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Secondi piatti di pesce

IL GIARDINO DELLE SEPPIE

Più scrivo sul blog, più mi accorgo di quanto vorrei metterci tutte le passioni e gli interessi che si accendono e crescono, talvolta per caso e da un giorno all’altro, come l’aiuola-orto, o dopo lunga attesa e osando mettersi in gioco, come il teatro.

Mi piacerebbe fare questo con tono appena accennato, mantenendo salda l’idea della cucina come filo conduttore e aprendo la strada al molte altre curiosità vecchie e nuove.

Non so bene da dove inizierò, ma posso dirvi che troverete le consuete ricette, insieme a libri, fiori, e semplici suggestioni che fanno il mio mondo più luminoso.

IL GIARDINO DELLE SEPPIE

Ingredienti per 4 persone

una seppia grande già pulita (circa 600 g)

una trentina di pomodorini

100 g di pane grattugiato

100 g di pecorino stagionato

un cucchiaio di uva passa

5 foglie di menta fresca

qualche ciuffo di prezzemolo

10 olive verdi

un bicchiere di latte di soia

un bicchiere di vino bianco

olio evo

aglio

sale

Per preparare “il giardino delle seppie”, lavate per prima cosa la seppia e tagliatela in piccoli pezzi.

Mettete a bagno i pomodorini, lasciateli interi e passateli a fuoco dolce in padella con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio fino a farli appassire.

Ammollate l’uvetta in una tazza con acqua calda.

Tritate separatamente le foglie di menta e prezzemolo. Tagliate le olive verdi a tocchetti.

Prendete il pane grattugiato e mescolatelo al pecorino, all’uvetta strizzata, alle olive e al latte.

Aggiungete menta e prezzemolo e aggiustate di sale.

Versate i tocchetti di seppia nella padella con i pomodorini e unite il trito.

Mescolate bene, fate passare per amalgamare i sapori e sfumate con il vino bianco.

Per una presentazione raffinata, servite il giardino delle seppie nei gusci delle capesante, oppure nelle cocottine – starebbero bene quelle azzurre per aggiungere colore!

VINO CONSIGLIATO: Südtirol – Alto Adige DOC Lagrein Rosé 2014 Tramin Kellerei

Vino giunto a piena maturità, rosato carico tendente al rubino. Si presenta assai fruttato e persistente al naso. In bocca conferma una certa complessità segnata da frutti rossi e fragole in confettura, con una solida acidità che conferisce freschezza e facilità di beva.

Ottimo con piatti di pesce saporiti e moderatamente elaborati.

Secondi piatti di pesce

SARDE DI LAGO AL LIMONE DI ISCHIA

Avrei voluto dirvi qualcosa del mio viaggio alle Azzorre ma preferisco rimandarlo a un momento in cui il cuore non trabocchi dopo il nuovo attentato di Barcellona.

Diventa a volte difficile scrivere sul blog, perché da un lato vorrei limitarmi a postare ricette e basta – questo in fondo non è che un semplice blog di cucina –, dall’altro penso che non si possa ignorare completamente quello che succede intorno a noi.

A metà tra il buio che si spalanca fuori e la gioia di piatti che significano famiglia, condivisione, amore, forse davvero oggi è ancora più importante aggrapparsi a questi ultimi. 

SARDE DI LAGO AL LIMONE DI ISCHIA (ricetta liberamente tratta da “Cucina moderna” – Agosto 2017)

Ingredienti per 4 persone

4 sarde di lago freschissime

un limone di Ischia non trattato

un cucchiaio di pinoli (circa 20 g)

4 rametti di rosmarino

3 cucchiai di pane grattugiato

olio evo

sale

Mettete a bagno i rametti di rosmarino e sciacquate il limone.

Tostate i pinoli e il pane grattugiato in un padellino senza olio per pochi di minuti, giusto il tempo perché prendano colore.  Aggiungete gli aghi di rosmarino tenendone da parte una manciata, poi unite al trito un goccio di succo di limone e un pizzico di scorza grattugiata e il sale.

Lavate con cura le sarde, pulitele bene eliminando la testa e le spine e apritele a libro. Infine tagliate le sarde a metà in modo da ottenere 8 filetti.

Ricavate dal limone 8 fette non troppo sottili. Foderate una teglia di carta da forno, spennellatela di olio e adagiatevi le fette di limone con mezza sarda sopra ogni fettina.

Ricoprite le mezze sarde con il trito di pinoli, pane grattugiato, rosmarino e limone.

Aggiungete ancora qualche ago di rosmarino per decorare. Completate con un pizzico di sale e un filo d’olio evo. Infornate a 180° per almeno 20 minuti, fino a che il trito non apparirà di una bella sfumatura dorata.

La ricetta originale delle sarde di lago al limone di Ischia prevedeva in realtà sardine di mare. Noi avevamo in casa limoni di Ischia e sarde del lago di Garda acquistate belle fresche dal banco del mercato contadino, così ci siamo fatti scappare l’occasione per cucinarle in modo un po’ diverso dal solito!

VINO CONSIGLIATO: Valle d’Aosta DOC Chardonnay 2014 – Cave des Onze Communes, Aymavilles (AO)

Giallo paglierino con bei riflessi dorati, che ne testimoniano la piena maturità evolutiva. Naso pieno e intenso, ricco di frutta esotica e di note agrumate. Grande coerenza tra olfatto e gusto, con una spalla acida ancora vivace. Buona persistenza.

Dulcis in fundo

BUDINI AL LATTE, MENTA E LAMPONI

Non mi sembra vero di sentire il rumore della pioggia dopo lunghissimi giorni di canicola! Ho spalancato le finestre e respiro l’aria fresca. Cammino scalza per casa. Indosso un abito di cotone leggero. Vorrei avere un giardino perché so che in questo esatto momento forse proverei a camminare sul prato umido, e mio marito mi salverebbe dallo strano proposito…Allora mi limito a sognare e a postarvi questi budini al latte, menta e lamponi, una ricetta tratta da “Cucina Moderna” di giugno 2017, con mie modifiche.

BUDINI AL LATTE, MENTA E LAMPONI

Ingredienti per 4 persone

500 ml di latte di mandorla

una ventina di foglie di menta (dalla mia aiuola felice)

2 cucchiai di sciroppo alla menta

20 lamponi

una bustina di agar agar Agaranta (6g)

un cucchiaio di zucchero a velo

Per preparare i budini al latte, menta e lamponi bisogna iniziare dall’agar agar.

Avevo voglia di provare la gelatina vegetale e l’ho acquistata in un negozio biologico. Sono rimasta soddisfatta, ma alla fine ho seguito le istruzioni della bustina anziché quelle della rivista, secondo me non troppo chiare riguardo alle dosi.

Stemperate la bustina di agar agar in 100 ml di latte di mandorla, mescolate bene e aggiungete il latte rimanente. Fate bollire per due minuti a fuoco basso, continuando a mescolare.

Incorporate lo sciroppo di menta e le foglie di menta fresca tritate. Versate il composto negli stampini di plastica (ne otterrete circa 6) e lasciateli raffreddare. Quando i budini cominceranno a rapprendersi, metteteli in frigorifero per almeno 3 ore.

Lavate i lamponi, asciugateli delicatamente e passateli nello zucchero a velo. Una volta sformati, decorate i budini con foglie di menta fresca e lamponi.

Se non avete a disposizione i lamponi, credo che siano perfetti anche altri frutti di bosco, ad esempio ribes rossi, mirtilli o more.

Antipasti e sfiziosità

CROSTINI SINFONIA D’ESTATE

Quest’oggi vi presento una salsa per crostini che può benissimo trasformarsi in un sugo per la pasta. L’estate è decisamente arrivata e ho pensato di chiamare i crostini “sinfonia d’estate” perché i mesi estivi mi evocano colori accesi e musica di mare, di gente nel sole, di notti quiete di stelle. 

CROSTINI SINFONIA D’ESTATE

Ingredienti per 2 persone:

100 g di pomodorini

6 foglie di basilico

3 foglie di menta

3 pomodori secchi

150 ml di olio evo

2 cucchiai di parmigiano

15 g di mandorle

mezzo spicchio d’aglio

sale

pane tipo ciabatta

Lavate i pomodorini e passateli al minipimer.

Pestate grossolanamente le mandorle in un mortaio e tritate le foglie di menta e di basilico.

Versate tutti gli ingredienti nel minipimer insieme ai pomodorini e frullate nuovamente, avendo cura che il composto non risulti troppo fine.

Preparate i crostini affettando il pane in piccoli rettangoli e scaldandolo nel tostapane o su una griglia ben calda.

Spalmate i crostini con la salsa, condite con un filo d’olio e servite come antipasto.

Potete raddoppiare le dosi della ricetta e conservare la salsa coperta d’olio in frigorifero alcuni giorni per condire la pasta.

Dulcis in fundo

L’INGUARIBILE SOGNATRICE

Sono di nuovo stata lontana dal blog, e ancora in viaggio. Non ho mai vissuto un’estate così lunga e piena di eventi e posti. Dopo il matrimonio, dopo l’Islanda e Ischia rimetto i passi sulla terra del quotidiano e non è detto che siano pesanti…E’ soltanto la realtà che torna a dipanarsi con la fine di settembre e serve a piantare nuovi sogni.

 

CANNOLI LIGHT CON BAGNA DI FICHI D’INDIA

Ingredienti per 6 cannoli:

110 g di farina

20 g di zucchero

un cucchiaino di cacao

mezzo cucchiaino di aceto bianco

40 g di marsala

200 g di ricotta di mucca

due cucchiai di zucchero a velo

due cucchiai di gocce di cioccolato

un cucchiaio di cedro candito o altri canditi a piacere

latte

6 fichi d’India

2 cucchiai di zucchero

acqua

Il primo step della ricetta riguarda la preparazione della bagna, perché richiede un po’ di tempo.

Sbucciate i fichi d’India, tagliateli a pezzi e poneteli in una casseruola con un goccio d’acqua e lo zucchero. Lasciate cuocere a fuoco dolce fino a che i fichi d’India non saranno quasi sciolti e il tutto non si sarà addensato. Versate in un colino filtrando i semi e tenete da parte la salsa di fichi d’India.

Per preparare la cialda dei cannoli leggeri, impastate tutti gli ingredienti aggiungendo il marsala poco alla volta, fino ad ottenere una pasta liscia e compatta. Formate una palla e lasciatela riposare per una trentina di minuti.

Accendete il forno a 180°C e stendete la pasta dei cannoli siciliani fino allo spessore di 1-2 millimetri, quindi ritagliate dei rombi di 10 centimetri per lato. Avvolgete la pasta sugli appositi cilindri di metallo, spennellandola di latte per ammorbidire e impedire che si attacchi ai cilindri quando sarà cotta.

Preparate la farcia dei cannoli setacciando la ricotta ed aggiungete zucchero a velo, gocce di cioccolato e canditi.

Infornate i cilindri con la pasta per circa quindici minuti e fate raffreddare prima di staccare i cannoli. I cannoli devono essere ben freddi e asciutti sia per poterli staccare meglio dai cilindri, sia per evitare che si inumidiscano troppo con il ripieno.

Riempite i cannoli con la farcia.

Versate la bagna di fichi d’India sul piatto di portata e appoggiatevi sopra i cannoli.

 

Istantanee di viaggio

Emozioni, paesaggi islandesi e un anno di blog

Ce ne sarebbero di pagine da scrivere questa volta – l’emozione delle nozze con le mie lacrime commosse e la presenza affettuosa di amici e parenti, il viaggio meraviglioso in Islanda ricco di panorami che catturano gli sguardi, e ora che l’estate declina lentamente la voglia di mettere a posto i ricordi, trattandoli come oggetti delicati per non rovinarne lo splendore. E’ stato un mese di luglio davvero particolare e indimenticabile!
Fra l’altro, il blog compie un anno e sono cambiate tante cose, dentro e fuori di me. Sono cambiate le foto, all’inizio davvero bruttine, grazie alla pazienza della mia dolce metà; sono entrata in contatto con tante persone fantastiche che hanno creduto in me e mi hanno aiutato in quella che considero ancor oggi un’avventura dettata dal desiderio di condividere una ricetta, un pensiero, qualche filo di memoria; ho partecipato a qualche contest e mi sono divertita…Vorrei che continuasse così! A tutti i miei followers, grazie di cuore!
 
FILETTI DI ORATA IN CROSTA AROMATICA (liberamente tratto dalla rivista dei Fratelli Carli del marzo 2016)
Ingredienti per 4 persone
2 orate da 350 – 400 g circa, peso da intere
tre manciate di pane grattugiato
una manciata di capperi sotto sale
uno spicchio d’aglio
un goccio di latte di soia
due cucchiaini di Fuoco Cimbro o cinque pomodori secchi
olio evo
sale
Pulite le orate, sfilettatele e ricavatene quattro filetti.
Frullate al minipimer lo spicchio d’aglio sbucciato e i capperi ben sciacquati insieme al latte. Unite questa crema al pane grattugiato e a due cucchiaini di Fuoco Cimbro. In alternativa potete frullare cinque pomodori secchi con il loro olio e il latte e aggiungerli al pangrattato. Amalgamate bene e aggiustate di sale.
Ponete i filetti di orata su una teglia ricoperta di carta forno e distribuite uniformemente la crosta aromatica su ognuno di essi. Irrorate con due cucchiai di olio d’oliva e coprite con alluminio.
Cuocete il pesce in forno caldo a 200°C per dieci minuti, poi continuate utilizzando la funzione grill fino a che la crosta non imbrunirà leggermente.
Servite a temperatura ambiente accompagnato da una bella insalatina fresca.
Nota: Non avevo in casa i pomodori secchi e ho aperto un vasetto di sugo che mi è stato regalato e che conteneva fra gli altri ingredienti (melanzane, peperoni, un pizzico di peperoncino…) anche pomodori secchi. Il suo sentore lievemente piccante ha dato un gusto molto piacevole ai filetti di orata.
Dulcis in fundo

Crisalide

Mancano due giorni alle nozze e queste sono le ultime ricette che posto al volo prima del grande evento e della nostra partenza per la luna di miele in Islanda. 
Se attraverso i piatti potessero passare i nostri sentimenti, sentireste attesa, stupore, emozione per il compiersi di una promessa, e in fondo un pizzico di brivido che rende le cose meravigliose davvero tali. Eravamo crisalidi tre anni fa quando ci incontrammo, ora voliamo e assaporiamo l’aria e il sole.
Un abbraccio a tutti e a risentirci presto al nostro ritorno!
 
SORBETTO AL BASILICO E LIMONCELLO
Ingredienti per 5 coppette
30 foglie di basilico fresco
100 g di
zucchero
2 limoni non trattati
1 albume montato a neve
mezzo bicchiere di acqua
mezzo bicchierino di limoncello
Preparate uno sciroppo versando lo zucchero e
l’acqua in un pentolino e lasciando cuocere fino al completo scioglimento dello
zucchero. Nel frattempo lavate le foglie di basilico, asciugatele e
spezzettatele con le dita; grattugiate anche la scorza di un limone. Quando lo
sciroppo sarà pronto versatevi la scorza del limone e la metà delle foglie di basilico;
lasciate riposare per un’ora, quindi filtrate il tutto e aggiungete al liquido
filtrato le restanti foglie di basilico e il succo di due limoni. Mettete il
composto in coppette di silicone o plastica precedentemente raffreddate e ponetelo in freezer, avendo cura di
mescolare ogni 20 minuti.
Trascorsa un’ora (quando avrete mescolato per tre volte) trasferite il
tutto nel minipimer, aggiungetevi l’albume montato a neve e il limoncello, frullate
per bene e rimettete nel congelatore fino al momento di
servire.
Piatto Richard Ginori
Primi piatti

Pennette aromatiche con tartare di tonno, semi di finocchio, zenzero e olive nere

Metti un pomeriggio soffocante d’estate nella casetta fuori città, a leggere un romanzo in inglese e a sfogliare vecchie riviste di cucina per trovare idee, mentre Luca è alle prese con i suoi scatti da sistemare. Ecco un’idea facilissima e molto fresca!
 
Ingredienti per 2 persone
160 g di pennette
una confezione di tartare di tonno
succo di un limone bio
una ventina di olive nere Riviera
zenzero in polvere
semi di finocchio
olio evoCuocete le pennette in acqua bollente salata. Preparate il sugo. Marinate per una ventina di minuti la tartare di tonno nel succo di limone, ponetela nella zuppiera che userete per le pennette e unite le olive, i semi di finocchio e lo zenzero. Condite con un filo d’olio.
Scolate le pennette, versatele nella zuppiera, mescolate bene con la tartare di tonno e servite.

Zuppiera Maison et Cadeaux
Antipasti e sfiziosità

Pissaladière

Non volevo accendere il forno, ma la foto sul volume “La cucina delle verdure” (Guido Tommasi Editore) era troppo invitante! Ho scoperto che esistono numerose versioni della pissaladière, una tipica di Imperia e provincia e una della Costa Azzurra. 
Anche questo libro è un regalo di amiche insieme ad un altro di ricette dolci, e chissà che un giorno non nasca una piccola biblioteca di cucina oltre ai volumetti sparsi qua e là.
 
Ingredienti per 4 persone
un rotolo di pasta sfoglia quadrata
3 cipolle bionde
3 pomodori
12 filetti di acciughe sott’olio
15 olive nere tipo Riviera
due cucchiai di olio evo
Tagliate le cipolle a rondelle e fatele soffriggere nell’olio per una quindicina di minuti, fino a che non saranno ben appassite. Aggiungete i pomodori tagliati a tocchetti e continuate la cottura.
Stendete la pasta sfoglia e lasciate 2 cm liberi lungo il bordo. Versate il sugo di cipolle e pomodori sulla pasta sfoglia e disponete le acciughe a croce come a formare un reticolo. Completate con le olive nere.
Ricoprite una teglia con carta da forno, trasferite la pissaladière e infornate per circa 20 minuti a 180°.
E’ buonissima!
Nota: questa volta io ho usato la pasta sfoglia pronta, ma vorrei provare con il magico impasto tutto naturale per torte salate che uso normalmente da qualche anno e che ho preso da un blog amico:
http://www.arabafeliceincucina.com/2013/04/crostata-salatafurbissima-e-pure-vegan.html
Antipasti e sfiziosità

Frittini di salvia e borragine

Vi ho parlato della felicità che mi sta dando il minuscolo orto fuori città. La salvia viene da lì, la borragine invece dal mercato contadino del sabato. Ne ho ricavato dei frittini molto sfiziosi che abbiamo consumato come pranzo, ma sono ottimi anche come antipasto.
 
due rametti di borragine
sei foglie di salvia
150 g di farina 2
acqua frizzante fredda
un uovo
sale
olio di mais per friggere
 
La pastella va preparata con farina, uovo, acqua ben fredda e un pizzico di sale e deve essere vellutata. Io ho fatto ulteriormente raffreddare il composto in frigorifero per una decina di minuti.
Le foglie di borragine vanno fatte cuocere in acqua bollente e strizzate per togliere tutta l’acqua.
Aggiungete la borragine alla pastella e mescolate bene. Tuffate anche le foglie di salvia nell’impasto.
Scaldate l’olio di mais in una padella e friggete le foglie di salvia singolarmente, la pastella di borragine a cucchiaiate.
Fate asciugare su carta da cucina e cospargete di sale immediatamente prima di servire.
CONSIGLIA Torta di mais