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Secondi piatti di carne

Secondi piatti di carne

LONZA CON SALSA ALL’ARANCIA

E’ iniziata ufficialmente la mia stagione preferita. Ho inaugurato con una passeggiata sul lago in cerca di luartis (ricordate i germogli di luppolo selvatico?) e di ortiche che saranno “materia di studio” per i prossimi esperimenti di cucina. Mi sono incantata mentre un vento leggero scompigliava il verde tenero delle foglie, e ho pensato che questo mondo avrebbe davvero bisogno di più bellezza…

LONZA CON SALSA ALL’ARANCIA

Ingredienti per 4 persone

lonza di maiale in un pezzo unico da circa 800 g

sei foglie di alloro

cinque rametti di rosmarino

aglio

olio evo

mezzo bicchiere di vino bianco

mezzo litro d’acqua

sale

il succo di due arance rosse

un cucchiaino di amido di mais

una tazzina di latte di soia

un cucchiaino di zucchero

Per preparare la lonza con la salsa all’arancia, cominciate asciugando bene la carne con un panno pulito e praticate alcuni piccoli tagli in orizzontale, nei quali posizionerete dei rametti di rosmarino.

Scaldate l’olio in una casseruola e soffriggetevi l’aglio, togliendolo non appena comincerà a imbiondire.

Rosolate la carne alle estremità e appena ha preso colore, abbassate la fiamma e aggiungete l’acqua. Lasciate consumare un po’ e versate anche il vino nella casseruola.

Cuocete la carne a fuoco dolce, coprendo la casseruola con un coperchio, per almeno trenta minuti. Salate solo verso la metà della cottura e girate la lonza di tanto in tanto. Il liquido prodotto dal condimento e dai succhi della carne dovrà ridursi e formare un gustoso sugo.

Mentre la lonza cuoce, preparate la salsa all’arancia.

Spremete due arance rosse e versate il succo in un pentolino. Sciogliete un cucchiaino di amido di mais in una tazzina di latte di soia e unitelo al succo delle arance. Aggiungete lo zucchero e mescolate bene finché la salsa non si sarà rappresa un po’.

Quando la lonza è pronta, toglietela dalla casseruola e ponetela su un tagliere per una decina di minuti a raffreddare, così sarà più facile affettarla.

Servite la lonza tiepida con la salsa d’arancia calda.

 
Secondi piatti di carne

Nuvolette di pollo impanato su crema di melanzane

Le mie mani portano in dono una domenica che sembra una tovaglia ricamata a quadretti rosa, un pomeriggio di luce primaverile e uno spettacolo a teatro, cinque giacinti e una violetta fioriti sul davanzale. La lista è lunga e a me piacciono gli elenchi – posso aggiungere l’aroma di una tisana delicata da bere nella tazza con il mio nome, frasi leggere, il piacere di prendere tutto con calma e stirarsi come i gatti al primo sole, e quella vaghezza di progetti affacciati sul futuro che scandiscono il ritmo dei giorni, parlando piano per non rovinarli con troppa immaginazione. 
Ingredienti per 4 persone
Il pollo dice
400 g di petti di pollo
due uova
origano, timo, maggiorana
panatura al mais De Cecco senza glutine
sale
olio di arachidi per friggere
La crema di melanzane dice
2 melanzane lunghe
tre cucchiai di yogurt di soia
un cucchiaio di maionese di riso
un cucchiaio d’olio evo
origano
uno spicchio d’aglio a piacere
sale
Tagliate il petto di pollo a tocchetti e fatelo marinare nelle uova sbattute con un pizzico di sale e le erbe. Coprite con una pellicola e riponete in frigorifero per almeno un’ora.
Lavate le melanzane, togliete il picciolo ma non la buccia e passatele al microonde per una decina di minuti. Fate raffreddare, poi apritele ed estraete la polpa. Frullate la polpa con il minipimer, aggiungendo lo yogurt, il sale e l’aglio se vi piace. Unite la maionese e l’origano, regolando la consistenza per ottenere una crema morbida ma consistente.
Impanate il pollo nella farina di mais e friggetelo in olio bollente. Fate riposare per qualche minuto su carta assorbente.
Servite le nuvolette di pollo con l’accompagnamento della salsa.
Alcune note:
– non sono solita fare pubblicità ai prodotti, ma devo segnalarvi questa farina di mais per impanature della marca De Cecco. Oltre ad essere perfetta se avete ospiti che hanno intolleranza al glutine, mantiene il fritto leggero e croccante con un risultato straordinario.
– la ricetta è tratta da un vecchio libriccino omaggio con piatti a base di zafferano, che era previsto nell’impanatura del pollo per renderlo più gustoso e colorato. Da parte mia, ho preferito usare solo le erbe.
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La ribollita, secondo me

 

Il mio “piatto del buon ricordo” fiorentino…Talmente buono e semplice da realizzare, talmente perfetto per l’inverno che quasi non avrebbe bisogno di spiegazioni!

Ingredienti per 4 persone

mezzo mazzo di cavolo nero
mezza verza verde
4 patate piccole
due manciate di fagioli
2 carote
2 cipolle piccole
un gambo di sedano
5 fette di pane toscano o tipo ciabatta
olio evo
timo
sale

Mondate il cavolo nero e la verza, lavateli bene e cuoceteli in acqua bollente salata per una decina di minuti.
Lessate le patate e i fagioli. Tenete da parte un po’ d’acqua di cottura dei fagioli.
Preparate nel frattempo un soffritto in olio d’oliva con una carota e una piccola cipolla tagliate sottilissime, lasciate sul fuoco per insaporire e aggiungete cavolo e verza. Unite i fagioli con la loro acqua, le patate e condite con un filo d’olio. Bagnate tutto con un brodo vegetale di carota, cipolla e sedano.
Fate sobbollire a fuoco basso per circa un’ora e aggiustate di sale.
Quando la zuppa sarà quasi sciolta, aggiungete le fette di pane tagliate a pezzi grossolani e lasciatele ammorbidire nella ribollita.
Mettete a riposare la ribollita e consumatela preferibilmente il giorno dopo, dopo averla riscaldata, praticando un buco al centro al quale aggiungerete nuovamente olio d’oliva.
(Noi però non siamo riusciti a resistere e l’abbiamo assaggiata la sera stessa…)
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