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Dolci

Dulcis in fundo

COCCOLE AL CIOCCOLATO per un inizio d’anno…morbido e accogliente

 

Il cenone di Capodanno, l’avrete capito, l’ho preparato io in casa all’insegna di piatti leggeri e gustosi. Eravamo solo noi due, ma Luca ha apprezzato tutte le pietanze che ho messo in tavola e questo mi ha ripagato delle ore trascorse in cucina. 

Vi presento il dessert, piuttosto noto eppure sempre d’effetto. La sua morbidezza lo fa somigliare a una coccola di cioccolato, e per di più senza glutine e lattosio. Ringrazio le mie amiche che me l’hanno fatta assaggiare durante le nostre cene fra donne e mi hanno decisamente convinto a farla diventare “una ricetta di casa”.

COCCOLE AL CIOCCOLATO

100 g di cioccolato fondente

70 g di zucchero di canna

70 g di farina di riso

40 g di cacao amaro

un bicchiere di latte di soia o di riso

40 ml di olio di semi

un pizzico di sale

mezza bustina di lievito chimico

Sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria.

Ponete in una ciotola gli ingredienti secchi, poi unite quelli liquidi e il cioccolato sciolto. Mescolate bene e da ultimo aggiungete il lievito.

Ungete con olio degli stampini di metallo o dei pirottini di alluminio e versatevi il composto.

Cuocete in forno caldo per circa quindici minuti.

I tortini vanno serviti molto caldi, dopo averli sformati sui piatti da dessert che porterete in tavola. Spolverizzate con zucchero a velo e decorate con un’amarena per rendere le coccole al cioccolato ancora più golose.

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UN PORTO SICURO

Ci sono momenti nella vita in cui vorrei avere la coperta di Linus e sentirmi al riparo dalle cose che finiscono e dalla mutevolezza delle persone. La cucina diventa sempre più un rifugio nelle giornate “no” (ma anche in quelle rosee) e la ricetta delle pere al cioccolato che leggerete tra poco mi ha riconciliato con il mondo. Se un porto sicuro forse non c’è, almeno un dessert caldo e cioccolatoso può sciogliere l’amarezza. Mi è tornato in mente sfogliando il ricettario del corso di cucina naturale che ho frequentato l’anno scorso e ho pensato che mi meritavo proprio un po’ di bontà!
 
PERE CON SALSA AL CIOCCOLATO
Ingredienti per 4 persone
6 pere
4 cucchiai di crema di nocciole (per me “Cioccolato puro” senza lattosio acquistato alla Fiera di Alba)
4 cucchiai di malto di riso
un cucchiaio di cannella
un cucchiaio di marsala
2 cucchiai di caffè d’orzo
100 g di cioccolato fondente al 70%
Tagliate le pere a cubetti e spadellatele con la cannella, il marsala e poca acqua, lasciandole al dente.
Preparate la salsa mettendo al fuoco il malto, la crema di nocciole e circa 30 ml di caffè d’orzo.
Mettete le pere in bicchieri alti e ricopritele con la salsa calda. Aggiungete il cioccolato tritato e lasciatelo fondere sul dolce caldo.
Con questa ricetta partecipo al contest #keepcalmandeattzatziki” de La Pagnotta Innamorata
 
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L’INGUARIBILE SOGNATRICE

Sono di nuovo stata lontana dal blog, e ancora in viaggio. Non ho mai vissuto un’estate così lunga e piena di eventi e posti. Dopo il matrimonio, dopo l’Islanda e Ischia rimetto i passi sulla terra del quotidiano e non è detto che siano pesanti…E’ soltanto la realtà che torna a dipanarsi con la fine di settembre e serve a piantare nuovi sogni.

 

CANNOLI LIGHT CON BAGNA DI FICHI D’INDIA

Ingredienti per 6 cannoli:

110 g di farina

20 g di zucchero

un cucchiaino di cacao

mezzo cucchiaino di aceto bianco

40 g di marsala

200 g di ricotta di mucca

due cucchiai di zucchero a velo

due cucchiai di gocce di cioccolato

un cucchiaio di cedro candito o altri canditi a piacere

latte

6 fichi d’India

2 cucchiai di zucchero

acqua

Il primo step della ricetta riguarda la preparazione della bagna, perché richiede un po’ di tempo.

Sbucciate i fichi d’India, tagliateli a pezzi e poneteli in una casseruola con un goccio d’acqua e lo zucchero. Lasciate cuocere a fuoco dolce fino a che i fichi d’India non saranno quasi sciolti e il tutto non si sarà addensato. Versate in un colino filtrando i semi e tenete da parte la salsa di fichi d’India.

Per preparare la cialda dei cannoli leggeri, impastate tutti gli ingredienti aggiungendo il marsala poco alla volta, fino ad ottenere una pasta liscia e compatta. Formate una palla e lasciatela riposare per una trentina di minuti.

Accendete il forno a 180°C e stendete la pasta dei cannoli siciliani fino allo spessore di 1-2 millimetri, quindi ritagliate dei rombi di 10 centimetri per lato. Avvolgete la pasta sugli appositi cilindri di metallo, spennellandola di latte per ammorbidire e impedire che si attacchi ai cilindri quando sarà cotta.

Preparate la farcia dei cannoli setacciando la ricotta ed aggiungete zucchero a velo, gocce di cioccolato e canditi.

Infornate i cilindri con la pasta per circa quindici minuti e fate raffreddare prima di staccare i cannoli. I cannoli devono essere ben freddi e asciutti sia per poterli staccare meglio dai cilindri, sia per evitare che si inumidiscano troppo con il ripieno.

Riempite i cannoli con la farcia.

Versate la bagna di fichi d’India sul piatto di portata e appoggiatevi sopra i cannoli.

 

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Aria di festa…Mini pavlova alla panna, cioccolato e fragole

Trovo raramente da dedicargli lo spazio che meriterebbe qui, in quanto autore meticoloso e attento delle mie foto. 
Sto parlando del mio ragazzo, di come abbiamo unito fantasia e tecnica in questo blog e di come gli sono grata per tutto ciò che fa per me. Questo dolce speciale è per lui che compirà gli anni tra qualche giorno. 
Perdonate gli scatti orribili, ma il fotografo di cui sopra oggi è impegnato al lavoro e il risultato è così bello e deperibile che ho provveduto da sola! Sono certa che riceverò i suoi bonari rimproveri per le istantanee improponibili agli occhi di un fotografo serio, ma spero mi perdonerà non appena assaggerà le meringhe.
Happy Birthday Luca!
 
Ingredienti per 4 mini pavlove (la ricetta è tratta e riadattata da “Cucina Moderna” – Giugno 2016)
Per le meringhe francesi
2 albumi
100 g di zucchero semolato
2 gocce di aceto bianco
1 cucchiaino e mezzo di amido di mais
1 cucchiaio di cacao
Per la farcitura
100 g di cioccolato fondente
100 g di panna di soia
4 fragole biologiche
zucchero a velo
Montate a neve gli albumi. Quando gli albumi iniziano a gonfiarsi unite lo zucchero,un cucchiaio alla volta, fino a ottenere una meringa soda e lucida. Aggiungete le gocce di aceto e mescolate delicatamente con una spatola dal basso verso l’alto. Setacciate l’amido di mais con il cacao, aggiungetelo al composto e mescolate di nuovo.
Con il bordo superiore di un bicchiere disegnate otto cerchi sulla carta da forno, versatevi sopra le meringhe e mettete in forno per un’ora a 120°.
Vi do un consiglio forse un po’ ingenuo, ma non avevo mai fatto le meringhe prima d’ora…Ricordate di lasciar riposare le meringhe nel forno. Io le ho tirate fuori troppo presto e hanno fatto qualche crepa in superficie ma non si sono rovinate per fortuna! Le meringhe vanno comunque maneggiate con molta cura per evitare che si sbriciolino.
Scaldate un pentolino d’acqua e sciogliete il cioccolato fondente a bagno maria.
Montate la panna ben fredda.
Tagliate a pezzettini 4 fragole.
Prendete una meringa, colatevi sopra il cioccolato fuso, poi la panna. Ricoprite con l’altro guscio di meringa, versate cioccolato e panna e finite con una fragola a pezzettini. Cospargete di zucchero a velo prima di servire.
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Un classico…la torta di riso

Questa torta è un grande classico. Non l’avevo mai assaggiata prima e dopo averne letto su un numero de “La cucina italiana” ho voluto
provarla con il latte di soia, diminuendo anche il numero di uova, prima che faccia troppo caldo per avvicinarsi al forno… L’idea delle amarene è venuta invece ispirandomi alle numerose ricette presenti in rete. Che altro dirvi? La consistenza è particolare ed è molto nutriente, quindi da consumare con moderazione, ma qui a casa è piaciuta!
Ingredienti per 4 persone
250 g di riso Originario
1 litro abbondante di latte di soia
130 g di zucchero
3 uova
una decina di amarene sciroppate
un pizzico di sale
Cuocete il riso nel latte. Dopo una quindicina di minuti aggiungete lo zucchero e il sale. Occorrerà almeno mezz’ora perché il riso assorba tutto il latte.
Fate raffreddare il composto di riso e latte e aggiungete le uova e qualche amarena, io ne ho messe poche per non rendere la torta eccessivamente dolce. Mescolate e versate in una teglia ricoperta con la carta da forno.
Infornate per circa trenta minuti a 180° e servite la torta di riso decorandola con le amarene rimaste e il loro sciroppo.
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Piantare alberi

Ho sempre amato alberi e fiori nonostante il pollice nero, e a vario titolo i davanzali dell’appartamento si sono colorati di giacinti, violette, minuscoli bulbi di narcisi, erica e aromatiche, specialmente d’inverno. Il mio blog porta il nome di un fiore. Le amiche provano ancora a regalarmi piante da interno, l’ultima in ordine cronologico è un anturium che per ora gode di buona salute… Sogno un giardino in città come quello che ho lasciato a casa dei miei genitori, con il mio angolo personale per il gelsomino, il lillà e le peonie. Sogno in verde e mi incanto a dispetto dei disastri botanici che vado commettendo.
Oggi è stata una giornata con un tocco speciale. Luca  mi ha regalato un bellissimo mazzo di tulipani gialli e più tardi abbiamo piantato alcune radici di gelso donatemi da un collega. L’emozione è stata forte, forse ancor più forte che mettere palline su un albero di Natale – il piccolo abete sintetico sta nel nostro salotto già da due settimane e ha la sua memoria, ma qui noi abbiamo messo in vaso germogli veri e la speranza di una nuova vita! Non c’era modo migliore per salutare il vecchio anno e accogliere quello che verrà…
TORTA DI GRANO SARACENO AI LAMPONI (tratta dal sito “I fiori di loto” e in parte modificata dalla squisita ricetta che trovate qui:
http://ifioridiloto.blogspot.it/2012/04/torta-di-grano saraceno.html)
 
Ingredienti per 4 persone
3 uova
150 g di farina di grano saraceno
120 g di zucchero bianco
100 g di olio di semi
50 g di mandorle pelate
una bustina di lievito
confettura di lamponi
zucchero a velo
In un recipiente abbastanza grande lavorate olio e zucchero a crema e aggiungete poi le uova intere, mescolando bene. Tritate le mandorle pelate battendole con il batticarne all’interno di un foglio di carta da forno fino a che non sono ridotte quasi in polvere. Unite la farina di grano saraceno e le mandorle al composto di olio, zucchero e uova. Aggiungete una leggerissima spruzzata di latte di soia per ammorbidire l’impasto.
Versate la torta in uno stampo ricoperto di carta da forno e cuocete per circa 45 minuti a 180°C. La superficie dovrà risultare brunita.
Una volta che il dolce si è ben raffreddato, tagliatelo a metà, farcitelo con la composta di lamponi e ricomponetelo, ricoprendo la superficie con abbondante zucchero a velo. Servite con un’ottima tazza di tè al lampone.
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Torta di mele all’antica

Con questa ricetta partecipo alla nuova iniziativa “Mani in pasta-dolci alle mele” di Il Molino Chiavazza

Ingredienti per 4 persone

2 uova intere, tenute per 4-5 ore a temperatura ambiente
2 mele golden mature
120 g di zucchero
100 g di burro o di margarina vegetale
75 g di fecola
75 g di farina 00 o di farina di riso
3/4 di lievito chimico

Lavorate il burro o la margarina con lo zucchero e unite le uova sbattute, poi aggiungete la fecola e la farina setacciate con il lievito.

Tagliate le mele a dadini piccoli e ricoprite con esse una teglia imburrata e infarinata (si può usare anche la carta da forno). Le mele possono essere zuccherate a piacere. Uno stampo a cerniera da 24 cm di diametro è l’ideale per questa torta.
Versate l’impasto sopra le mele e ponete in forno caldo a 170° per 35/40 minuti. Non aprite il forno fino a cottura ultimata ed estraete la torta solo quando è fredda.
Servite la torta di mele all’antica capovolta, per dare risalto alla farcitura.
La versione con farina di riso e margarina vegetale, più leggera, è adatta a persone intolleranti al lattosio.
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Torta autunnale con farina di castagne

Questa torta è un regalo dei frutti dell’autunno e viene da un’amica della mia migliore amica che mi ha passato la ricetta qualche anno fa. 
Canta di una giornata di riposo e di pioggia, di un vasetto di marmellata dal bel colore arancione vivo aperta come una gemma preziosa, delle cose semplici da condividere senza fretta o chiasso.
A voi la degustazione…

 

Ingredienti per 4 persone
3 bicchieri di
farina di castagne
1 vasetto di yogurt da 125 g se intero oppure
2 vasetti di yogurt di soia
1 bicchiere e 1/2 di zucchero
1
cucchiaio di miele
1 vasetto scarso di olio di semi
3 uova intere
1
bustina di vanillina
1 cucchiaio di rhum
2-3 mele tagliate sottili
1 bustina
di lievito
a piacere una manciata di uvetta e pinoli
Per ottenere una buona torta di farina di castagne, preparate un impasto omogeneo con tutti gli ingredienti aggiungendo per ultimi il miele e il lievito.
Infornate a 180° per 45 minuti.  Non dimenticate di mettere la carta da forno nella teglia, perché l’impasto risulterà molto liquido!
Quando la torta di farina di castagne è fredda si può cospargere con zucchero a velo e cacao. Noi l’abbiamo accompagnata con qualche cucchiaino di marmellata di mele cotogne.
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Torta leggera di mele e uva sultanina e fiera delle piante e animali perduti di Guastalla

Questa mattina siamo stati a Guastalla alla Fiera delle piante e animali perduti. Volevamo visitarla già dall’anno scorso e finalmente abbiamo trovato il tempo per andare. Si tratta di una mostra mercato di animali e soprattutto di piante “dimenticate” che meritano di essere riscoperte e fanno pensare a quanta biodiversità e ricchezza vengono dalla terra. Abbiamo comprato mele cotogne, melograni, sidro, piccole zucche ornamentali e sementi di pomodori antichi (Banana Legs, Poire Noire e Riccio di Romagna) che mia mamma pianterà nel suo “orto in vaso” la prossima estate.
Vi posto un po’ di foto scattate da Luca, perché possiate ammirare ciò che abbiamo visto. L’aria frizzante del primissimo autunno ha reso l’atmosfera ancora più piacevole, come il profumo di un’attesa prima del lungo sonno invernale…

Venendo alla torta di mele, è una versione molto leggera del dolce classico, dato che contiene farina di riso e l’ormai onnipresente latte di
soia. E’ adatta anche alle persone che soffrono di intolleranza al glutine. 
In famiglia ha avuto l’OK e la ripresento ogni volta che mi viene richiesta…
 
Ingredienti per 4 persone
4 mele (circa 750 g)
250 g di farina di riso
30-40 g di mandorle a lamelle (facoltative)
1-2 manciate di uva sultanina
80 ml di olio di semi di mais
2 uova
150 g di zucchero
1 bustina di lievito
120 ml di latte di soia
il succo e la buccia di un limone non trattato
Rivestite la base di una tortiera con un disco di carta forno. Sbucciate le mele, tagliatene 2 a pezzetti e le altre 2 a fettine e spruzzatele con il succo di  limone.
Ammollate l’uvetta in acqua tiepida.
Separate i tuorli dagli albumi. Con le fruste sbattete i tuorli insieme 2 cucchiai di acqua tiepida fino a renderli schiumosi, aggiungete lo zucchero e continuare a montare fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
Unite la buccia grattugiata del limone e  poco alla volta, la farina setacciata con il lievito e il sale, alternando con l’olio e il latte.
Montate gli albumi a neve fermissima e incorporateli al composto insieme ai tocchetti di mele, all’uva sultanina e, se le gradite, alle mandorle, mescolando bene. Sistemate sulla torta le fettine di mele affondandole leggermente.
Cuocere in forno per circa 30 minuti a 180° senza far seccare troppo e lasciar riposare la torta a forno spento.
Servite la torta di mele tiepida. 

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Crema catalana for my dinner birthday party


Stasera abbiamo una cena in occasione del mio ormai prossimo compleanno e di quello di un’amica di famiglia. Ho scelto di preparare la crema catalana come dessert per gli invitati. Mi ripropongo di riadattarla presto nella versione leggera con ingredienti privi di lattosio… Questa intanto è la ricetta originale, tratta dal “Libro delle creme facili e veloci”, Kellerman Editore.

Ingredienti per 4 persone

500 g di gelato alla crema
2,5 dl di latte intero
20 g di maizena
cannella
la buccia di un limone intero
zucchero di canna

Mettete sul fornello il latte, la cannella e la buccia di un limone. Al primo bollore togliete il latte dal fuoco e lasciatelo raffreddare per una decina di minuti. Mescolate ogni tanto per evitare il formarsi della pellicina. Quando il latte è freddo, filtratelo al passino fine e versatelo in un pentolino, tenendo da parte una tazzina con poco latte freddo e la maizena sciolta. Versate il gelato in un pentolino e fatelo sciogliere a fuoco medio: quando sarà sciolto aggiungete un poco alla volta il latte e continuate a mescolare. Quando la crema comincerà ad addensarsi, aggiungere il latte freddo e la maizena a filo, senza smettere di mescolare, continuando per almeno dieci minuti finché la crema non si addensa. Togliere la crema dal fuoco e versarla in cocottine larghe una decina di cm e alte circa tre. La crema deve essere alta almeno due cm. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente. Una volta fredde si mettono in frigo per almeno tre ore. Al momento di servire, distribuire sulla superficie di ogni crema uno strato di circa un mm di zucchero di canna caramellato con un batticarne rovente o il cannello a gas (recente regalo di Luca). Potete aromatizzare il latte anche con mezza buccia di arancia, o se si vuole un sapore più speziato, aggiungendo un po’ di polvere di cannella allo zucchero di canna prima di caramellarlo.

CONSIGLIA Torta di mais