi piatti di carne

La ribollita, secondo me

 

Il mio “piatto del buon ricordo” fiorentino…Talmente buono e semplice da realizzare, talmente perfetto per l’inverno che quasi non avrebbe bisogno di spiegazioni!

Ingredienti per 4 persone

mezzo mazzo di cavolo nero
mezza verza verde
4 patate piccole
due manciate di fagioli
2 carote
2 cipolle piccole
un gambo di sedano
5 fette di pane toscano o tipo ciabatta
olio evo
timo
sale

Mondate il cavolo nero e la verza, lavateli bene e cuoceteli in acqua bollente salata per una decina di minuti.
Lessate le patate e i fagioli. Tenete da parte un po’ d’acqua di cottura dei fagioli.
Preparate nel frattempo un soffritto in olio d’oliva con una carota e una piccola cipolla tagliate sottilissime, lasciate sul fuoco per insaporire e aggiungete cavolo e verza. Unite i fagioli con la loro acqua, le patate e condite con un filo d’olio. Bagnate tutto con un brodo vegetale di carota, cipolla e sedano.
Fate sobbollire a fuoco basso per circa un’ora e aggiustate di sale.
Quando la zuppa sarà quasi sciolta, aggiungete le fette di pane tagliate a pezzi grossolani e lasciatele ammorbidire nella ribollita.
Mettete a riposare la ribollita e consumatela preferibilmente il giorno dopo, dopo averla riscaldata, praticando un buco al centro al quale aggiungerete nuovamente olio d’oliva.
(Noi però non siamo riusciti a resistere e l’abbiamo assaggiata la sera stessa…)
Primi piatti

Crepes al grano saraceno, tulipani gialli e riconciliazione

Manca una settimana al Natale, e cominciano i preparativi con il primo piatto che cucinerò per la Vigilia. Avremo una torta salata, baccalà con patate e forse “la ghirlanda natalizia ai canditi” che è ancora work in progress ma mi frulla in testa già da un po’ e se vi dico che qualcosa mi frulla in testa, state certi che prenderà forma! 
Ci sono anche biscotti da preparare per alcuni amici e conoscenti e un paio di altre cosette per la cena con i colleghi lunedì. Sarà una domenica intensa…
Lo scorso anno ho vissuto un Natale difficile perché avevo appena scoperto l’intolleranza al lattosio e mi sembrava che ogni piatto potesse nascondere insidie e portare mal di pancia. Questo Natale sarà invece di riconciliazione, grata a me stessa e a chi mi è stato vicino.
Tornando alla ricetta…Ho visto e assaggiato le crepes al corso di cucina, e ho pensato subito che erano perfette per leggerezza e gusto. E’ proprio così! Vi posto la ricetta dell’impasto base, io le ho riempite con salmone e formaggio quark, mentre al corso erano servite vuote con hamburger di fagioli e una salsa agrodolce.
 
Ingredienti per 8 crepes grandi
400 g di latte di soia
100 g di farina di tipo 2
50 g di farina di grano saraceno
50 g di yogurt di soia non zuccherato
10 g di bicarbonato
30 g di olio di semi
un pizzico di sale
Impastate le farine con il latte e il resto degli ingredienti. Fate riposare l’impasto nella ciotola per circa un’ora. Filtrate con un colino per eliminare eventuali grumi e cuocete in una padella antiaderente leggermente unta d’olio. Non servirà oliare ulteriormente la padella dopo le prime crepes, perché sarà già ben calda.
Riempite le crepes a piacere, cospargetele di parmigiano e passatele brevemente in forno caldo per 5 minuti finché il parmigiano non avrà formato una crosticina.
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