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Dulcis in fundo

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BUDINI AL LATTE, MENTA E LAMPONI

Non mi sembra vero di sentire il rumore della pioggia dopo lunghissimi giorni di canicola! Ho spalancato le finestre e respiro l’aria fresca. Cammino scalza per casa. Indosso un abito di cotone leggero. Vorrei avere un giardino perché so che in questo esatto momento forse proverei a camminare sul prato umido, e mio marito mi salverebbe dallo strano proposito…Allora mi limito a sognare e a postarvi questi budini al latte, menta e lamponi, una ricetta tratta da “Cucina Moderna” di giugno 2017, con mie modifiche.

BUDINI AL LATTE, MENTA E LAMPONI

Ingredienti per 4 persone

500 ml di latte di mandorla

una ventina di foglie di menta (dalla mia aiuola felice)

2 cucchiai di sciroppo alla menta

20 lamponi

una bustina di agar agar Agaranta (6g)

un cucchiaio di zucchero a velo

Per preparare i budini al latte, menta e lamponi bisogna iniziare dall’agar agar.

Avevo voglia di provare la gelatina vegetale e l’ho acquistata in un negozio biologico. Sono rimasta soddisfatta, ma alla fine ho seguito le istruzioni della bustina anziché quelle della rivista, secondo me non troppo chiare riguardo alle dosi.

Stemperate la bustina di agar agar in 100 ml di latte di mandorla, mescolate bene e aggiungete il latte rimanente. Fate bollire per due minuti a fuoco basso, continuando a mescolare.

Incorporate lo sciroppo di menta e le foglie di menta fresca tritate. Versate il composto negli stampini di plastica (ne otterrete circa 6) e lasciateli raffreddare. Quando i budini cominceranno a rapprendersi, metteteli in frigorifero per almeno 3 ore.

Lavate i lamponi, asciugateli delicatamente e passateli nello zucchero a velo. Una volta sformati, decorate i budini con foglie di menta fresca e lamponi.

Se non avete a disposizione i lamponi, credo che siano perfetti anche altri frutti di bosco, ad esempio ribes rossi, mirtilli o more.

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COCCOLE AL CIOCCOLATO per un inizio d’anno…morbido e accogliente

 

Il cenone di Capodanno, l’avrete capito, l’ho preparato io in casa all’insegna di piatti leggeri e gustosi. Eravamo solo noi due, ma Luca ha apprezzato tutte le pietanze che ho messo in tavola e questo mi ha ripagato delle ore trascorse in cucina. 

Vi presento il dessert, piuttosto noto eppure sempre d’effetto. La sua morbidezza lo fa somigliare a una coccola di cioccolato, e per di più senza glutine e lattosio. Ringrazio le mie amiche che me l’hanno fatta assaggiare durante le nostre cene fra donne e mi hanno decisamente convinto a farla diventare “una ricetta di casa”.

COCCOLE AL CIOCCOLATO

100 g di cioccolato fondente

70 g di zucchero di canna

70 g di farina di riso

40 g di cacao amaro

un bicchiere di latte di soia o di riso

40 ml di olio di semi

un pizzico di sale

mezza bustina di lievito chimico

Sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria.

Ponete in una ciotola gli ingredienti secchi, poi unite quelli liquidi e il cioccolato sciolto. Mescolate bene e da ultimo aggiungete il lievito.

Ungete con olio degli stampini di metallo o dei pirottini di alluminio e versatevi il composto.

Cuocete in forno caldo per circa quindici minuti.

I tortini vanno serviti molto caldi, dopo averli sformati sui piatti da dessert che porterete in tavola. Spolverizzate con zucchero a velo e decorate con un’amarena per rendere le coccole al cioccolato ancora più golose.

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UN PORTO SICURO

Ci sono momenti nella vita in cui vorrei avere la coperta di Linus e sentirmi al riparo dalle cose che finiscono e dalla mutevolezza delle persone. La cucina diventa sempre più un rifugio nelle giornate “no” (ma anche in quelle rosee) e la ricetta delle pere al cioccolato che leggerete tra poco mi ha riconciliato con il mondo. Se un porto sicuro forse non c’è, almeno un dessert caldo e cioccolatoso può sciogliere l’amarezza. Mi è tornato in mente sfogliando il ricettario del corso di cucina naturale che ho frequentato l’anno scorso e ho pensato che mi meritavo proprio un po’ di bontà!
 
PERE CON SALSA AL CIOCCOLATO
Ingredienti per 4 persone
6 pere
4 cucchiai di crema di nocciole (per me “Cioccolato puro” senza lattosio acquistato alla Fiera di Alba)
4 cucchiai di malto di riso
un cucchiaio di cannella
un cucchiaio di marsala
2 cucchiai di caffè d’orzo
100 g di cioccolato fondente al 70%
Tagliate le pere a cubetti e spadellatele con la cannella, il marsala e poca acqua, lasciandole al dente.
Preparate la salsa mettendo al fuoco il malto, la crema di nocciole e circa 30 ml di caffè d’orzo.
Mettete le pere in bicchieri alti e ricopritele con la salsa calda. Aggiungete il cioccolato tritato e lasciatelo fondere sul dolce caldo.
Con questa ricetta partecipo al contest #keepcalmandeattzatziki” de La Pagnotta Innamorata
 
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L’INGUARIBILE SOGNATRICE

Sono di nuovo stata lontana dal blog, e ancora in viaggio. Non ho mai vissuto un’estate così lunga e piena di eventi e posti. Dopo il matrimonio, dopo l’Islanda e Ischia rimetto i passi sulla terra del quotidiano e non è detto che siano pesanti…E’ soltanto la realtà che torna a dipanarsi con la fine di settembre e serve a piantare nuovi sogni.

 

CANNOLI LIGHT CON BAGNA DI FICHI D’INDIA

Ingredienti per 6 cannoli:

110 g di farina

20 g di zucchero

un cucchiaino di cacao

mezzo cucchiaino di aceto bianco

40 g di marsala

200 g di ricotta di mucca

due cucchiai di zucchero a velo

due cucchiai di gocce di cioccolato

un cucchiaio di cedro candito o altri canditi a piacere

latte

6 fichi d’India

2 cucchiai di zucchero

acqua

Il primo step della ricetta riguarda la preparazione della bagna, perché richiede un po’ di tempo.

Sbucciate i fichi d’India, tagliateli a pezzi e poneteli in una casseruola con un goccio d’acqua e lo zucchero. Lasciate cuocere a fuoco dolce fino a che i fichi d’India non saranno quasi sciolti e il tutto non si sarà addensato. Versate in un colino filtrando i semi e tenete da parte la salsa di fichi d’India.

Per preparare la cialda dei cannoli leggeri, impastate tutti gli ingredienti aggiungendo il marsala poco alla volta, fino ad ottenere una pasta liscia e compatta. Formate una palla e lasciatela riposare per una trentina di minuti.

Accendete il forno a 180°C e stendete la pasta dei cannoli siciliani fino allo spessore di 1-2 millimetri, quindi ritagliate dei rombi di 10 centimetri per lato. Avvolgete la pasta sugli appositi cilindri di metallo, spennellandola di latte per ammorbidire e impedire che si attacchi ai cilindri quando sarà cotta.

Preparate la farcia dei cannoli setacciando la ricotta ed aggiungete zucchero a velo, gocce di cioccolato e canditi.

Infornate i cilindri con la pasta per circa quindici minuti e fate raffreddare prima di staccare i cannoli. I cannoli devono essere ben freddi e asciutti sia per poterli staccare meglio dai cilindri, sia per evitare che si inumidiscano troppo con il ripieno.

Riempite i cannoli con la farcia.

Versate la bagna di fichi d’India sul piatto di portata e appoggiatevi sopra i cannoli.

 

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Crisalide

Mancano due giorni alle nozze e queste sono le ultime ricette che posto al volo prima del grande evento e della nostra partenza per la luna di miele in Islanda. 
Se attraverso i piatti potessero passare i nostri sentimenti, sentireste attesa, stupore, emozione per il compiersi di una promessa, e in fondo un pizzico di brivido che rende le cose meravigliose davvero tali. Eravamo crisalidi tre anni fa quando ci incontrammo, ora voliamo e assaporiamo l’aria e il sole.
Un abbraccio a tutti e a risentirci presto al nostro ritorno!
 
SORBETTO AL BASILICO E LIMONCELLO
Ingredienti per 5 coppette
30 foglie di basilico fresco
100 g di
zucchero
2 limoni non trattati
1 albume montato a neve
mezzo bicchiere di acqua
mezzo bicchierino di limoncello
Preparate uno sciroppo versando lo zucchero e
l’acqua in un pentolino e lasciando cuocere fino al completo scioglimento dello
zucchero. Nel frattempo lavate le foglie di basilico, asciugatele e
spezzettatele con le dita; grattugiate anche la scorza di un limone. Quando lo
sciroppo sarà pronto versatevi la scorza del limone e la metà delle foglie di basilico;
lasciate riposare per un’ora, quindi filtrate il tutto e aggiungete al liquido
filtrato le restanti foglie di basilico e il succo di due limoni. Mettete il
composto in coppette di silicone o plastica precedentemente raffreddate e ponetelo in freezer, avendo cura di
mescolare ogni 20 minuti.
Trascorsa un’ora (quando avrete mescolato per tre volte) trasferite il
tutto nel minipimer, aggiungetevi l’albume montato a neve e il limoncello, frullate
per bene e rimettete nel congelatore fino al momento di
servire.
Piatto Richard Ginori
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Aria di festa…Mini pavlova alla panna, cioccolato e fragole

Trovo raramente da dedicargli lo spazio che meriterebbe qui, in quanto autore meticoloso e attento delle mie foto. 
Sto parlando del mio ragazzo, di come abbiamo unito fantasia e tecnica in questo blog e di come gli sono grata per tutto ciò che fa per me. Questo dolce speciale è per lui che compirà gli anni tra qualche giorno. 
Perdonate gli scatti orribili, ma il fotografo di cui sopra oggi è impegnato al lavoro e il risultato è così bello e deperibile che ho provveduto da sola! Sono certa che riceverò i suoi bonari rimproveri per le istantanee improponibili agli occhi di un fotografo serio, ma spero mi perdonerà non appena assaggerà le meringhe.
Happy Birthday Luca!
 
Ingredienti per 4 mini pavlove (la ricetta è tratta e riadattata da “Cucina Moderna” – Giugno 2016)
Per le meringhe francesi
2 albumi
100 g di zucchero semolato
2 gocce di aceto bianco
1 cucchiaino e mezzo di amido di mais
1 cucchiaio di cacao
Per la farcitura
100 g di cioccolato fondente
100 g di panna di soia
4 fragole biologiche
zucchero a velo
Montate a neve gli albumi. Quando gli albumi iniziano a gonfiarsi unite lo zucchero,un cucchiaio alla volta, fino a ottenere una meringa soda e lucida. Aggiungete le gocce di aceto e mescolate delicatamente con una spatola dal basso verso l’alto. Setacciate l’amido di mais con il cacao, aggiungetelo al composto e mescolate di nuovo.
Con il bordo superiore di un bicchiere disegnate otto cerchi sulla carta da forno, versatevi sopra le meringhe e mettete in forno per un’ora a 120°.
Vi do un consiglio forse un po’ ingenuo, ma non avevo mai fatto le meringhe prima d’ora…Ricordate di lasciar riposare le meringhe nel forno. Io le ho tirate fuori troppo presto e hanno fatto qualche crepa in superficie ma non si sono rovinate per fortuna! Le meringhe vanno comunque maneggiate con molta cura per evitare che si sbriciolino.
Scaldate un pentolino d’acqua e sciogliete il cioccolato fondente a bagno maria.
Montate la panna ben fredda.
Tagliate a pezzettini 4 fragole.
Prendete una meringa, colatevi sopra il cioccolato fuso, poi la panna. Ricoprite con l’altro guscio di meringa, versate cioccolato e panna e finite con una fragola a pezzettini. Cospargete di zucchero a velo prima di servire.
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Un classico…la torta di riso

Questa torta è un grande classico. Non l’avevo mai assaggiata prima e dopo averne letto su un numero de “La cucina italiana” ho voluto
provarla con il latte di soia, diminuendo anche il numero di uova, prima che faccia troppo caldo per avvicinarsi al forno… L’idea delle amarene è venuta invece ispirandomi alle numerose ricette presenti in rete. Che altro dirvi? La consistenza è particolare ed è molto nutriente, quindi da consumare con moderazione, ma qui a casa è piaciuta!
Ingredienti per 4 persone
250 g di riso Originario
1 litro abbondante di latte di soia
130 g di zucchero
3 uova
una decina di amarene sciroppate
un pizzico di sale
Cuocete il riso nel latte. Dopo una quindicina di minuti aggiungete lo zucchero e il sale. Occorrerà almeno mezz’ora perché il riso assorba tutto il latte.
Fate raffreddare il composto di riso e latte e aggiungete le uova e qualche amarena, io ne ho messe poche per non rendere la torta eccessivamente dolce. Mescolate e versate in una teglia ricoperta con la carta da forno.
Infornate per circa trenta minuti a 180° e servite la torta di riso decorandola con le amarene rimaste e il loro sciroppo.
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Piantare alberi

Ho sempre amato alberi e fiori nonostante il pollice nero, e a vario titolo i davanzali dell’appartamento si sono colorati di giacinti, violette, minuscoli bulbi di narcisi, erica e aromatiche, specialmente d’inverno. Il mio blog porta il nome di un fiore. Le amiche provano ancora a regalarmi piante da interno, l’ultima in ordine cronologico è un anturium che per ora gode di buona salute… Sogno un giardino in città come quello che ho lasciato a casa dei miei genitori, con il mio angolo personale per il gelsomino, il lillà e le peonie. Sogno in verde e mi incanto a dispetto dei disastri botanici che vado commettendo.
Oggi è stata una giornata con un tocco speciale. Luca  mi ha regalato un bellissimo mazzo di tulipani gialli e più tardi abbiamo piantato alcune radici di gelso donatemi da un collega. L’emozione è stata forte, forse ancor più forte che mettere palline su un albero di Natale – il piccolo abete sintetico sta nel nostro salotto già da due settimane e ha la sua memoria, ma qui noi abbiamo messo in vaso germogli veri e la speranza di una nuova vita! Non c’era modo migliore per salutare il vecchio anno e accogliere quello che verrà…
TORTA DI GRANO SARACENO AI LAMPONI (tratta dal sito “I fiori di loto” e in parte modificata dalla squisita ricetta che trovate qui:
http://ifioridiloto.blogspot.it/2012/04/torta-di-grano saraceno.html)
 
Ingredienti per 4 persone
3 uova
150 g di farina di grano saraceno
120 g di zucchero bianco
100 g di olio di semi
50 g di mandorle pelate
una bustina di lievito
confettura di lamponi
zucchero a velo
In un recipiente abbastanza grande lavorate olio e zucchero a crema e aggiungete poi le uova intere, mescolando bene. Tritate le mandorle pelate battendole con il batticarne all’interno di un foglio di carta da forno fino a che non sono ridotte quasi in polvere. Unite la farina di grano saraceno e le mandorle al composto di olio, zucchero e uova. Aggiungete una leggerissima spruzzata di latte di soia per ammorbidire l’impasto.
Versate la torta in uno stampo ricoperto di carta da forno e cuocete per circa 45 minuti a 180°C. La superficie dovrà risultare brunita.
Una volta che il dolce si è ben raffreddato, tagliatelo a metà, farcitelo con la composta di lamponi e ricomponetelo, ricoprendo la superficie con abbondante zucchero a velo. Servite con un’ottima tazza di tè al lampone.
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Torta di mele all’antica

Con questa ricetta partecipo alla nuova iniziativa “Mani in pasta-dolci alle mele” di Il Molino Chiavazza

Ingredienti per 4 persone

2 uova intere, tenute per 4-5 ore a temperatura ambiente
2 mele golden mature
120 g di zucchero
100 g di burro o di margarina vegetale
75 g di fecola
75 g di farina 00 o di farina di riso
3/4 di lievito chimico

Lavorate il burro o la margarina con lo zucchero e unite le uova sbattute, poi aggiungete la fecola e la farina setacciate con il lievito.

Tagliate le mele a dadini piccoli e ricoprite con esse una teglia imburrata e infarinata (si può usare anche la carta da forno). Le mele possono essere zuccherate a piacere. Uno stampo a cerniera da 24 cm di diametro è l’ideale per questa torta.
Versate l’impasto sopra le mele e ponete in forno caldo a 170° per 35/40 minuti. Non aprite il forno fino a cottura ultimata ed estraete la torta solo quando è fredda.
Servite la torta di mele all’antica capovolta, per dare risalto alla farcitura.
La versione con farina di riso e margarina vegetale, più leggera, è adatta a persone intolleranti al lattosio.
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Torta autunnale con farina di castagne

Questa torta è un regalo dei frutti dell’autunno e viene da un’amica della mia migliore amica che mi ha passato la ricetta qualche anno fa. 
Canta di una giornata di riposo e di pioggia, di un vasetto di marmellata dal bel colore arancione vivo aperta come una gemma preziosa, delle cose semplici da condividere senza fretta o chiasso.
A voi la degustazione…

 

Ingredienti per 4 persone
3 bicchieri di
farina di castagne
1 vasetto di yogurt da 125 g se intero oppure
2 vasetti di yogurt di soia
1 bicchiere e 1/2 di zucchero
1
cucchiaio di miele
1 vasetto scarso di olio di semi
3 uova intere
1
bustina di vanillina
1 cucchiaio di rhum
2-3 mele tagliate sottili
1 bustina
di lievito
a piacere una manciata di uvetta e pinoli
Per ottenere una buona torta di farina di castagne, preparate un impasto omogeneo con tutti gli ingredienti aggiungendo per ultimi il miele e il lievito.
Infornate a 180° per 45 minuti.  Non dimenticate di mettere la carta da forno nella teglia, perché l’impasto risulterà molto liquido!
Quando la torta di farina di castagne è fredda si può cospargere con zucchero a velo e cacao. Noi l’abbiamo accompagnata con qualche cucchiaino di marmellata di mele cotogne.
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