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Piatti unici

POLPETTE NEI PEPERONI

Anche quest’anno è tempo di viaggi. Abbiamo ancora gli occhi pieni del verde e delle pecore in Galles e stiamo per ripartire alla volta delle Azzorre – chissà che un giorno non apriamo un blog con le nostre passeggiate a zonzo per l’Europa…C’è sempre fame di posti magici da racchiudere in una foto ricordo, di cose nuove da scoprire, e naturalmente anche da mangiare, fra cui queste polpette nei peperoni, tratte da una vecchia ricetta di “Sale e Pepe”. Le polpette nei peperoni sono ideali come piatto unico sostanzioso e molto gustoso!

POLPETTE NEI PEPERONI

Ingredienti per 4 persone

2 peperoni rossi

2 peperoni gialli

una salsiccia

un uovo

tre cucchiai di pane grattugiato

tre cucchiai di parmigiano reggiano

un goccio di latte di soia

sale

olio extravergine delicato (per me Olio del Garda – frantoio Bonaspetti Carlo Eredi)

alcuni rametti di timo limone

Lavate bene i peperoni e tagliateli a metà o in quarti a seconda della grossezza. Private i peperoni del gambo e cuoceteli nel forno a microonde per una decina di minuti. Richiudeteli in un sacchetto di carta pulito per poterli spellare agevolmente. A noi le bucce non danno fastidio e le abbiamo lasciate, quindi seguite le vostre preferenze…

Preparate le polpette. Tritate la salsiccia senza la pelle e ponetela in una terrina con l’uovo, il pane grattugiato, il parmigiano reggiano, il timo limone e poco sale. Mescolate fino ad ottenere un composto abbastanza solido da poterlo lavorare con le mani. Aggiungete eventualmente un goccio di latte di soia per ammorbidire. Ricavate dal composto tante polpette grandi come una fragola.

Scaldate il forno.

Rivestite una teglia di carta da forno bagnata e strizzata.

Togliete la buccia ai peperoni, riempiteli con le polpettine e completate con alcune foglie di timo limone e un filo di olio extravergine delicato.

Infornate a 180° per una ventina di minuti, fino a che le polpettine non saranno appena dorate.

Dulcis in fundo

BUDINI AL LATTE, MENTA E LAMPONI

Non mi sembra vero di sentire il rumore della pioggia dopo lunghissimi giorni di canicola! Ho spalancato le finestre e respiro l’aria fresca. Cammino scalza per casa. Indosso un abito di cotone leggero. Vorrei avere un giardino perché so che in questo esatto momento forse proverei a camminare sul prato umido, e mio marito mi salverebbe dallo strano proposito…Allora mi limito a sognare e a postarvi questi budini al latte, menta e lamponi, una ricetta tratta da “Cucina Moderna” di giugno 2017, con mie modifiche.

BUDINI AL LATTE, MENTA E LAMPONI

Ingredienti per 4 persone

500 ml di latte di mandorla

una ventina di foglie di menta (dalla mia aiuola felice)

2 cucchiai di sciroppo alla menta

20 lamponi

una bustina di agar agar Agaranta (6g)

un cucchiaio di zucchero a velo

Per preparare i budini al latte, menta e lamponi bisogna iniziare dall’agar agar.

Avevo voglia di provare la gelatina vegetale e l’ho acquistata in un negozio biologico. Sono rimasta soddisfatta, ma alla fine ho seguito le istruzioni della bustina anziché quelle della rivista, secondo me non troppo chiare riguardo alle dosi.

Stemperate la bustina di agar agar in 100 ml di latte di mandorla, mescolate bene e aggiungete il latte rimanente. Fate bollire per due minuti a fuoco basso, continuando a mescolare.

Incorporate lo sciroppo di menta e le foglie di menta fresca tritate. Versate il composto negli stampini di plastica (ne otterrete circa 6) e lasciateli raffreddare. Quando i budini cominceranno a rapprendersi, metteteli in frigorifero per almeno 3 ore.

Lavate i lamponi, asciugateli delicatamente e passateli nello zucchero a velo. Una volta sformati, decorate i budini con foglie di menta fresca e lamponi.

Se non avete a disposizione i lamponi, credo che siano perfetti anche altri frutti di bosco, ad esempio ribes rossi, mirtilli o more.

Antipasti e sfiziosità

CROSTINI SINFONIA D’ESTATE

Quest’oggi vi presento una salsa per crostini che può benissimo trasformarsi in un sugo per la pasta. L’estate è decisamente arrivata e ho pensato di chiamare i crostini “sinfonia d’estate” perché i mesi estivi mi evocano colori accesi e musica di mare, di gente nel sole, di notti quiete di stelle. 

CROSTINI SINFONIA D’ESTATE

Ingredienti per 2 persone:

100 g di pomodorini

6 foglie di basilico

3 foglie di menta

3 pomodori secchi

150 ml di olio evo

2 cucchiai di parmigiano

15 g di mandorle

mezzo spicchio d’aglio

sale

pane tipo ciabatta

Lavate i pomodorini e passateli al minipimer.

Pestate grossolanamente le mandorle in un mortaio e tritate le foglie di menta e di basilico.

Versate tutti gli ingredienti nel minipimer insieme ai pomodorini e frullate nuovamente, avendo cura che il composto non risulti troppo fine.

Preparate i crostini affettando il pane in piccoli rettangoli e scaldandolo nel tostapane o su una griglia ben calda.

Spalmate i crostini con la salsa, condite con un filo d’olio e servite come antipasto.

Potete raddoppiare le dosi della ricetta e conservare la salsa coperta d’olio in frigorifero alcuni giorni per condire la pasta.

Piatti unici

IT’S OH, SO PINK (Hamburger con patate al forno e salmone)

Il cibo del fast-food non rientra fra quelli irrinunciabili sulla mia tavola. Sarei più interessata ad approfondire la conoscenza di quell’universo ricco e goloso del cibo di strada del nostro sud Italia – per ora ho provato soltanto la puccia salentina in occasione di una vacanza a Otranto, ed è stata un’esperienza paradisiaca! Perché allora un hamburger con patate al forno e salmone? Per alcune buone ragioni…

  • Il pane viene da un ottimo forno della cittadina in cui lavoro: ho avuto occasione di sperimentare i loro prodotti dolci e salati e anche con i panini hanno fatto centro!
  • La maionese con curcuma e zenzero ha un sapore particolare e non crea sensi di colpa (specialmente a me che sono maio-dipendente) visto che è di soia
  • Ho cucinato io stessa le patate e il salmone e l’idea di un piatto veloce interamente preparato tra le mura domestiche mi è sembrata proprio sfiziosa. Siete pronti? 

HAMBURGER CON PATATE AL FORNO E SALMONE

Ingredienti per 2 persone

2 panini da hamburger al sesamo

un trancio di salmone fresco da 400 g con la pelle

3 patate medie

2 cucchiai di maionese di soia alla curcuma e zenzero (per me Probios)

sale aromatizzato al rosmarino

alcuni rametti di rosmarino fresco

olio evo

Lavate, sbucciate e mettete a bagno le patate a tocchetti in acqua fredda per circa 30 minuti in modo che perdano l’amido. Sbollentatele, scolatele e fatele asciugare su un telo pulito. Condite i tocchetti di patate con il sale aromatizzato al rosmarino. Rivestite la leccarda del forno con carta forno, ponetevi le patate irrorando con l’olio e i rametti di rosmarino fresco. Fate cuocere in forno a 180° fino a che le patate non sono dorate (occorreranno una quarantina di minuti).

Grigliate il salmone con la pelle. Non appena vedrete che la pelle si raggrinzisce, significa che il salmone è giunto a cottura ideale, restando tenero e rosato. Tagliate anche il salmone a tocchetti.

Preparate i panini: apriteli, spalmate una metà dei panini con la maionese di soia alla curcuma e zenzero e completate con le patate al forno e i tocchetti di salmone. Chiudete con l’altro mezzo panino e gustate questa bontà casalinga.

Primi piatti

PAPPARDELLE PROFUMATE AL CEDRO e febbre da palcoscenico

La lontananza dal blog questa volta si spiega nella seconda parte del titolo di oggi: pappardelle profumate al cedro, ma cosa c’entra la febbre da palcoscenico?

Vi avevo forse parlato del corso di teatro a cui mi sono iscritta lo scorso ottobre. Nella mia piccola città fortunatamente, resistono tre sale cinematografiche e diverse compagnie amatoriali, una delle quali di tradizione ormai storica.

L’Accademia Campogalliani ha compiuto 70 anni nel 2016 e con grande curiosità mi sono accostata al mondo meraviglioso del teatro. Sarà per la bravura degli insegnanti, o perché covavo il desiderio di un corso serio dopo una breve esperienza di lettura espressiva, ma posso garantirvi che è stato amore a prima vista.  

L’esperienza si è conclusa con il saggio finale: tre giorni di repliche il 19, 20 e 21 maggio e una quantità indescrivibile di adrenalina in corpo! Ho vissuto momenti di scoraggiamento prima del debutto, quando dopo infinite prove mi sembrava di non aver raggiunto alcun risultato, ma alla fine sono riuscita a trovare il ritmo insieme agli altri attori e sono partita! Il teatro è un lavoro di sinergia in cui l’entusiasmo della compagnia e il sostegno reciproco sono fondamentali – si condividono emozioni intense, sguardi senza parole, la gioia di avercela fatta…e anche una bella cena tutti insieme al termine dello spettacolo!

Che dirvi? Non vedo l’ora che arrivi di nuovo ottobre per iniziare il secondo anno!

In tutto questo, se il blog potesse parlare protesterebbe a gran voce per lo stato di abbandono in cui versa da più di un mese, e sono qui per rimediare e riportarlo agli antichi splendori.

Vi lascio una ricetta leggera leggera per mangiare bene anche con il gran caldo delle ultime settimane. Ingredienti per 2 persone

120 g di pappardelle senza uova

un hg di prosciutto cotto

un bicchiere di latte di soia

un cedro o un limone bio della Costiera Amalfitana

Parmigiano Reggiano stagionato 36 mesi

sale

Per prima cosa, la preparazione delle pappardelle profumate al cedro richiede di mettere a bagno questo agrume poiché dovrete usarne la buccia.

Passate al minipimer il prosciutto tritato con il succo di mezzo cedro e un cucchiaio di latte di soia. Aggiustate di sale e versate la crema ottenuta in una padella con il resto del latte.

Mescolate e fate addensare, aggiungendo la scorza di cedro grattugiata e ridotta a fili sottili con l’aiuto di un rigalimoni non appena il sugo avrà raggiunto una certa consistenza.

Cuocete le pappardelle in acqua salata e versatele in una zuppiera che avrete posto per qualche minuto sulla pentola con l’acqua in ebollizione per riscaldarla. Mescolate bene per amalgamare il sugo e servite con una spolverata di Parmigiano Reggiano.

Contorni e dintorni/ Piatti unici

SFORMATO DI ASPARAGI con la primavera nel piatto

C’era un tempo in cui da piccola non potevo soffrire gli asparagi. Non mi ricordo perché, ma il loro sapore non mi piaceva per niente e li mangiavo per forza, solitamente a Pasqua, facendomi pregare da genitori e nonni per assaggiarne almeno qualcuno. Per fortuna, ormai da anni ho fatto pace con questi bei germogli verdi e li cucino in tutti i modi. Lo sformato di asparagi  con besciamella in verde è una proposta leggera ma sfiziosa per portare un po’ di primavera nel piatto.

Ingredienti per 4 persone

2 mazzetti di asparagi

200 g di prosciutto cotto tagliato non troppo sottile

besciamella senza latte

3 cucchiai di parmigiano

sale

Pulite gli asparagi eliminando la parte più dura dei gambi, lavateli con cura e tuffateli in acqua bollente salata. Preparate la besciamella senza latte con 500 ml di latte di soia e 3 cucchiai rasi di farina versata con un colino. A proposito…io ho usato farina di riso e la besciamella è risultata ugualmente buona.

Mescolate di continuo per evitare che si formino grumi, e non appena la besciamella comincia a rapprendersi, versate una generosa dose di noce moscata e un cucchiaio abbondante di parmigiano, aggiustando di sale.

Se volete un piatto dal bel colore verde, ecco un’idea in più! Frullate parte degli asparagi (circa 5 o 6) al minipimer con un goccio di latte e versate la crema nella besciamella.

Continuate in ogni caso a mescolare fino ad ottenere un composto morbido ma consistente.

Disponete gli asparagi in una pirofila rivestita di carta forno o nelle cocottine individuali.

Avvolgete ogni asparago con una fettina di prosciutto cotto e cospargete con la besciamella bianca o verde. Terminate la preparazione dello sformato di asparagi con un paio di cucchiai di parmigiano e fate gratinare in forno preriscaldato per circa venti minuti a 180°C.

Ispirazioni/ Piatti unici

LA PIZZA FATTA IN CASA, buona e fragrante

La pizza fatta in casa viene da lontano. Molti anni fa un’amica di mia nonna ci passò la ricetta che usava nel suo ristorante e da allora le donne della famiglia- nonna e mamma –  l’hanno sempre preparata così. Questa pizza è ancor oggi l’appuntamento di molti venerdì o sabati sera.

Per me, la pizza fatta in casa è imprescindibile per due ragioni…

– E’ un fantastico antistress nel momento in cui la si impasta!

– Mi dà la possibilità di farcirla a piacimento senza dover ricorrere per forza alla mozzarella.

Avete notato quanto è limitata la possibilità di scegliere una pizza in pizzeria per un intollerante al lattosio?

Ci sono pizze con le più svariate farine nell’impasto e mille milioni di condimenti, dai salumi al tofu, ma sopra a tutte troneggia il formaggio. A noi intolleranti restano la pizza ai frutti di mare (che ad essere sincera qui al nord evito volentieri), la marinara e la siciliana. Poi, il deserto. O meglio, il paradiso per coloro che possono scegliere. Si può chiedere di aggiungere ingredienti al solo pomodoro della base, ad esempio olive o prosciutto, però manca sempre la morbidezza del formaggio e non è la stessa cosa! A casa invece mi sbizzarrisco.

Fra le mura domestiche ho a disposizione formaggio di riso, pecorino e parmigiano molto stagionati e posso finalmente gustare una pizza davvero simile all’originale. Non potete immaginare che felicità!

Naturalmente l’impasto è perfetto per chiunque, intollerante al lattosio o onnivoro. Basta avere voglia di cimentarsi con la bontà dei cibi home-made. Non fatevi impressionare dal fatto che nell’impasto ci sono latte e zucchero, che aiuta la lievitazione. Provare per credere…

Ingredienti per 1 kg di pizza (4 panetti da 400 g ciascuno)

una manciata di sale

una manciata di zucchero

un cubetto di lievito di birra

mezzo bicchiere di olio evo

330 ml di latte di soia

165 ml di acqua fredda

un kg di farina, anche integrale

Prendete una zuppiera grande e ponetevi gli ingredienti nell’ordine: sale, zucchero, lievito di birra, olio, latte e acqua. Lasciate riposare per mezz’ora senza coprire, poi aggiungete la farina e mescolate con un cucchiaio di legno.

Rovesciate l’impasto sul piano di lavoro, impastate energicamente fino a ottenere un panetto morbido ed elastico. La zuppiera dovrà diventare ‘pulita’ senza che vi rimangano tracce di farina.

Versate di nuovo il panetto nella zuppiera, coprite con un tovagliolo e fate lievitare per circa tre o quattro ore, fino a che l’impasto non avrà raddoppiato di volume.

Alcune note!

A me risulta comodo dividere l’impasto in quattro panetti da 400 g ciascuno e con questa quantità ottengo la pizza per due persone, grosso modo una teglia da forno. Di solito preparo l’impasto ma non lo consumo il giorno stesso – lo metto nel congelatore e lo uso all’occorrenza, avendo l’accortezza di toglierlo dal freezer almeno sei ore prima e di lasciarlo nel forno spento coperto da un tovagliolo.

L’impasto è perfetto anche per le pizzette. Per quanto riguarda la farina, io mi trovo meglio con quella bianca di tipo 0, perché con la farina integrale l’impasto cotto nel forno di casa risulta sempre umido e fatica a cuocersi.

Naturalmente se avete consigli da darmi sulle farine che usate, suggerimenti sulla farcitura, ecc., sarò contenta!

A proposito di farcitura, noi ieri abbiamo condito la nostra teglia con formaggio di soia, pomodorini e basilico; formaggio di soia, prosciutto cotto e caponata di carciofi; gorgonzola e pancetta; gorgonzola, scamorza, speck e olive verdi.

Primi piatti

ROSSO, GIALLO E VERDE – Linguine all’ortolana

Il 1. maggio è la festa dei lavoratori. Sarebbe anche una giornata ideale per le scampagnate, e invece qui piove a dirotto! Non mi resta che postare un primo piatto, le linguine all’ortolana, che ho preparato qualche settimana fa, per ritrovare il sole giallo della pasta, il rosso brillante dei pomodorini, il verde scuro degli agretti.

E’ una ricetta leggera che inneggia alla primavera e ai suoi sapori delicati, per consolarci del brutto tempo…Sarà almeno contenta la compagnia delle erbe aromatiche del nostro giardino “fuori porta”  – timo, salvia, erba san pietro, maggiorana, rosmarino e borragine – dopo un così lungo periodo di siccità!

LINGUINE ALL’ORTOLANA

Ingredienti per due persone

140 g di linguine o spaghettoni

250 g di pomodori datterini

un mazzetto di agretti

una manciata di pinoli

pecorino romano stagionato

uno spicchio d’aglio in camicia

una presa di origano

olio evo

sale

Per avere un piatto di ottime linguine all’ortolana, nutriente e leggero, cominciate con la pulitura degli agretti: sciacquate la terra, tagliate i gambi e metteteli a bagno in acqua fredda per alcune ore.

Preparate un sugo con i pomodorini. Lavateli bene, tagliateli a metà e fateli andare in padella a fuoco dolce con un filo di olio extravergine di oliva e uno spicchio d’aglio in camicia, che provvederete a togliere appena l’olio è caldo, fino a che i pomodorini che non si saranno spaccati. Spolverizzate con una presa di origano.

Togliete gli agretti dall’acqua, sciacquateli ancora una volta e scottateli in acqua bollente. Scolateli e aggiungeteli al sugo di pomodorini.

Proseguite la preparazione delle linguine all’ortolana tostando una manciata di pinoli in un padellino e uniteli al sugo.

Portate a bollore l’acqua per le linguine, cuocetele al dente e versatele nella padella con le verdure.

Servite completando la ricetta con scaglie di pecorino romano stagionato, versate in una zuppiera che avrete riscaldato in precedenza e… buon appetito!

Secondi piatti di pesce

POLPO ALLA LUCIANA (da una suggestione ischitana)

Oggi polpo alla Luciana sulla nostra tavola!

Vi ho parlato della seconda luna di miele ad Ischia lo scorso settembre, e di quanto questa piccola isola mi abbia affascinato. Oltre che una cuoca in divenire, sono una “raccoglitrice di idee” e spesso tengo da parte quello che mi incuriosisce e lo approfondisco in seguito.

Il polpo alla Luciana, ovvero la ricetta che pubblico oggi era sul menù di un ristorante a Casamicciola e mi aveva colpito per il suo strano nome. Quella sera scelsi la pizza ma tenni da parte lo spunto…

Pensavo che Luciana fosse la cuoca che aveva dato i natali alla ricetta, invece ho scoperto che si tratta di un luogo, l’isola di Santa Lucia, presso Napoli, dove i pescatori cucinavano in modo molto semplice e gustoso quanto avevano appena pescato.

La mia Luciana è stata preparata con un polpo decongelato, e mi perdoneranno i puristi se la curiosità e l’amore per il cibo mi hanno portato lontano.

Mi riprometto di assaggiare il piatto verace sul territorio non appena avrò l’occasione di tornare a Ischia!

POLPO ALLA LUCIANA che ha nuotato fino a Mantova

Ingredienti per 2 persone

un polpo decongelato di circa 800 g

un filo d’olio evo

un pizzico di pepe

uno spicchio d’aglio tagliato a pezzetti piccoli

un pizzico di peperoncino

una manciata di olive nere con il nocciolo

pomodorini o salsa di pomodoro fatta in casa

 

Ecco la versione “nordica” per preparare il polpo alla Luciana.

Lavate più volte e con cura il polpo per togliere il sale in eccesso.

Disponetelo a testa in giù in una pentola di alluminio. Non aggiungete nulla al polpo, se non l’olio, il pepe, i pezzetti di aglio e il peperoncino.

Chiudete ermeticamente la pentola con un coperchio. Alcune ricette suggeriscono di sigillare la pentola con pellicola trasparente, io ho seguito il metodo del coperchio e non ho avuto problemi.

Fate cuocere il polpo a fuoco lento per circa trenta minuti. Vi accorgerete che a metà cottura il polpo diventerà compatto e avrà rilasciato la sua acqua.

Preparate un sugo con aglio, olio e pomodorini o salsa di pomodoro. Versate il sugo sul polpo, aggiungete le olive nere e continuate la cottura per una ventina di minuti, sempre mantenendo la pentola coperta.

Servite il polpo con il suo sugo e fette di pane casereccio. In caso vi rimanesse del sugo, provate a condire la pasta…è una squisitezza!

Se utilizzate il polpo decongelato, vi raccomando di non salare la ricetta né prima, né durante, né dopo la cottura…altrimenti vi capiterà come al mio primo esperimento e avrete un polpo molto gustoso, ma dovrete tenere a portata di mano un bicchiere d’acqua perché il piatto risulterà irrimediabilmente troppo salato!

Amicizia e piccole soddisfazioni/ Ispirazioni/ Primi piatti

CASA, DOLCE CASA

Sono felice di pubblicare il primo post nella nuova casa del mio blog.

Si respira aria di pulito e si aspetta che gli amici vengano a trovarci per festeggiare. Sulla tavola ci sono tanti piatti e tante idee, sempre in divenire ma con un quadro un po’ più chiaro rispetto agli esordi.

Ho messo acquerelli alle pareti e ho studiato la grafica insieme a Luca, perché questa casa virtuale somigli alla nostra casa vera, con quel tocco di delicatezza e determinazione che ci contraddistinguono. Ci piace pensare che qui staremo bene insieme a chi ci leggerà.

FUSILLI AGLI SPINACI E FETA

Ingredienti per 2 persone

120 gr di pasta corta formato fusilli

800 gr di spinaci freschi

una confezione di feta

una quindicina di nocciole

olio evo

sale

Lavate accuratamente gli spinaci e cuoceteli in abbondante acqua, poi strizzateli e tritateli finemente. Mettete gli spinaci in una padella con l’olio e passateli a fuoco lento.

Aggiungete la feta sbriciolata facendola sciogliere. 

Dopo aver lessato i fusilli in acqua salata, scolateli al dente e saltateli in padella con la crema di spinaci e feta.

Sgusciate le nocciole, tostatele in un padellino e tritatele grossolanamente al mortaio.

Cospargete i fusilli con la granella di nocciole prima di servirli.

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