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Secondi piatti di carne

LONZA CON SALSA ALL’ARANCIA

E’ iniziata ufficialmente la mia stagione preferita. Ho inaugurato con una passeggiata sul lago in cerca di luartis (ricordate i germogli di luppolo selvatico?) e di ortiche che saranno “materia di studio” per i prossimi esperimenti di cucina. Mi sono incantata mentre un vento leggero scompigliava il verde tenero delle foglie, e ho pensato che questo mondo avrebbe davvero bisogno di più bellezza…

LONZA CON SALSA ALL’ARANCIA

Ingredienti per 4 persone

lonza di maiale in un pezzo unico da circa 800 g

sei foglie di alloro

cinque rametti di rosmarino

aglio

olio evo

mezzo bicchiere di vino bianco

mezzo litro d’acqua

sale

il succo di due arance rosse

un cucchiaino di amido di mais

una tazzina di latte di soia

un cucchiaino di zucchero

Per preparare la lonza con la salsa all’arancia, cominciate asciugando bene la carne con un panno pulito e praticate alcuni piccoli tagli in orizzontale, nei quali posizionerete dei rametti di rosmarino.

Scaldate l’olio in una casseruola e soffriggetevi l’aglio, togliendolo non appena comincerà a imbiondire.

Rosolate la carne alle estremità e appena ha preso colore, abbassate la fiamma e aggiungete l’acqua. Lasciate consumare un po’ e versate anche il vino nella casseruola.

Cuocete la carne a fuoco dolce, coprendo la casseruola con un coperchio, per almeno trenta minuti. Salate solo verso la metà della cottura e girate la lonza di tanto in tanto. Il liquido prodotto dal condimento e dai succhi della carne dovrà ridursi e formare un gustoso sugo.

Mentre la lonza cuoce, preparate la salsa all’arancia.

Spremete due arance rosse e versate il succo in un pentolino. Sciogliete un cucchiaino di amido di mais in una tazzina di latte di soia e unitelo al succo delle arance. Aggiungete lo zucchero e mescolate bene finché la salsa non si sarà rappresa un po’.

Quando la lonza è pronta, toglietela dalla casseruola e ponetela su un tagliere per una decina di minuti a raffreddare, così sarà più facile affettarla.

Servite la lonza tiepida con la salsa d’arancia calda.

 
Secondi piatti di carne

ATMOSFERA DI DICEMBRE – BOCCONCINI DI CONIGLIO ALLA LIGURE

Proseguo con la pubblicazione delle ricette che ci accompagnano un passo alla volta verso il Natale.

Domani notte qui nel mantovano ci sarà un primo assaggio delle feste. Per tutti i bambini arriverà Santa Lucia con il suo carretto carico di regali trainato dal fedele asinello. E’ una notte veramente magica che anche gli adulti ricordano con grande piacere e mantiene un posto fra le memorie indelebili della nostra infanzia.

BOCCONCINI DI CONIGLIO ALLA LIGURE

Ingredienti per 4 persone

6 bocconcini di coniglio

20 olive Riviera

rosmarino fresco

15 g di pinoli (una bustina piccola)

una presa di timo secco

una presa di maggiorana secca

olio evo

sale

A proposito della ricetta di oggi…

Ogni volta che ci è possibile facciamo la spesa al mercato contadino che offre frutta e verdura coltivata dai produttori locali. Ci sono anche carne, pane, formaggi, miele e tutto quanto la terra offre.

Io e Luca non siamo troppo amanti della carne di coniglio, ma abbiamo voluto ri-provare con questi bocconcini. Il risultato è un piatto invitante e leggero che ha convinto me e il mio consorte! E ora veniamo al piatto.

La sera prima, marinate i bocconcini di coniglio con acqua fredda, sale, alcune foglie di alloro, uno spicchio d’aglio, una cipolla tagliata a pezzi, due foglie di salvia e un cucchiaio di aceto a piacere e conservate in frigorifero coperto da una pellicola per alimenti.

Al momento della preparazione, scolate i bocconcini dalla marinata, lavateli sotto l’acqua corrente e asciugateli.

Fate scaldare un po’ d’olio in padella e rosolate il coniglio.

Tostate i pinoli in un padellino, tritate gli aghi di rosmarino, denocciolate le olive se non vi piacciono intere e aggiungete tutto nella casseruola con il coniglio. Completate la cottura con la presa di erbe aromatiche e il sale.

Secondi piatti di carne

ATMOSFERA DI DICEMBRE – AGNELLO CON SALSA SAPORITA

Questa ricetta fa parte dei piatti di famiglia che Luca ha portato “in dono” nella mia cucina. 

In realtà non si tratta di un piatto prettamente natalizio e lo preparo un po’ in tutte le stagioni…Così ho pensato di dar vita a una mini-rubrica di cucina del mese di dicembre. Qui inserirò le ricette che si mettono in tavola prima dei grandi pranzi della Vigilia e di Natale e che parlano non soltanto di luci sfavillanti, alberelli decorati e tovaglioli rossi, ma di quel che si mangia a casa Girasole in un mese d’inverno in bilico tra il quotidiano e l’attesa della festa. 

AGNELLO CON SALSA SAPORITA

Ingredienti per 4 persone

6 costolette di agnello

6-7 filetti di acciuga sott’olio

una manciata di origano

due cucchiai di prezzemolo

4 cucchiaini di senape di Digione

il succo di mezzo limone

olio evo

pepe

Marinate le costolette di agnello nel vino rosso con un filo d’olio e una spolverata di origano per alcune ore.

Pestate le acciughe nel mortaio insieme a un cucchiaio d’olio e all’origano fino ad ottenere una crema. Versate in una ciotola e mescolate la crema con il prezzemolo tritato, il pepe, la senape e il succo di limone.

Togliete le costolette di agnello dalla marinata, scolatele e asciugatele bene con carta da cucina. Passatele su una bistecchiera di ghisa calda facendo cuocere circa 10 minuti per lato, in modo che la carne rimanga tenera ma ben cotta.

Versate la salsa direttamente sulle costolette o servitela a parte accanto all’agnello. Servite accompagnando con patate al forno o altra verdura cotta (per noi finocchi).

Antipasti e sfiziosità

Poco genio e molta sregolatezza

Quando si parla di idee improvvise in cucina, io rispondo subito all’appello. 
Di solito programmo e organizzo con molta precisione, ma volete mettere il piacere di stravolgere i piani se un’amica viene a trovarmi e mi regala un utensile nuovo? Normalmente non sono amante del ketchup. Figlia della tradizione della salsa di pomodoro della nonna, fatta solo in casa, non lo aggiungo alla carne o alle patatine neppure se me lo propongono al ristorante. Ma stavo parlando appunto di riscrivere le regole cambiando punto di vista…
 
PICCOLI HAMBURGER CON SALSA KETCHUP
2 manciate di carne di manzo
una manciata di salsiccia
100 ml di passata di pomodoro
15 g di zucchero
un pizzico di sale
un cucchiaio di aceto bianco
un cucchiaino di aceto balsamico
un pizzico di peperoncino
un cucchiaio di acquaPotete utilizzare questa ricetta con ciò che rimane da un quantitativo maggiore di carne. Io avevo preparato il ripieno per le olive all’ascolana e ho messo da parte un po’ di farcia per ottenere gli hamburger.
Cuocete la carne di manzo e la salsiccia in una casseruola a fuoco dolce. A fine cottura aggiungete una manciata di pane grattugiato e una di parmigiano fino a ottenere un composto abbastanza sodo. Con un coppapasta ricavate dei piccoli “hamburger” rotondi e adagiateli su un vassoio.
Per il ketchup, ho sperimentato la Brocca Microplus da 1,5 l della Tupperware ideale per microonde. La mia amica Maura è presentatrice Tupperware e ho testato subito il suo regalo!
Versate la passata di pomodoro nella brocca, unite zucchero, sale, aceto bianco e balsamico, peperoncino e acqua. Mescolate, coprite con il coperchio e passate al microonde per 3 minuti a 640 watt. Lasciate riposare e raffreddare completamente la salsa prima di usarla.
Naturalmente è possibile preparare il ketchup anche senza la brocca, mettendo gli ingredienti in una casseruola e facendoli passare a fiamma bassa.
Vi accorgerete che questo ketchup home made non ha niente, ma proprio niente a che vedere con le salse industriali!

 

Secondi piatti di carne

Nuvolette di pollo impanato su crema di melanzane

Le mie mani portano in dono una domenica che sembra una tovaglia ricamata a quadretti rosa, un pomeriggio di luce primaverile e uno spettacolo a teatro, cinque giacinti e una violetta fioriti sul davanzale. La lista è lunga e a me piacciono gli elenchi – posso aggiungere l’aroma di una tisana delicata da bere nella tazza con il mio nome, frasi leggere, il piacere di prendere tutto con calma e stirarsi come i gatti al primo sole, e quella vaghezza di progetti affacciati sul futuro che scandiscono il ritmo dei giorni, parlando piano per non rovinarli con troppa immaginazione. 
Ingredienti per 4 persone
Il pollo dice
400 g di petti di pollo
due uova
origano, timo, maggiorana
panatura al mais De Cecco senza glutine
sale
olio di arachidi per friggere
La crema di melanzane dice
2 melanzane lunghe
tre cucchiai di yogurt di soia
un cucchiaio di maionese di riso
un cucchiaio d’olio evo
origano
uno spicchio d’aglio a piacere
sale
Tagliate il petto di pollo a tocchetti e fatelo marinare nelle uova sbattute con un pizzico di sale e le erbe. Coprite con una pellicola e riponete in frigorifero per almeno un’ora.
Lavate le melanzane, togliete il picciolo ma non la buccia e passatele al microonde per una decina di minuti. Fate raffreddare, poi apritele ed estraete la polpa. Frullate la polpa con il minipimer, aggiungendo lo yogurt, il sale e l’aglio se vi piace. Unite la maionese e l’origano, regolando la consistenza per ottenere una crema morbida ma consistente.
Impanate il pollo nella farina di mais e friggetelo in olio bollente. Fate riposare per qualche minuto su carta assorbente.
Servite le nuvolette di pollo con l’accompagnamento della salsa.
Alcune note:
– non sono solita fare pubblicità ai prodotti, ma devo segnalarvi questa farina di mais per impanature della marca De Cecco. Oltre ad essere perfetta se avete ospiti che hanno intolleranza al glutine, mantiene il fritto leggero e croccante con un risultato straordinario.
– la ricetta è tratta da un vecchio libriccino omaggio con piatti a base di zafferano, che era previsto nell’impanatura del pollo per renderlo più gustoso e colorato. Da parte mia, ho preferito usare solo le erbe.
Piatti unici

Sformato di patate

 

C’era una volta la ricetta di uno sformato con un cuore di scamorza filante…Ma le favole qualche volta dopo tante avventure hanno un lieto fine e si possono raccontare con un sorriso, cambiando qualche particolare, altrimenti che favole sarebbero? 
Questo è il racconto di un piatto “trasformato” con successo dalla bacchetta magica della cuochina intollerante – anche se naturalmente chi vuole può realizzarlo con il formaggio secondo tradizione e godersi il risultato!
 
Ingredienti per 4 persone800 g di patate
una salsiccia (per me salamella mantovana)
4 funghi champignon
3 fettine di prosciutto crudo
un uovo
pane grattugiato
abbondante parmigiano
uno spicchio d’aglio
olio evo
sale

Lessate le patate con la buccia, poi pelatele e passatele allo schiacciapatate. Fate intiepidire e nel frattempo sminuzzate la salsiccia privandola della pelle.
Pulite i funghi, tagliateli a fettine sottili e saltateli in padella con un po’ d’olio e uno spicchio d’aglio che poi leverete a cottura ultimata.
Preparate uno stampo da plum cake e rivestitelo con carta da forno inumidita.
Create un impasto lavorando le patate, la salsiccia, i funghi, l’uovo intero, una manciata di parmigiano e il sale.
Trasferite lo sformato nello stampo, livellate bene e spolverate la superficie con pane grattugiato e parmigiano. Cospargete ancora con funghi, altro parmigiano e le fettine di prosciutto crudo.
Infornate a 180° per circa mezz’ora. Terminata la cottura, lasciate raffreddare per qualche minuto e sformate il tortino su un piatto.
Lo sformato di patate è molto buono anche il giorno dopo e si può preparare in anticipo se attendete ospiti e avete poco tempo.
CONSIGLIA Gnocchi alle ortiche