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Contorni e dintorni/ Piatti unici

SFORMATO DI ASPARAGI con la primavera nel piatto

C’era un tempo in cui da piccola non potevo soffrire gli asparagi. Non mi ricordo perché, ma il loro sapore non mi piaceva per niente e li mangiavo per forza, solitamente a Pasqua, facendomi pregare da genitori e nonni per assaggiarne almeno qualcuno. Per fortuna, ormai da anni ho fatto pace con questi bei germogli verdi e li cucino in tutti i modi. Lo sformato di asparagi  con besciamella in verde è una proposta leggera ma sfiziosa per portare un po’ di primavera nel piatto.

Ingredienti per 4 persone

2 mazzetti di asparagi

200 g di prosciutto cotto tagliato non troppo sottile

besciamella senza latte

3 cucchiai di parmigiano

sale

Pulite gli asparagi eliminando la parte più dura dei gambi, lavateli con cura e tuffateli in acqua bollente salata. Preparate la besciamella senza latte con 500 ml di latte di soia e 3 cucchiai rasi di farina versata con un colino. A proposito…io ho usato farina di riso e la besciamella è risultata ugualmente buona.

Mescolate di continuo per evitare che si formino grumi, e non appena la besciamella comincia a rapprendersi, versate una generosa dose di noce moscata e un cucchiaio abbondante di parmigiano, aggiustando di sale.

Se volete un piatto dal bel colore verde, ecco un’idea in più! Frullate parte degli asparagi (circa 5 o 6) al minipimer con un goccio di latte e versate la crema nella besciamella.

Continuate in ogni caso a mescolare fino ad ottenere un composto morbido ma consistente.

Disponete gli asparagi in una pirofila rivestita di carta forno o nelle cocottine individuali.

Avvolgete ogni asparago con una fettina di prosciutto cotto e cospargete con la besciamella bianca o verde. Terminate la preparazione dello sformato di asparagi con un paio di cucchiai di parmigiano e fate gratinare in forno preriscaldato per circa venti minuti a 180°C.

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CIPOLLE SOFFICI COME NUVOLE

Per la gioia di chi può permettersi la ricotta, ecco le mie cipolle soffici, leggere, gustose e nutrienti: farete bella figura con pochi passaggi!

CIPOLLE SOFFICI

Ingredienti per 4 persone

otto cipolle bianche

250 g di ricotta vaccina

tre cucchiai di parmigiano

un pizzico di sale

pane grattugiato

paprica dolce a discrezione

Sbucciate e tagliate a metà le cipolle. Scavate la polpa con un coltellino e tenetela da parte, avendo cura di lasciare intatti due o tre strati esterni delle cipolle. Tritate finemente la polpa e mettetela in una terrina con la ricotta, il parmigiano e un pizzico di sale. Se vi piace potete aggiungere una spolverata di paprica dolce.

Fate cuocere i “gusci” delle cipolle in acqua bollente per circa dieci minuti, scolate e asciugate con carta da cucina.

Ponete i gusci in una pirofila rivestita di carta da forno e riempiteli con la crema di ricotta, polpa di cipolla e parmigiano.

Cospargete di pane grattugiato e irrorate con un filo d’olio. Mettete in forno per venti minuti. Servite le cipolle tiepide.

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Un fazzoletto di terra che si crede un orto

Ho letto delle patate a fisarmonica su una rivista di cucina e mi sono piaciuti il nome e la presentazione, tanto da volerle rifare subito con le erbe del fazzoletto di terra che abbiamo appena fuori città – lì crescono menta, maggiorana, salvia, rosmarino, fragoline di bosco e qualche fiore. Non sapete che soddisfazione raccogliere le erbe dalla pianta e non dallo scaffale del supermercato! Mi sembra quasi di avere un orto!
Meno male che nel post precedente vi parlavo della mia predilezione di cibi freschi e veloci data la temperatura torrida…Qui serve il forno, ma in realtà la preparazione è di qualche settimana addietro, quando pioveva a dirotto e si poteva ancora affrontare la questione senza evaporare insieme al piatto. Noi le abbiamo mangiate con i wurst bianchi per un gusto rustico.
 
PATATE A FISARMONICA
4 patate medie
erbe miste: alloro, maggiorana, rosmarino, salvia
sale grosso
olio extravergine d’oliva
Lavate bene le patate e cuocerle con la buccia.
Una volta scolate e raffreddate, praticare dei tagli nella buccia nella quale inserirete le foglie di alloro, gli aghi di rosmarino, la salvia, la maggiorana e il sale grosso.
Ungete bene le patate con l’olio extravergine d’oliva, ponetele in una teglia con la carta da forno e completate con un ultimo filo d’olio prima di infornare.
Serviranno circa 20 minuti a 180° perché le patate siano pronte.
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Melanzane al gratin…con i fiori

Buon pomeriggio a tutti. Qui si alternano nuvole e sole ma la mia cucina è in piena luce. Il mercoledì sono libera dagli impegni di lavoro e preparo sempre qualcosa di diverso. Avevo anche due rami di quelli che considero tra i miei fiori preferiti a fare da cornice e “dovevo” per forza trovare un’idea! Ho rispolverato una ricetta con il lattosio e le ho messo un vestito nuovo. 
Vorrei potervi mandare anche solo un soffio del profumo di questi meravigliosi lillà insieme al mio piatto…
 
Ingredienti per 4 persone
2 melanzane rotonde medie
due confezioni di formaggio spalmabile di soia (circa 250g)
due manciate abbondanti di uva passa
un cucchiaio di pinoli
pane grattugiato
Tagliate le melanzane a piccole fette rotonde e fate perdere il liquido amaro cospargendole di sale grosso e coprendole con un peso. Dopo circa trenta minuti, scolatele e grigliatele. Lavorate il formaggio spalmabile con un cucchiaio e aggiustate di sale. Ammollate l’uvetta nell’acqua calda e tostate i pinoli in un padellino. Mettete il pane grattugiato in una scodella per averlo a portata di mano.
Spalmate il ripieno di formaggio su una fettina di melanzana, cospargete con uvetta, pinoli e pane grattugiato e richiudete con l’altra melanzana come se si trattasse di un sandwich. Completate con un altro po’ di uvetta, pinoli e pane in superficie.
Continuate fino a esaurimento degli ingredienti e da ultimo bagnate i sandwich con un filo d’olio. Infornate per una ventina di minuti fino a che il pane grattugiato non avrà formato una leggera gratinatura.
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Carciofi al profumo di bottarga e un incantevole aprile

“Un incantevole aprile” è il titolo di un romanzo che ho comprato tempo fa e che mi riprometto sempre di leggere, fra i tanti libri che aspettano mentre altri mi capitano tra le mani e mi illuminano. In questo scorcio di aprile che sembra già primavera inoltrata e mi regala energia e progetti è arrivata un’idea ispirata dal blog di Rosy “Non solo cucine isolane”. Anche voi come me vi sentite pieni di voglia di fare e di assaggiare sapori che ricordano il primo sole?
 
Ingredienti per 2 persone
due carciofi senza spine
tre cucchiai di pane grattugiato
un cucchiaio di bottarga di muggine
una manciata abbondante di prezzemolo
due spicchi d’aglio
olio evo
sale
Tagliate i carciofi in quarti, togliendo la punta e il fieno. Mettete a bagno in acqua acidulata con succo di limone e nel frattempo preparate il ripieno con il pane grattugiato, la bottarga e il prezzemolo tritato a coltello con gli spicchi d’aglio. Aggiustate di sale e ammorbidite con olio d’oliva.

Riempite i carciofi e poneteli in una padella nella quale avrete fatto riscaldare olio e aglio, ricordandovi di levare l’aglio non appena si imbiondisce. Passate i carciofi per una quindicina di minuti a fuoco dolce.

Con questa ricetta partecipo al contest “The Mystery Basket” di “La mia famiglia ai fornelli”

 

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Almanacco per un anno che inizia

Per ogni nuovo principio ci sono attese e speranze, e la curiosità di sapere se ciò che desideriamo troverà compimento – occhi che vorrebbero guardare lontano, ma devono cullarsi nell’attesa e osservare il tempo che si svolge e si dipana lentamente. Possa questo nuovo anno portare quiete o preparare tempeste che significano rinnovamento e scoperta – vi siano per tutti persone nuove da incontrare, paesaggi da incorniciare in una foto, attimi di gloria e momenti in cui desideriamo buttare all’aria il mondo. E vi siano pace, e cibi deliziosi da cucinare, e alberi e bambini che sorridono, sempre e nonostante, raccogliendo con ostinazione tutto il buono che c’è.
Che il 2016 abbia inizio!
INVOLTINI DI VERZA CON PATATE E ACCIUGA
Ingredienti per circa dodici involtini
una verza bianca
5 patate medio-piccole
una quindicina di acciughe sott’olio
4 manciate di parmigiano grattugiato
una manciata abbondante di pane grattugiato
olio evo
Togliete le foglie più grandi e belle della verza, lavatele accuratamente e sbollentatele in acqua calda per due o tre minuti, scolate con una schiumarola e ponetele su un piatto. Sbucciate le patate e lessatele in acqua salata fino a cottura. Passatele allo schiacciapatate e aggiungete le acciughe, che avrete precedentemente ridotto in crema scaldandole per qualche minuto in un pentolino sul fuoco. Aggiungete anche il parmigiano.
Prendete le foglie di verza e riempitele con il composto di patate e acciughe. Richiudete le foglie piegandole in due, mettete gli involtini in una pirofila rivestita di carta da forno e completate con una spolverata di parmigiano e pane grattugiato e un filo d’olio. Scaldate in forno per circa quindici minuti.
Potete utilizzare le foglie rimanenti tritandole finemente e stufandole in una pentola con acqua, aceto di mele e salsa di soia.
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Zucca al gratin

Vi presento una ricetta con il colore del sole, proprio quando la sottile nebbia dei giorni sembra velarlo. Sarà l’eredità dell’influenza che ancora non mi lascia, o l’estate di San Martino nel suo ultimo splendore, ma mi sento un poco malinconica. E cucino cibi colorati, di conseguenza, ne faccio una coperta patchwork che riscaldi e protegga, aspettando che le nuvole passino…

   
Ingredienti per 2 persone

mezza zucca mantovana
70 g di burro al tartufo
4 cucchiai di pane grattugiato
3 cucchiai di parmigiano

Lavate la zucca e tagliatela prima a spicchi, poi a dadi non troppo piccoli, eliminando la buccia.
Far fondere il burro in un pentolino e mescolarvi 2 cucchiai di pane grattugiato.
Rivestite una pirofila con carta da forno, ponetevi i dadi di zucca e cospargeteli con la salsa di burro e pane. Cospargete di formaggio parmigiano e mettete in forno caldo a gratinare, coprendo con un foglio di alluminio. La temperatura del forno dovrà essere di 180° ed occorrerà almeno mezz’ora perché la zucca diventi morbida e si possa gratinare a dovere.

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Peperoni in agrodolce

Pentola smaltata Wald – collezione Felice Nostalgia

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La ricetta dei peperoni in agrodolce era già stata testata lo scorso giugno durante una cena tra colleghe (sarà perché i sapori agrodolci mi piacciono sempre di più con il passare del tempo?) e costituiva la seconda portata del mio birthday dinner party di venerdì scorso. Dato che la nostra amica di famiglia, come la sottoscritta, non è grande amante della carne, dopo un antipasto a base di olive all’ascolana home-made (di cui pubblicherò la ricetta più avanti) e pasta alle acciughe, pecorino e peperoni cruschi ho chiuso la cena con la verdura. E’ un piatto così elementare da realizzare che non servirebbe nemmeno scrivervi il procedimento, ma il mio blog da precisina me lo impone!
 
Ingredienti per 4 persone
4 peperoni tra rossi e gialli
una manciata abbondante di uvetta
un cucchiaio e mezzo di zucchero di canna
un cucchiaio raso di aceto balsamico
una manciata di pinoli
un cucchiaio di olio evo
sale
Passate i peperoni in agrodolce nel microonde per una decina di minuti, poi chiudeteli in un sacchetto di carta e togliete la pelle una volta che sono freddi. Scaldate una padella con un cucchiaio d’olio e ponetevi i peperoni tagliati a striscioline non troppo sottili, aggiungete l’uvetta ammollata in una tazza di acqua tiepida, lo zucchero e l’aceto. Mescolate bene per sciogliere lo zucchero nell’aceto fino a che non si formerà una salsa. Salate e lasciate cuocere per un quarto d’ora. Tostate i pinoli in un pentolino e aggiungeteli una volta che i peperoni sono fuori fuoco. Mescolate nuovamente e servite a temperatura ambiente.
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Pomodori allo yogurt


Eccoci con l’altra ricetta antimalinconia. Immaginateli su un bel vassoio in terrazza, in una sera d’estate in compagnia degli amici, come antipasto o come secondo leggero! Io non ho la terrazza e nemmeno un davanzale e come al solito ho dovuto sostituire lo yogurt bianco con quello di soia, ma sono contenta lo stesso per aver riadattato tutto secondo il nuovo regime alimentare 🙂 E’ stato bello ritrovare un piatto che credevo perduto e apprezzarne il sapore delicato…

Ingredienti per 4 persone

4 pomodori
2 cucchiai di yogurt di soia non zuccherato
basilico
½ limone
grana
pangrattato
sale

Lavate e asciugate i pomodori, togliete le calotte e tenetele da parte. Togliete la polpa privandola dei semi. Salate i pomodori e capovolgeteli per scolarli. Tritate la polpa con lo yogurt, il basilico, il succo di limone e il pangrattato. Asciugate i pomodori con carta da cucina, riempiteli con il composto e rimettete le calotte. Lasciate in frigo un paio d’ore prima di servire.
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La caponata

Tutti la amano, tutti l’adorano in famiglia…E’ entrata per caso nella lista dei cibi preferiti anche se viene decisamente da lontano rispetto alle nostre tradizioni del nord Italia. So che ne esistono tante versioni. Mi farebbe piacere sentire il parere di qualche foodblogger del sud per sapere se così va bene o se si può ancora migliorare!
Per me è anche un modo di salutare l’estate. Non amo consumare i frutti della terra fuori tempo e preferisco cucinare la caponata finché ci viene regalato l’ultimo sole della stagione. Luca arriverà nei prossimi giorni e finalmente termineremo la relazione a distanza Biella-Mantova per iniziare a convivere…Spero di lasciargli almeno una cucchiaiata di melanzane, visto che in origine ho preparato il piatto come benvenuto per lui 🙂 

Ingredienti per 4 persone

1 kg di melanzane lunghe non troppo grosse
400 g di pomodori maturi o salsa di pomodoro
400 g di cipolle
100 g di olive nere liguri tipo Riviera o taggiasche
40 g di zucchero
1 mazzetto di basilico
mezzo bicchiere di aceto rosso
tre-quattro cucchiai di olio evo
25 g di pinoli
sale.

Tagliate le melanzane a dadini senza eliminare la buccia e lasciatele in acqua salata per un’ora. Affettate le cipolle e soffriggerle nell’olio, aggiungendo i pomodori sbollentati e tagliati a pezzetti o la salsa di pomodoro (io, l’ottima salsa fatta in casa di mamma e nonna) e far cuocere a fuoco dolce. Scolate le melanzane, asciugatele bene su un canovaccio pulito e friggetele in una grande padella con abbondante olio. Raccoglietele con una schiumarola e fate scolare l’olio in eccesso su una carta assorbente. Non preoccupatevi se le melanzane risulteranno morbide e non croccanti, è normale dato che non sono state infarinate! Passate in un pentolino le olive, lo zucchero e l’aceto fino ad ottenere una salsa non troppo densa. Tostate i pinoli. Unite le melanzane scolate dall’olio nella padella con la salsa di pomodoro, unite la salsa agrodolce, aggiungendo infine i pinoli e il basilico. Io oggi ho aggiunto una manciata di mandorle, le avevo aperte e ho seguito l’ispirazione…
Consiglio di far riposare la caponata per una notte in frigorifero e consumarla il giorno dopo a temperatura ambiente. Con il riposo, i sapori si amalgameranno a meraviglia.
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