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Antipasti e sfiziosità

PATATE AL FORNO CON HUMMUS DI RAPE ROSSE

Anche oggi pubblico un piatto colorato per sconfiggere il cielo grigio che sembra prepararsi alla pioggia, ma per ora si limita a muovere nuvole incerte.

Non è un hummus classico e ricorda solo da lontano la versione originale – però porta sulla tavola una tinta meravigliosa e un sapore insolito, cosa volere di più per stupire un po’?

PATATE AL FORNO CON HUMMUS DI RAPE ROSSE

(da una ricetta di “Sale e Pepe” – Marzo 2015)

Ingredienti per 4 persone

800 g di patate, peso senza la buccia

quattro, cinque rametti di rosmarino

sale, se possibile aromatizzato al rosmarino

due rape rosse

uno scalogno

250 g di yogurt di soia non dolce

due cucchiaini di aceto

olio evo

Sbucciate le patate, tagliatele a pezzi grossi e mettetele a bagno in una ciotola piena d’acqua per almeno trenta minuti: in questo modo toglierete l’amido e otterrete una miglior cottura.

Cuocete le rape a pezzi in acqua bollente, scolatele e frullatele al minipimer con lo yogurt, l’aceto, lo scalogno tritato finemente. Aggiustate di sale, condite con l’olio extravergine d’oliva e versate la crema in ciotoline individuali.

Togliete le patate dalla ciotola con l’acqua, asciugatele bene con un panno pulito e versatele in una pentola di acqua bollente. Fate bollire per dieci minuti e scolate.

Riscaldate il forno in anticipo. Preparate la leccarda con la carta da forno bagnata e strizzata, disponetevi sopra le patate e conditele con il sale aromatizzato al rosmarino, olio evo e i rametti di rosmarino (o se preferite gli aghi tritati). Girate bene le patate per amalgamare il trito aromatico e infornate a 180° per una mezz’ora, avendo cura di girare ogni tanto anche durante la cottura.

Le patate saranno pronte quando avranno preso un bel colore dorato. Devono risultare croccanti fuori e morbide dentro.

Servite le patate intingendole nell’hummus di rape rosse come se fosse una sorta di ketchup.

Antipasti e sfiziosità

GRISSONI RUSTICI AL RADICCHIO, MIELE, BALSAMICO E NOCI per il contest NATALizia

Oggi sono in vena di divertimento e vi propongo la ricetta che parteciperà al contest lanciato da Alessandra di “Dolcemente Inventando” con i prodotti Mielizia. A dire il vero avevo tanto miele in casa e non ho usato quello, ma mi riprometto di provarlo presto, qui a casa ne siamo entrambi golosi!

GRISSONI RUSTICI AL RADICCHIO CON MIELE, ACETO BALSAMICO E NOCI

Ingredienti per una ventina di grissini

Per i grissini:

270 g di farina 0

un cucchiaino di sale

mezza bustina di lievito per torte salate

100 ml di olio di semi

100 ml di acqua bollente

Per il condimento:

mezzo radicchio di Treviso precoce

tre cucchiaini di miele di melata

un cucchiaino e mezzo di aceto balsamico

quattro noci

olio evo delicato, per me Olearius ligure

un pizzico di sale

Mescolate prima gli ingredienti secchi: farina, lievito e sale, poi quelli liquidi: olio e acqua. Impastate dapprima con una forchetta, poi con le mani, fino a ottenere un panetto liscio e morbido.

Lavate con cura il mezzo radicchio e tagliate le foglie a listarelle piuttosto sottili.

Scaldate una padella con un filo d’olio, ponetevi il radicchio scolato e asciugato, fate appassire leggermente e aggiungete il miele e l’aceto balsamico.

Tritate le noci al mortaio e aggiungete anch’esse al radicchio con la sua salsa (occorreranno circa venti minuti). Salate.

Aggiungete ora il radicchio all’impasto, prelevatene una manciata e ricavate dei grissini spessi – io li ho chiamati “grissoni” perché questo nome mi sembrava più adatto al loro aspetto rustico.

Riscaldate il forno.

Ponete i grissoni sulla leccarda del forno, irrorateli con un filo d’olio extravergine d’oliva e fateli cuocere per una mezz’oretta, avendo l’accortezza di girarli a metà cottura.

Servite i grissini con parmigiano stagionato 36 mesi, miele e gherigli di noci.

Con questa ricetta partecipo al contest  NATALizia: Il menù delle feste con Mielizia del blog Dolcemente Inventando

 

Antipasti e sfiziosità

Pissaladière

Non volevo accendere il forno, ma la foto sul volume “La cucina delle verdure” (Guido Tommasi Editore) era troppo invitante! Ho scoperto che esistono numerose versioni della pissaladière, una tipica di Imperia e provincia e una della Costa Azzurra. 
Anche questo libro è un regalo di amiche insieme ad un altro di ricette dolci, e chissà che un giorno non nasca una piccola biblioteca di cucina oltre ai volumetti sparsi qua e là.
 
Ingredienti per 4 persone
un rotolo di pasta sfoglia quadrata
3 cipolle bionde
3 pomodori
12 filetti di acciughe sott’olio
15 olive nere tipo Riviera
due cucchiai di olio evo
Tagliate le cipolle a rondelle e fatele soffriggere nell’olio per una quindicina di minuti, fino a che non saranno ben appassite. Aggiungete i pomodori tagliati a tocchetti e continuate la cottura.
Stendete la pasta sfoglia e lasciate 2 cm liberi lungo il bordo. Versate il sugo di cipolle e pomodori sulla pasta sfoglia e disponete le acciughe a croce come a formare un reticolo. Completate con le olive nere.
Ricoprite una teglia con carta da forno, trasferite la pissaladière e infornate per circa 20 minuti a 180°.
E’ buonissima!
Nota: questa volta io ho usato la pasta sfoglia pronta, ma vorrei provare con il magico impasto tutto naturale per torte salate che uso normalmente da qualche anno e che ho preso da un blog amico:
http://www.arabafeliceincucina.com/2013/04/crostata-salatafurbissima-e-pure-vegan.html
Antipasti e sfiziosità

Frittini di salvia e borragine

Vi ho parlato della felicità che mi sta dando il minuscolo orto fuori città. La salvia viene da lì, la borragine invece dal mercato contadino del sabato. Ne ho ricavato dei frittini molto sfiziosi che abbiamo consumato come pranzo, ma sono ottimi anche come antipasto.
 
due rametti di borragine
sei foglie di salvia
150 g di farina 2
acqua frizzante fredda
un uovo
sale
olio di mais per friggere
 
La pastella va preparata con farina, uovo, acqua ben fredda e un pizzico di sale e deve essere vellutata. Io ho fatto ulteriormente raffreddare il composto in frigorifero per una decina di minuti.
Le foglie di borragine vanno fatte cuocere in acqua bollente e strizzate per togliere tutta l’acqua.
Aggiungete la borragine alla pastella e mescolate bene. Tuffate anche le foglie di salvia nell’impasto.
Scaldate l’olio di mais in una padella e friggete le foglie di salvia singolarmente, la pastella di borragine a cucchiaiate.
Fate asciugare su carta da cucina e cospargete di sale immediatamente prima di servire.
Antipasti e sfiziosità

Salsa Tzatziki senza lattosio

Adoravo la salsa tzatziki prima di diventare intollerante al lattosio, la adoro adesso nella versione milk free. Non ha la stessa morbidezza dell’originale ma non è lontana come sapore e sta bene sull’insalata o sugli spiedini.
 
un cetriolo grande
250 g di yogurt di soia
due spicchi d’aglio
olio evo
sale
facoltativo: un cucchiaio di pane grattugiato
Tagliate il cetriolo a fettine. Frullate con il minipimer insieme allo yogurt, all’aglio sbucciato e tagliato in piccoli pezzi e al sale. Otterrete una salsa piuttosto liquida. Se volete rendere il composto più consistente, aggiungete un cucchiaio di pane grattugiato. Condite con un filo d’olio d’oliva e servite in coppette individuali, accompagnato da pane tipo pita – nel mio caso da tarallini, per una perfetta commistione mediterranea Italia-Grecia.
Antipasti e sfiziosità

Fiori di acacia fritti

I fiori di acacia sono bellissimi e anche buoni da mangiare! Il mio raccolto risale ad alcune settimane or sono, quando ho trovato un posto rigoglioso di acacie lontano dalla strada e mi sono riempita le mani e i vestiti di un  profumo inebriante.
 
Ingredienti per 4 persone
una decina di fiori di acacia
farina 00 e acqua fredda q.b.
olio di semi per friggere
sale
Sciacquate più volte e con molta delicatezza i grappoli di fiori di acacia, ponendoli poi ad asciugare su un canovaccio pulito.
Mettete una bottiglietta d’acqua nel frigorifero o nel freezer perché diventi freddissima.
Una volta raffreddata, mescolate acqua e farina a formare una pastella. Immergete i fiori di acacia nella pastella, regolandovi sulla consistenza, che non dovrà essere troppo liquida.
Scaldate l’olio in una padella e tuffatevi i fiori di acacia. Fate friggere da entrambi i lati, asciugate l’olio in eccesso su una carta assorbente e servite ben caldi con un pizzico di sale.

 

Antipasti e sfiziosità

Sfogliatine con basilico e tofu

 

Abbiamo provato le sfogliatine con il pesto di basilico e tofu alcune settimane fa e le abbiamo trovate molto buone. Il tofu è entrato di diritto fra i nostri cibi preferiti da quando ho capito come lo si può preparare in tanti modi. All’inizio era pura diffidenza e ci eravamo persi un’occasione! Personalmente mi piace anche l’idea di introdurre alternative alla carne nella dieta per variare e imparare a conoscere nuovi sapori. Ve le posto stasera perché nei prossimi giorni sarò come semprepienissima di impegni e non trascorrerò tanto tempo ai fornelli. Ma che mese questo maggio! E io che vorrei andarmene a passeggiare sul lago…

Ingredienti per 4 persone

una confezione di pasta sfoglia rettangolare
un panetto di tofu (circa 125 g)
foglie di basilico fresco in abbondanza
due manciate di pinoli
olio evo
succo di limone

Sciacquate velocemente il tofu sotto l’acqua e sbriciolatelo in una terrina.
Lavate bene le foglie di basilico.Tostate i pinoli e uniteli al basilico tritato fine. Mescolate bene con olio d’oliva e una spruzzata di succo di limone fino a ottenere una crema abbastanza morbida.
Stendete la pasta sfoglia e ricavatene dei quadrati.
Disponete il pesto di basilico e tofu al centro di ogni quadrato e ripiegate a fazzoletto unendo i quattro angoli tra loro.
Bagnate con un filo d’olio, disponete le sfogliatine su una teglia con carta da forno e mettete fate cuocere a 180° per una ventina di minuti.
Le sfogliatine sono buone sia calde che fredde, perfette per un antipasto nutriente ma leggero.
Secondi piatti di carne

Insalata di pollo alla Stefani

Ciotola da insalata Pomona Portmeirion
Questa ricetta molto antica della tradizione è anche un modo per celebrare la città in cui vivo, capitale della cultura 2016. Il mio tocco personale è dato dall’aggiunta della frutta secca.
Bartolomeo Stefani fu cuoco di corte presso i Gonzaga di Mantova nella prima metà del Seicento. Nel 1662 pubblicò ‘L’arte di ben cucinare et
istruire i men periti in questa lodevole professione’ in cui alterna consigli per gli addetti alla cucina a preziose ricette per banchetti, pranzi eleganti e per il mangiare di tutti i giorni…
(tratto dal volume Magnar Mantoan – Ed. del Baldo)
 
Ingredienti per 2 persone
2 petti di pollo
50 g di uvetta
50 g di pinoli o mandorle tritate
mezzo bicchiere di vino bianco
un cucchiaino di zucchero
la buccia grattugiata di mezzo limone
un cucchiaio di olio evo delicato, ad esempio olio del Garda
3 cucchiai di aceto di buona qualità
sale
un gambo di sedano, una carota, mezza cipolla
Lessate i petti di pollo in poca acqua salata con sedano, carota e cipolla.
Tagliate a pezzettini la carne e mettetela in una terrina.
Mettete in ammollo l’uvetta con un po’ di vino, acqua tiepida e zucchero. Tostate i pinoli in un padellino.
Emulsionate l’olio, l’aceto e la buccia di limone grattugiata. Aggiungete anche il vino con l’uvetta.
Versate l’emulsione sul pollo, salate e unite i pinoli o le mandorle. Mescolate delicatamente e ponete l’insalata di pollo alla Stefani in ciotoline individuali.
Lasciate riposare qualche ora prima di servire, o preparate il piatto anche un giorno prima, per far sì che ne vengano esaltati i sapori.
Accompagnate con insalata fresca e servite tiepido o a temperatura ambiente.

Con questa ricetta partecipo al contest “The mystery basket” ideato da la mia famiglia ai fornelli e ospitato questo mese da Raggio di Sole

 

Antipasti e sfiziosità

Il sole nel piatto…quando fuori piove

 
La frittata con i luartis (germogli del luppolo selvatico) è un piccolo sfizio molto comune come antipasto sulle tavole primaverili mantovane. Crescono spontanei in natura e non si trovano dal fruttivendolo! Li ho raccolti in campagna con un’amica in un pomeriggio assolato – quale migliore consolazione oggi che il tempo sa di pioggia e vento forte?
 
Ingredienti per 2 persone
2 uova fresche di galline ruspanti
una manciata abbondante di luartis
olio evo
sale
Sbollentate i luartis per una decina di minuti in acqua salata. Sbattete le uova con i germogli di luppolo e il sale. Ponete un mestolo del composto in una padellina piccola unta d’olio se volete ottenere due frittate, o versate l’intera quantità di uova e luartis per un’unica frittata. Fate cuocere e girate a metà cottura.
Servite caldo o a temperatura ambiente e gustate questo meraviglioso dono di natura.

 

I luartis nel mio “posto segreto”
Antipasti e sfiziosità

La bellezza delle cose semplici

Dopo le abbuffate pasquali, ci vuole una ricetta leggera come i soffioni che amo tanto e che ora punteggiano i campi! Buon mercoledì a tutti!
Ingredienti per 4 persone:
una confezione di carpaccio di salmone
un uovo
una manciata grande di prezzemolo
un cucchiaio di capperi sotto sale
una fetta di pane bagnata nell’aceto bianco
olio evo
sale
latte di soia
qualche scaglia di formaggio molto stagionato tipo pecorino di capra
Disponete il carpaccio di salmone su un piatto o su un vassoio.
Preparate la salsa al prezzemolo. Cuocete l’uovo ben sodo. Tritate il prezzemolo e i capperi con la mezzaluna. Sminuzzate la mollica del pane e ammollatela nell’aceto bianco. Passate nel frullatore il prezzemolo, i capperi, la mollica, 2-3 cucchiai d’olio extravergine, il sale e l’uovo intero tritato con una forchetta. Se il composto risultasse troppo denso, aggiungere un goccio di latte di soia o di acqua. La salsa deve comunque avere una consistenza spalmabile.
Con un cucchiaino posate sul carpaccio di salmone delle strisce di salsa al prezzemolo e alternate con scaglie di formaggio di capra stagionato.
La salsa al prezzemolo è molto buona sui crostini e ricorda alla lontana il “bagnetto verde” piemontese.
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