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maggio 2017

Contorni e dintorni/ Piatti unici

SFORMATO DI ASPARAGI con la primavera nel piatto

C’era un tempo in cui da piccola non potevo soffrire gli asparagi. Non mi ricordo perché, ma il loro sapore non mi piaceva per niente e li mangiavo per forza, solitamente a Pasqua, facendomi pregare da genitori e nonni per assaggiarne almeno qualcuno. Per fortuna, ormai da anni ho fatto pace con questi bei germogli verdi e li cucino in tutti i modi. Lo sformato di asparagi  con besciamella in verde è una proposta leggera ma sfiziosa per portare un po’ di primavera nel piatto.

Ingredienti per 4 persone

2 mazzetti di asparagi

200 g di prosciutto cotto tagliato non troppo sottile

besciamella senza latte

3 cucchiai di parmigiano

sale

Pulite gli asparagi eliminando la parte più dura dei gambi, lavateli con cura e tuffateli in acqua bollente salata. Preparate la besciamella senza latte con 500 ml di latte di soia e 3 cucchiai rasi di farina versata con un colino. A proposito…io ho usato farina di riso e la besciamella è risultata ugualmente buona.

Mescolate di continuo per evitare che si formino grumi, e non appena la besciamella comincia a rapprendersi, versate una generosa dose di noce moscata e un cucchiaio abbondante di parmigiano, aggiustando di sale.

Se volete un piatto dal bel colore verde, ecco un’idea in più! Frullate parte degli asparagi (circa 5 o 6) al minipimer con un goccio di latte e versate la crema nella besciamella.

Continuate in ogni caso a mescolare fino ad ottenere un composto morbido ma consistente.

Disponete gli asparagi in una pirofila rivestita di carta forno o nelle cocottine individuali.

Avvolgete ogni asparago con una fettina di prosciutto cotto e cospargete con la besciamella bianca o verde. Terminate la preparazione dello sformato di asparagi con un paio di cucchiai di parmigiano e fate gratinare in forno preriscaldato per circa venti minuti a 180°C.

Ispirazioni/ Piatti unici

LA PIZZA FATTA IN CASA, buona e fragrante

La pizza fatta in casa viene da lontano. Molti anni fa un’amica di mia nonna ci passò la ricetta che usava nel suo ristorante e da allora le donne della famiglia- nonna e mamma –  l’hanno sempre preparata così. Questa pizza è ancor oggi l’appuntamento di molti venerdì o sabati sera.

Per me, la pizza fatta in casa è imprescindibile per due ragioni…

– E’ un fantastico antistress nel momento in cui la si impasta!

– Mi dà la possibilità di farcirla a piacimento senza dover ricorrere per forza alla mozzarella.

Avete notato quanto è limitata la possibilità di scegliere una pizza in pizzeria per un intollerante al lattosio?

Ci sono pizze con le più svariate farine nell’impasto e mille milioni di condimenti, dai salumi al tofu, ma sopra a tutte troneggia il formaggio. A noi intolleranti restano la pizza ai frutti di mare (che ad essere sincera qui al nord evito volentieri), la marinara e la siciliana. Poi, il deserto. O meglio, il paradiso per coloro che possono scegliere. Si può chiedere di aggiungere ingredienti al solo pomodoro della base, ad esempio olive o prosciutto, però manca sempre la morbidezza del formaggio e non è la stessa cosa! A casa invece mi sbizzarrisco.

Fra le mura domestiche ho a disposizione formaggio di riso, pecorino e parmigiano molto stagionati e posso finalmente gustare una pizza davvero simile all’originale. Non potete immaginare che felicità!

Naturalmente l’impasto è perfetto per chiunque, intollerante al lattosio o onnivoro. Basta avere voglia di cimentarsi con la bontà dei cibi home-made. Non fatevi impressionare dal fatto che nell’impasto ci sono latte e zucchero, che aiuta la lievitazione. Provare per credere…

Ingredienti per 1 kg di pizza (4 panetti da 400 g ciascuno)

una manciata di sale

una manciata di zucchero

un cubetto di lievito di birra

mezzo bicchiere di olio evo

330 ml di latte di soia

165 ml di acqua fredda

un kg di farina, anche integrale

Prendete una zuppiera grande e ponetevi gli ingredienti nell’ordine: sale, zucchero, lievito di birra, olio, latte e acqua. Lasciate riposare per mezz’ora senza coprire, poi aggiungete la farina e mescolate con un cucchiaio di legno.

Rovesciate l’impasto sul piano di lavoro, impastate energicamente fino a ottenere un panetto morbido ed elastico. La zuppiera dovrà diventare ‘pulita’ senza che vi rimangano tracce di farina.

Versate di nuovo il panetto nella zuppiera, coprite con un tovagliolo e fate lievitare per circa tre o quattro ore, fino a che l’impasto non avrà raddoppiato di volume.

Alcune note!

A me risulta comodo dividere l’impasto in quattro panetti da 400 g ciascuno e con questa quantità ottengo la pizza per due persone, grosso modo una teglia da forno. Di solito preparo l’impasto ma non lo consumo il giorno stesso – lo metto nel congelatore e lo uso all’occorrenza, avendo l’accortezza di toglierlo dal freezer almeno sei ore prima e di lasciarlo nel forno spento coperto da un tovagliolo.

L’impasto è perfetto anche per le pizzette. Per quanto riguarda la farina, io mi trovo meglio con quella bianca di tipo 0, perché con la farina integrale l’impasto cotto nel forno di casa risulta sempre umido e fatica a cuocersi.

Naturalmente se avete consigli da darmi sulle farine che usate, suggerimenti sulla farcitura, ecc., sarò contenta!

A proposito di farcitura, noi ieri abbiamo condito la nostra teglia con formaggio di soia, pomodorini e basilico; formaggio di soia, prosciutto cotto e caponata di carciofi; gorgonzola e pancetta; gorgonzola, scamorza, speck e olive verdi.

Primi piatti

ROSSO, GIALLO E VERDE – Linguine all’ortolana

Il 1. maggio è la festa dei lavoratori. Sarebbe anche una giornata ideale per le scampagnate, e invece qui piove a dirotto! Non mi resta che postare un primo piatto, le linguine all’ortolana, che ho preparato qualche settimana fa, per ritrovare il sole giallo della pasta, il rosso brillante dei pomodorini, il verde scuro degli agretti.

E’ una ricetta leggera che inneggia alla primavera e ai suoi sapori delicati, per consolarci del brutto tempo…Sarà almeno contenta la compagnia delle erbe aromatiche del nostro giardino “fuori porta”  – timo, salvia, erba san pietro, maggiorana, rosmarino e borragine – dopo un così lungo periodo di siccità!

LINGUINE ALL’ORTOLANA

Ingredienti per due persone

140 g di linguine o spaghettoni

250 g di pomodori datterini

un mazzetto di agretti

una manciata di pinoli

pecorino romano stagionato

uno spicchio d’aglio in camicia

una presa di origano

olio evo

sale

Per avere un piatto di ottime linguine all’ortolana, nutriente e leggero, cominciate con la pulitura degli agretti: sciacquate la terra, tagliate i gambi e metteteli a bagno in acqua fredda per alcune ore.

Preparate un sugo con i pomodorini. Lavateli bene, tagliateli a metà e fateli andare in padella a fuoco dolce con un filo di olio extravergine di oliva e uno spicchio d’aglio in camicia, che provvederete a togliere appena l’olio è caldo, fino a che i pomodorini che non si saranno spaccati. Spolverizzate con una presa di origano.

Togliete gli agretti dall’acqua, sciacquateli ancora una volta e scottateli in acqua bollente. Scolateli e aggiungeteli al sugo di pomodorini.

Proseguite la preparazione delle linguine all’ortolana tostando una manciata di pinoli in un padellino e uniteli al sugo.

Portate a bollore l’acqua per le linguine, cuocetele al dente e versatele nella padella con le verdure.

Servite completando la ricetta con scaglie di pecorino romano stagionato, versate in una zuppiera che avrete riscaldato in precedenza e… buon appetito!

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